Attualità

18 Giugno 2020

Tax credit cinema, le nuove scadenze dopo lo stop imposto dal Coronavirus

Terminato il periodo di sospensione dei termini relativi allo svolgimento di procedimenti amministrativi a causa del Covid-19 (articolo 103, Dl n. 18/2020 e articolo 37, Dl n. 23/2020), la direzione generale Cinema e Audiovisivo del Mibact, con un avviso pubblicato sul sito del ministero, fornisce indicazioni sule nuove scadenze fissate per le richieste di contributi relativi alle misure a favore del settore previste dalla legge cinema n. 220/2016. Lo stop, ricordiamo, ha riguardato il periodo compreso tra il 23 febbraio e il 15 maggio 2020.

In particolare, per quanto riguarda il Tax credit, considerata la peculiarità della norma agevolativa, la direzione generale invita, per conoscere i termini delle specifiche domande, a contattare direttamente l’ufficio competente all’indirizzo taxcreditcinema@beniculturali.it.

Indirizzi di posta elettronica anche per ricevere informazioni dettagliate sui contributi “produzione” e “distribuzione nazionale” per le domande 2017.

L’avviso comunica invece che, per quanto riguarda l’agevolazione “produzione” le istanze 2018, salvo proroghe, dovranno arrivare entro le seguenti scadenze:

  • I sessione, termini già superati
  • II sessione, 20 giugno 2020
  • III sessione, 26 giugno 2020.

Restando nello stesso comparto, i nuovi termini per la presentazione le istanze definitive senza richieste di acconto le scadenze sono:

  • per le domande della I sessione 2018, 7 aprile 2021 (o 7 aprile 2022 per le opere di animazione)
  • per le domande della II sessione 2018, 20 giugno 2021 (o 20 giugno 2022 per le opere di animazione)
  • per le domande della III sessione 2018, 26 giugno 2021 (o 26 giugno 2022 per le opere di animazione).

La nota specifica, inoltre, che gli aspiranti beneficiari della sovvenzione prevista per la distribuzione nazionale dovranno contattare gli uffici competenti tramite e-mail per ricevere informazioni sui contributi 2017 e 2018, mentre è stato fissato al 5 marzo 2021 l’ultimo giorno utile per inviare le richieste 2019.

Chi opera nella promozione cinematografica ha tempo fino al prossimo 21 settembre per presentare il bilancio consuntivo relativo ai contributi per le attività riguardanti festival, premi, rassegne, iniziative di sviluppo della cultura cinematografica e audiovisiva svolte nello scorso anno.

Fissati anche i nuovi i nuovi termini per la presentazione del bilancio consuntivo delle attività delle cineteche:

  •  per le domande 2018, 21 settembre 2020
  •  per le domande 2019, 21 settembre 2021.

Queste sono soltanto alcune delle nuove scadenze dopo la sospensione disposta a causa dell’emergenza epidemiologica, ma la nota pubblicata online dalla Dg Cinema contiene tutti i termini e le informazioni necessarie per rimettersi al passo e non perdere le sovvenzioni.

Condividi su:
Tax credit cinema, le nuove scadenze dopo lo stop imposto dal Coronavirus

Ultimi articoli

Normativa e prassi 26 Gennaio 2022

“Disallineamenti da ibridi”; pronti i chiarimenti definitivi

Chiusa la consultazione pubblica relativa a un primo schema di circolare sull’applicazione, alle controlled foreign companies, della disciplina dei “disallineamenti da ibridi” (vedi articolo “Disallineamenti da ibridi; aperta la consultazione pubblica”) introdotta dal decreto “Atad” (articoli 6 e 11 del Dlgs n.

Attualità 26 Gennaio 2022

Contributi editoria, precisazioni per presentare l’istanza corretta

Le imprese editrici che nel 2021 hanno provveduto ad adeguare l’assetto societario ai requisiti previsti dalla legge per beneficiare dei contributi a favore del settore, devono presentare, entro il prossimo 31 gennaio, la domanda di accesso alla sovvenzione nell’attuale configurazione giuridica, indicando la tipologia per la quale il bonus è richiesto tenuto conto della prevalenza della forma societaria nel corso dell’anno.

Analisi e commenti 26 Gennaio 2022

Il Fisco nella legge di bilancio – 11 Piani di risparmio con più appeal

L’ultima legge di bilancio, al fine di potenziare i benefici, fiscali per gli investitori, di liquidità per i riceventi, legati ai piani individuali di risparmio a lungo termine (Pir) ha previsto, da un lato, per i piani tradizionali, un aumento del tetto massimo relativo all’investimento annuale consentito, per quelli alternativi, meno paletti.

Normativa e prassi 26 Gennaio 2022

Sì alla variazione in diminuzione se l’infruttuosità del credito è certa

Per le procedure concorsuali avviate prima del 26 maggio 2021 (data di entrata in vigore del Dl n.

torna all'inizio del contenuto