Normativa e prassi

17 Novembre 2020

Tassazione del premio di produttività: per il sostituto l’aliquota è ordinaria

Sconta l’aliquota ordinaria e non quella agevolata al 10%, il premio di produttività variabile di un dipendente di una società di assicurazioni, se il sostituto al momento dell’erogazione ha ritenuto che in sede di sottoscrizione del contratto integrativo aziendale, il target da raggiungere per l’applicazione del regime di favore, fosse chiaro. È quanto chiarito dall’Agenzia delle entrate con la risposta n. 550 del 17 novembre.
L’Agenzia delle entrate ritiene che la società abbia operato correttamente mentre, secondo quanto precisato dall’istante, alla firma del contratto l’unico elemento a conoscenza della società erano i dati del 1° semestre 2019 e quindi il raggiungimento dell’obiettivo incrementale non poteva essere certo.
L’Agenzia ricorda che la legge di stabilità 2016 ha messo a regime una modalità di tassazione agevolata che prevede un’imposta sostitutiva dell’Irpef, e relative addizionali, pari al 10% per i “premi di risultato di ammontare variabile, la cui corresponsione sia legata ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, misurabili e verificabili sulla base dei criteri definiti con il decreto di cui al comma 188”. Per l’applicazione del regime agevolato, quindi, al termine del periodo previsto dal contratto (periodo congruo) deve essere verificato un incremento di uno degli obiettivi stabiliti indicati. Non basta, pertanto, che tale obiettivo sia raggiunto dal momento che è parimenti necessario che il risultato conseguito dall’azienda risulti incrementale rispetto al risultato antecedente l’inizio del periodo di maturazione del premio.
L’Agenzia precisa, inoltre, che le società utilizzano indicatori affidabili per la stima dei risultati conseguiti. In particolare, nel caso in esame, le valutazioni del sostituto d’imposta sull’incertezza dell’obiettivo incrementale si ritengono attendibili, emergendo dopo nove mesi di attività delle società del gruppo.
L’Agenzia ricorda, poi, come indicato nella risoluzione n. 36/2020, che spetta al sostituto d’imposta verificare la sussistenza o meno dei requisiti richiesti per la tassazione agevolata. Tale documento di prassi, in particolare, ha chiarito che se nel contratto aziendale venga attestato che il raggiungimento dell’obiettivo incrementale è effettivamente incerto alla data della sua sottoscrizione, perché il parametro adottato è suscettibile di variabilità, l’azienda, sotto la propria responsabilità, può applicare l’imposta sostitutiva del 10% se al termine del periodo congruo l’obiettivo è raggiunto.
Sulla base del chiarimento fornito con la risoluzione n. 36/2020, l’Agenzia non condivide la soluzione dell’istante, in considerazione del fatto che l’eventuale rettifica di quanto stabilito dal sostituto d’imposta esula dall’ambito dell’interpello.

Condividi su:
Tassazione del premio di produttività: per il sostituto l’aliquota è ordinaria

Ultimi articoli

Analisi e commenti 27 Gennaio 2022

Il Fisco nella legge di bilancio – 12 Professionista malato, termini sospesi

I liberi professionisti ammalati o infortunati possono temporaneamente saltare gli appuntamenti con il Fisco, purché la forzata astensione dal lavoro duri più di tre giorni.

Normativa e prassi 27 Gennaio 2022

Interventi energetici e antisismici: a ciascuno il suo stato di avanzamento

In un intervento di demolizione di due edifici con conseguente ricostruzione di un’unica unità abitativa, lo stato di avanzamento lavori pari al 30% del lavoro complessivo, che consente la fruizione dell’opzione cessione del credito, di cui l’istante intende beneficiare, deve essere riferito separatamente per ciascuno dei due interventi ammessi al Superbonus (efficientamento energetico e intervento antisismico), fermo restando il rispetto di tutte le altre condizioni previste dalla normativa.

Analisi e commenti 27 Gennaio 2022

Il settore immobiliare visto alla luce dei Big data

Tecniche di Data Mining per estrarre conoscenza dai Big data del settore immobiliare: su questo tema, Maurizio Festa, responsabile dell’ufficio Statistiche e Studi sul mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, ha pubblicato un’interessante studio sull’ultimo numero di Territorio Italia.

Normativa e prassi 26 Gennaio 2022

“Disallineamenti da ibridi”; pronti i chiarimenti definitivi

Chiusa la consultazione pubblica relativa a un primo schema di circolare sull’applicazione, alle controlled foreign companies, della disciplina dei “disallineamenti da ibridi” (vedi articolo “Disallineamenti da ibridi; aperta la consultazione pubblica”) introdotta dal decreto “Atad” (articoli 6 e 11 del Dlgs n.

torna all'inizio del contenuto