Normativa e prassi

16 Ottobre 2020

Contributo a fondo perduto: due memo sui requisiti d’accesso

Per fruire del contributo a fondo perduto, previsto dall’articolo 25 del Dl “Rilancio”, il consorzio di distributori di carburante, per capire se rientra nella soglia massima dei ricavi, può calcolare i propri come fosse un distributore e la “vecchia società”, che ha intrapreso una nuova diversa attività dopo il 1° gennaio 2019, per la verifica del possesso dei requisiti, deve considerare tutte le attività esercitate.

Con le risposte nn. 477 e 478 del 16 ottobre 2020, l’Agenzia delle entrate torna sui requisiti di accesso al finanziamento straordinario concesso dal legislatore a sostegno di imprese e lavoratori autonomi danneggiati economicamente dalle conseguenze dell’emergenza epidemiologica, ribadendo le precisazioni, ad hoc per i singoli casi, fornite nel corso dell’anno con propri documenti di prassi.

In particolare, alla società consortile di distributori di carburante che, in relazione al limite di 5 milioni di euro per poter richiedere il contributo, chiede se può calcolare i suoi ricavi secondo le regole previste dall’articolo 18, comma 10, Dpr n. 600/1973, l’Agenzia accorda il suo assenso richiamando la circolare n. 15/2020.
In tale occasione, ha chiarito che “per […] i distributori di carburante […] si ritiene sia necessario fare riferimento alla nozione di ricavi determinata secondo le modalità di cui all’articolo 18, comma 10, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600”, il quale dispone che “per i distributori di carburante, ai fini del calcolo dei limiti di ammissione ai regimi semplificati di contabilità, i ricavi percepiti si assumono al netto del prezzo corrisposto al fornitore dei predetti beni”.
Inoltre, con la circolare n. 22/2020 ha ulteriormente ribadito che “il rinvio nella circolare n. 15/E … alla nozione di ricavi determinata secondo le modalità di cui all’articolo 18 ,…, è stato operato esclusivamente ai fini della determinazione della soglia massima [dei] ricavi o compensi per l’accesso al contributo”.
Quindi, l’Agenzia conclude che la società consortile può determinare la soglia massima dei ricavi (comma 2, articolo 25, Dl “Rilancio”) assumendo i ricavi percepiti al netto del prezzo corrisposto al fornitore dei beni, con le stesse modalità con cui l’istante determina i limiti di ammissione ai regimi semplificati di contabilità di cui al comma 10 dell’articolo 18.

Con la risposta n. 478/2020, invece, rivolgendosi a una società del 1994, con prevalente attività di fitto e gestione di immobili di proprietà e con “secondaria” attività (avviata a novembre 2019) di gestione di una casa vacanze, che vuole sapere se, in conseguenza della forte crisi di tale attività accessoria rientra nella soglia minima del contributo a fondo perduto, l’Agenzia afferma che partecipano al calcolo tutti i risultati delle attività svolte.
È, in sostanza, quanto già previsto con la  circolare n. 22/E del 21 luglio 2020, dove ha precisato che “un’impresa che ha come attività principale la locazione di immobili di proprietà – la cui data di inizio attività (o apertura della partita Iva) è antecedente al 31 dicembre 2018 – che ha intrapreso una nuova attività in un diverso settore, successivamente al 1° gennaio 2019, deve tener conto di tutte le attività esercitate ai fini della determinazione dei requisiti di accesso di cui ai commi 3 e 4 dell’articolo 25 del decreto rilancio”.

Condividi su:
Contributo a fondo perduto: due memo sui requisiti d’accesso

Ultimi articoli

Normativa e prassi 16 Aprile 2021

Vendite a distanza Ue con doppia Iva, le regole per ottenere il rimborso

Una ditta che effettua vendite online di videogiochi, alla quale viene notificato dal Paese estero di destinazione dei beni un avviso di versamento Iva, in quanto ha superato la soglia di 100mila euro, potrà chiedere il rimborso per gli anni accertati, cioè 2015 e 2016, presentando istanza entro due anni dal ricevimento dell’avviso.

Normativa e prassi 16 Aprile 2021

“Affitti”: il fatturato dell’acquirente nella cessione d’azienda con riserva

Una società che nel 2019 cede un bar con riserva e nel 2020 lo riacquisisce dal gestore inadempiente, per la riduzione del fatturato che dà diritto alla fruizione del bonus locazioni dovrà computare la quota del medesimo fatturato derivante dell’azienda oggetto di trasferimento per i mesi di riferimento del credito.

Attualità 16 Aprile 2021

Record di contributi “Sostegni”: il totale erogato supera i 3 miliardi

Più di 1 milione i pagamenti eseguiti dall’Agenzia delle entrate a favore di imprese e lavoratori autonomi, per un importo complessivo che supera i 3 miliardi di euro (3.

Normativa e prassi 16 Aprile 2021

Il fine previdenziale è d’obbligo per fruire della sostitutiva al 7%

Il residente nel Regno Unito, titolare di polizze assicurative estere, che trasferisce la residenza in uno dei Comuni individuati dall’articolo 24-ter del Tuir, non può beneficiare del regime fiscale agevolato previsto dallo stesso articolo (applicazione di un’imposta sostitutiva del 7% per 10 anni): le polizze sono investimenti finanziari che non hanno una finalità previdenziale.

torna all'inizio del contenuto