30 Dicembre 2020
Piano nazionale transizione 4.0: bonus sganciati dalla comunicazione al Mise
Non costituisce condizione necessaria all’applicazione delle agevolazioni e all’utilizzo in compensazione dei relativi bonus collegati al “Piano nazionale transizione 4.0”, il mancato invio al Mise della comunicazione prevista dalla legge di bilancio 2020 (legge n. 160/2019). Infatti, come previsto espressamente dalla norma, l’invio della comunicazione, che è funzionale a monitorare la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative all’acquisizione, avviene da parte delle imprese su base volontaria e in ottica collaborativa.
È quanto ribadisce l’avvertenza pubblicata ieri, 29 dicembre 2020, sul sito del ministero dello Sviluppo economico.
Il chiarimento è diretto alle imprese che usufruiscono dei crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali indicati negli allegati A e B della legge n. 232/2016, investimenti in attività di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica e di design e ideazione estetica, e per le spese di formazione 4.0.
La precisazione intende tranquillizzare i beneficiari di tali incentivi, con l’avvicinarsi del 31 dicembre 2020, ovvero della scadenza per la “prenotazione” degli investimenti in beni strumentali, e, in generale, della chiusura del periodo d’imposta agevolabile per gli altri tax credit. Sono molte, infatti, fa sapere il Mise, le richieste di chiarimento pervenute sui contenuti, la tempistica e la portata della comunicazione.
Il ministero ricorda, che come già precisato nella precedente “avvertenza” disponibile nella sezione del portale istituzionale dedicata al Piano, l’accesso ai bonus in questione non sono in alcun modo subordinati all’invio della suddetta comunicazione. Riguardo al modello da utilizzare, è in corso di predisposizione il decreto direttoriale che ne definisce il contenuto, le modalità e la data, nel corso del 2021, a partire dalla quale le imprese potranno effettuare l’invio della comunicazione.
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