25 Giugno 2020
Tax credit cinema “programmazione”, arrivano altri 29 nuovi beneficiari
Disponibile, sul sito della direzione generale Cinema e Audiovisivo del Mibact, il decreto dello scorso 23 giugno contenente gli esiti delle istruttorie riguardanti l’ammissibilità delle richieste pervenute al ministero in relazione al credito d’imposta riconosciuto per il potenziamento dell’offerta cinematografica negli anni 2019 e 2020. La pubblicazione del Dm costituisce l’attribuzione “ufficiale” del contributo. In particolare, si tratta del tax credit previsto dall’articolo 18 della legge 220/2016 e dal relativo Capo IV del decreto ministeriale 15 marzo 2018 “altri tax credit”. Il credito d’imposta è utilizzabile a partire dal giorno 10 del mese successivo alla pubblicazione del presente decreto sul sito internet istituzionale della direzione generale.
Il provvedimento non include le domande finora istruite per le quali è stato già comunicato il riconoscimento del credito d’imposta a mezzo Pec o tramite i decreti precedenti decreti direttoriali.
Il possesso dei requisiti di accesso al contributo è verificato dall’Istituto luce-Cinecittà Srl e in caso di dichiarazioni o documentazioni non veritiere o di mancanza dei requisiti il tax credit è revocato e va restituito con aggiunta di sanzioni e interessi. Inoltre, il “mancato” beneficiario non potrà usufruire per cinque anni delle agevolazioni previste dalla medesima legge, stessa sorte per ogni altra impresa che comprenda soci, amministratori e legali rappresentanti di una società esclusa.
Le amministrazioni preposte possono, in ogni caso, effettuare controlli sia documentali sia effettuando ispezioni sul luogo, per verificare la corretta fruizione dell’agevolazione. I beneficiari sono tenuti a comunicare tempestivamente alla Dg Cinema l’eventuale perdita dei requisiti grazie ai quali avevano ottenuto l’accesso al credito.
L’Agenzia delle entrate e la Siae, inoltre, effettuano, anche con accesso durante lo svolgimento dello spettacolo e sulla base di criteri stabiliti annualmente, controlli degli esercenti delle sale per verificare gli incassi relativi ai biglietti venduti e il numero dei titoli di accesso rilasciati.
La direzione generale informa poi che le eventuali richieste ancora in fase istruttoria faranno parte di successivi decreti direttoriali pubblicati, con le stesse modalità, sul sito internet della Dg Cinema e Audiovisivo.
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