Normativa e prassi

8 Ottobre 2020

La ricerca scientifica e tecnologica non è prestazione medica esente Iva

Le prestazioni di servizio di ricerca scientifica e tecnologica rese nell’ambito di un progetto che ha come obiettivo principale la produzione di un rapporto tecnico, in cui saranno raccolte e analizzate le migliori evidenze scientifiche sulle metodiche e tecnologie esistenti applicabili alla misura/monitoraggio dell’idratazione nell’uomo, si configurano come una vera e propria attività di ricerca, non ammissibile all’esenzione sancita dal decreto Iva per le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese alla persona nell’esercizio delle professioni e arti sanitarie.

È quanto emerge dalla risposta n. 456/E del l’8 ottobre 2020 all’istanza di interpello presentata da un Ministero, il quale, avendo stipulato un contratto per un progetto di ricerca con lo scopo di affrontare il problema della valutazione del grado di disidratazione nell’uomo in funzione dello scenario operativo di riferimento, vuole conoscere il trattamento fiscale Iva applicabile alle prestazioni effettuate dall’Istituto contraente. Trattandosi di prestazioni complesse, il Ministero chiede di accertare l’eventuale sussistenza dei presupposti oggettivi e soggettivi per il riconoscimento dell’esenzione prevista dall’articolo 10, comma 1, n. 18), del Dpr n. 633/1972.

Per rispondere al quesito, l’Agenzia, dopo aver ricordato le interpretazioni fornite in suoi precedenti documenti di prassi e quelle della giurisprudenza unionale in merito all’esenzione per le prestazioni sanitarie, passa a esaminare i contenuti del contratto stipulato tra le parti, dal quale risulta chiaramente che l’Istituto si obbliga a svolgere una prestazione di servizi rappresentata da una complessa attività di ricerca scientifica e tecnologica, costituita da una serie di prestazioni autonome.
Queste, dunque, non configurano una “prestazione medica”, ma una vera e propria attività di ricerca, i cui risultati rientrano nella disponibilità del Ministero committente e potranno essere sfruttati dallo stesso o dall’Istituto cofinanziatore, sempre su autorizzazione del Dicastero, che eserciterà il diritto di proprietà intellettuale in caso di eventuali domande di brevetto per invenzioni e/o modelli di utilità a fronte di risultati di ricerca scaturiti dal contratto.
Al corrispettivo pagato per le prestazioni rese dall’Istituto andrà, quindi, applicata l’Iva con l’aliquota ordinaria del 22 per cento.

La ricerca scientifica e tecnologica non è prestazione medica esente Iva

Ultimi articoli

Normativa e prassi 26 Giugno 2026

Contributi Inps per Enti bilaterali, pronte le causali contributo

La navigazione in questo sito internet e l’utilizzo dei relativi servizi comporta la ricezione di cookie tecnici e, previo tuo consenso, di cookie di profilazione di terze parti, così da assicurarti la migliore esperienza di navigazione e permetterti, in linea con le tue preferenze, di visualizzare alcuni contenuti disponibili sul nostro canale YouTube direttamente all’interno del presente Sito.

Normativa e prassi 26 Giugno 2026

Conciliazione su atti di recupero: via libera a 31 codici tributo

La navigazione in questo sito internet e l’utilizzo dei relativi servizi comporta la ricezione di cookie tecnici e, previo tuo consenso, di cookie di profilazione di terze parti, così da assicurarti la migliore esperienza di navigazione e permetterti, in linea con le tue preferenze, di visualizzare alcuni contenuti disponibili sul nostro canale YouTube direttamente all’interno del presente Sito.

Attualità 26 Giugno 2026

Circolare sul Codice della crisi, la seconda parte in consultazione

Da oggi e fino al 24 luglio è possibile inviare suggerimenti e osservazioni all’Agenzia prima dell’approvazione definitiva della Parte II del documento di prassi Prosegue il percorso di ascolto approfondimento dell’Agenzia delle entrate sulle norme del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (Dl n.

Attualità 26 Giugno 2026

Catasto europeo, innovazione e futuro si sono dati appuntamento a Sarajevo

L’Agenzia delle entrate ha preso parte alla 41esima edizione del vertice che riunisce i Paesi in cui vige il sistema tavolare, quest’anno ospitato nella capitale della Bosnia Erzegovina Sarajevo si è trasformata per tre giorni nel cuore dell’innovazione catastale europea.

torna all'inizio del contenuto