Normativa e prassi

24 Dicembre 2020

Dichiarazione integrativa 2015, il Covid non cambia la scadenza

Con la risposta n. 620 del 24 dicembre 2020, l’Agenzia chiarisce che, in generale, il termine da rispettare per la presentazione della dichiarazione integrativa dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2015 è il 31 dicembre 2020.

A interpellare l’Agenzia è un professionista che, per correggere alcuni errori, ha l’esigenza di dover trasmettere una dichiarazione dei redditi integrativa sul periodo fiscale 2015. Dalla correzione degli errori emergerà, rispetto alla dichiarazione originariamente trasmessa, un minor imponibile con la manifestazione di un maggior credito d’imposta. L’istante ha il dubbio di quale sia il termine corretto da rispettare per la presentazione della dichiarazione integrativa, tenuto conto delle disposizioni emanate a seguito dell’emergenza sanitaria che hanno prorogato alcune scadenze.

L’Agenzia nel chiarire le perplessità del contribuente richiama l’articolo 2, comma 8, del Dpr n. 322/1998, in base al quale, secondo la formulazione applicabile agli anni d’imposta sino al 2015, “Salva l’applicazione delle sanzioni e ferma restando l’applicazione dell’articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, le dichiarazioni dei redditi, dell’imposta regionale sulle attività produttive e dei sostituti d’imposta possono essere integrate per correggere errori od omissioni, compresi quelli che abbiano determinato l’indicazione di un maggiore o di un minore imponibile o, comunque, di un maggiore o di un minore debito d’imposta ovvero di un maggiore o di un minore credito, mediante successiva dichiarazione da presentare, secondo le disposizioni di cui all’articolo 3, utilizzando modelli conformi a quelli approvati per il periodo d’imposta cui si riferisce la dichiarazione, non oltre i termini stabiliti dall’articolo 43 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600», ossia «il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione» ovvero «il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione”.

In relazione al 2015, a fronte della scadenza fissata per la presentazione della dichiarazione integrativa al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, ossia il 31 dicembre 2020, l’Agenzia evidenzia che il legislatore emergenziale non ha differito ulteriormente il termine, per consentire al contribuente di beneficiare anche della riduzione delle sanzioni in sede di ravvedimento.
Con riferimento ai decreti Covid, precisa poi l’amministrazione, l’articolo 157 del decreto “Rilancio” ricomprende e supera il precedente articolo 67 del Dl “Cura Italia”, disponendo che i termini del differimento della notifica degli atti sono calcolati senza tenere conto dell’ulteriore sospensione dei termini prevista dall’articolo 67, e quindi si considera superato il periodo di sospensione dei termini prevista dal citato articolo 67, in quanto lo stesso periodo (8 marzo ­ 31 maggio 2020) è ora ricompreso nel più ampio arco temporale in cui opera la proroga dei termini di decadenza disciplinata dall’articolo 157 (entro il 31 dicembre 2020).

Condividi su:
Dichiarazione integrativa 2015, il Covid non cambia la scadenza

Ultimi articoli

Normativa e prassi 16 Gennaio 2021

Imposta sui servizi digitali: pronte le regole per partire

Chiusa la fase di consultazione pubblica e raccolti i suggerimenti inviati da professionisti, associazioni di categoria e operatori, sono state definite, con il provvedimento del 15 gennaio 2021, firmato dal direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, le regole operative dell’imposta sui servizi digitali, introdotta dalla legge di bilancio 2019 (articolo 1, commi da 35 a 50, legge n.

Normativa e prassi 15 Gennaio 2021

Modelli 730, Cu, Iva e 770: online i definitivi per il 2021

Superato il collaudo iniziato lo scorso 23 dicembre con la pubblicazione delle bozze, sono approvate, con quattro distinti provvedimenti, firmati il 15 gennaio 2021 dal direttore dell’Agenzia, le versioni definitive di 730, Certificazione unica, Iva e 770, con le relative istruzioni.

Analisi e commenti 15 Gennaio 2021

Legge di bilancio 2021 e Fisco – 10 Potenziato il credito d’imposta ReS

L’articolo 1 della legge n. 178/2020 interviene, con le lettere da a) ad h) del comma 1064, sulla disciplina del credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.

Attualità 15 Gennaio 2021

Brexit, Irlanda del Nord e Ue creato un identificativo Iva ad hoc

Profili fiscali e doganali dopo Brexit: arrivano chiarimenti in un comunicato stampa di oggi, 15 gennaio 2021 del dipartimento delle Finanze.

torna all'inizio del contenuto