Normativa e prassi

6 Luglio 2020

Contributi ai partiti, detraibile la donazione alla sezione locale

Le erogazioni liberali effettuate a favore di un movimento politico su conti correnti intestati alle sue articolazioni provinciali, dotate di autonomia amministrativa e negoziale, possono godere della detrazione pari al 26% per importi compresi tra 30 e 30mila euro annui purché rispettino i requisiti di iscrizione del partito al previsto registro nazionale e tracciabilità del versamento. Questo, in sintesi, il contenuto della risposta n. 201 del 6 luglio 2020.

La richiesta di chiarimenti arriva dal legale rappresentante di un movimento politico che vuole conoscere l’esatta interpretazione dell’articolo11 del Dl n. 149/2013, riguardante la detrazione per le erogazioni liberali in denaro effettuate dalle persone fisiche in favore dei partiti politici iscritti nella prima sezione del registro previsto dall’articolo 4 dello stesso decreto.
In particolare, l’istante chiede di precisare se, ai fini della detraibilità, il versamento debba essere effettuato esclusivamente su un conto corrente bancario o postale intestato alla organizzazione nazionale del partito politico o se, invece, possa essere effettuato su quello delle articolazioni provinciali dello stesso partito, dotate di autonomia amministrativa e negoziale.

L’Agenzia delle entrate nel prendere in esame la richiesta ricorda che l’articolo 11 del Dl n. 149/2013 dispone che “A decorrere dall’anno 2014, le erogazioni liberali in denaro effettuate dalle persone fisiche in favore dei partiti politici iscritti nella prima sezione del registro di cui all’articolo 4 del presente decreto sono ammesse a detrazione per oneri, ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche disciplinata dal testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917” e che tale disposizione riconosce una detrazione pari al 26% dell’erogazione effettuata, per un importo compreso tra 30 e 30mila euro, per le erogazioni liberali in denaro eseguite in favore dei partiti politici presenti, come specificato dalla norma, nella prima sezione del registro previsto dall’articolo 4 dello stesso decreto legge.
Inoltre ricorda che, con le circolari n. 13/2019, n.7/2018 e n. 7/2017, è stato chiarito che i contributi versati a favore delle sezioni territoriali di partiti politici nazionali danno diritto alla detrazione purché si verifichino i seguenti due requisiti:

  • il partito politico nazionale (dal quale dipende la circoscrizione territoriale) sia iscritto al registro nazionale previsto dall’articolo 4 del Dl n.149/2013
  • il versamento di tali detrazioni sia eseguito tramite banca o posta o tramite altri sistemi di pagamento previsti dal Dlgs n. 241/1997, o secondo altre modalità che garantiscano la tracciabilità e l’identificazione del suo autore per permettere efficaci controlli da parte dell’amministrazione finanziaria (cfr risoluzione n. 108/2014).

Tenuto conto dei chiarimenti normativi e di prassi l’Agenzia ritiene che le erogazioni liberali effettuate a favore del movimento politico, eseguite su conti correnti intestati alle articolazioni provinciali della stessa formazione, dotate di autonomia amministrativa e negoziale, possano godere della detrazione pari al 26% per importi compresi tra 30 e 30mila euro annui purché vengano rispettati  i requisiti sopra descritti.

Contributi ai partiti, detraibile la donazione alla sezione locale

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