2 Ottobre 2020
Affitto d’azienda o riorganizzazione: stesse regole per il contributo Covid
In ipotesi di azienda concessa in affitto, per verificare la sussistenza delle condizioni necessarie ai fini dell’accesso al contributo a fondo perduto introdotto dal “decreto Rilancio”, il soggetto avente causa del contratto deve includere nel conteggio l’ammontare dei ricavi e del fatturato direttamente riferibili all’azienda oggetto del trasferimento.
Il principio è stato ribadito dall’Agenzia delle entrate nella risposta n. 426/2020, che fa seguito all’istanza di interpello presentata dal rappresentante di una Sas esercente attività d’impresa, la quale ha concesso in affitto l’intera azienda a una neocostituita Srl, anch’essa da lui rappresentata, con inizio attività a partire dal 1° gennaio 2020.
Il contribuente, dopo aver esposto i dati contabili essenziali risultanti dai registri delle due società, ritenendo che il caso prospettato non sia assimilabile a quelli – trattati nella circolare 15/2020 – di riorganizzazione aziendale che determinano aggregazione e/o disaggregazione di complessi aziendali, chiede se e in che misura le due compagini possono fruire del contributo destinato ai soggetti colpiti dall’emergenza epidemiologica Covid-19.
Sotto esame, dunque, è l’articolo 25 del Dl 34/2020, che, nell’ambito delle misure adottate a sostegno dell’impresa e dell’economia, ha previsto l’attribuzione di un contributo a fondo perduto a favore dei titolari di partita Iva esercenti attività d’impresa, di lavoro autonomo o di reddito agrario, in presenza di due condizioni:
- nel periodo d’imposta precedente quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto (cioè, nel 2019 per i contribuenti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare), i ricavi derivanti dalla gestione caratteristica (articolo 85, comma 1, lettere a) e b), Tuir) o i compensi derivanti dall’esercizio di arti o professioni (articolo 54, comma 1, Tuir) non devono superare i 5 milioni di euro
- l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 deve essere inferiore ai due terzi di quello dell’aprile 2019.
La norma in questione è stata già oggetto di chiarimenti da parte dell’Agenzia con le circolari 15/2020, 22/2020 e 25/2020.
In particolare, per quanto riguarda le operazioni di riorganizzazione, è stato precisato che:
- per i soggetti “aventi causa” di un’operazione di riorganizzazione aziendale perfezionata tra il 1° gennaio 2019 e il 30 aprile 2020, occorre considerare gli effetti dell’evento, sia in relazione alle modalità di determinazione della soglia di accesso al contributo sia per quanto concerne il calcolo della riduzione del fatturato
- il principio è applicabile anche alle ipotesi in cui l’azienda è oggetto di un contratto d’affitto. Pure in tale circostanza, sia per la verifica del tetto massimo di ricavi/compensi sia per il calcolo della riduzione di fatturato, bisogna considerare i valori riferibili all’azienda trasferita.
Pertanto, nel caso rappresentato nell’istanza di interpello:
- la Srl “avente causa” del contratto d’affitto deve, nella determinazione della soglia di accesso, includere i ricavi riferibili all’azienda ricevuta in affitto e, per il calcolo della riduzione del fatturato, confrontare i dati dei due mesi considerando, oltre al proprio fatturato, quello relativo all’azienda presa in affitto;
- la Sas “dante causa” del contratto d’affitto deve, nella determinazione della soglia di accesso, scalare dai propri ricavi quelli riferibili all’azienda data in affitto e, per il calcolo della riduzione del fatturato, confrontare i dati dei due mesi eliminando dal fatturato gli importi relativi all’azienda trasferita.
Ultimi articoli
Normativa e prassi 6 Marzo 2026
La comunicazione della Pec degli amministratori è senza Bollo
L’esenzione, in origine prevista solo per la registrazione del domicilio digitale dell’impresa, si estende anche al nuovo adempimento, grazie a una lettura logico‑sistematica delle norme di riferimento La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale (Pec) degli amministratori di società, obbligati a tale adempimento dalla legge di bilancio 2025, cioè amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.
Normativa e prassi 6 Marzo 2026
Teatro italiano ma artista di fuori: corrispettivo tassabile in Italia
Se la convenzione con lo Stato di residenza preserva la potestà impositiva del nostro Paese già prevista dal Tuir, spetta all’altro Stato risolvere l’eventuale doppia imposizione L’Agenzia delle entrate ha dato alcune indicazioni sul trattamento ai fini delle imposte dirette dei compensi ricevuti da un artista dello spettacolo non residente da parte di un teatro con sede in Italia per rappresentazioni svolte nel nostro Paese.
Dati e statistiche 5 Marzo 2026
Bollettino delle entrate tributarie: online i dati 2025 e gennaio 2026
Il report del gettito fiscale dell’anno passato mostra un +3% rispetto al 2024.
Dati e statistiche 5 Marzo 2026
Scambi nel mercato dei terreni, ottobre-dicembre 2025 a segno più
Analogo l’andamento dei trasferimenti del comparto agricolo e dei terreni edificabili dal punto di vista geografico, più vivace al Centro, seguito dal Nord Ovest, Nord Est e in calo nelle Isole Il mercato fondiario italiano nel quarto trimestre del 2025 ha evidenziato una nuova ripresa complessiva, segnata da un rialzo tendenziale delle superfici compravendute pari all’8,1 per cento.