Normativa e prassi

27 Maggio 2020

Tutte le modalità per versamento Imu, trattenimento e riversamento contributo

Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 26 maggio 2020 vengono individuate le modalità di versamento dell’imposta municipale propria (Imu) tramite modello F24 e le modalità con le quali la struttura di gestione procede al trattenimento del contributo sul gettito Imu spettante ai comuni e al relativo riversamento in favore dell’Istituto per la finanza e l’economia locale (Ifel).

Il provvedimento, ripercorrendo i dettami normativi e, in particolare, la legge di Bilancio per il 2020 (la n. 160/2019), che al comma 738 dell’articolo 1 prevede da quest’anno l’abolizione dell’Imu, con eccezione delle disposizioni relative alla tassa sui rifiuti (Tari) e ai successivi commi, da 739 a 783, reca la disciplina dell’Imu, dà attuazione a quanto stabilito dal comma 765 della stessa legge.
Vengono individuate, pertanto, le modalità di versamento dell’imposta e dei relativi interessi e sanzioni, che devono essere eseguiti in base a quanto disposto dall’articolo 17 del Dlgs n. 241/1997, ossia utilizzando il modello F24. I titolari di partita Iva sono tenuti ad effettuare i versamenti esclusivamente con modalità telematiche. L’Agenzia, con successiva risoluzione, impartirà le istruzioni per la compilazione del modello F24.

Il provvedimento, poi, richiamando il comma 771 sempre dell’articolo 1 della legge n. 160/2019, definisce le modalità di trattenimento e riversamento del contributo, di cui all’articolo 10, comma 5, Dlgs n. 504/1992, sul gettito Imu spettante ai comuni, che è versato a cura della struttura di gestione, mediante trattenuta sugli incassi dell’imposta e riversamento diretto da parte della struttura stessa.
Il contributo, rideterminato nella misura dello 0,56 per mille a valere sui versamenti relativi agli anni d’imposta 2020 e successivi e calcolato della quota di gettito dell’Imu relativa agli immobili diversi da quelli destinati ad abitazione principale e relative pertinenze – fino al 2019, resta ferma la misura dello 0,6 per mille -, è trattenuto dalla struttura di gestione (articolo 22 del Dlgs n. 241/1997) sulla quota spettante ai comuni dei versamenti dell’Imu, ripartiti giornalmente dalla stessa struttura.

Nel documento sono tracciate in dettaglio le modalità di ripartizione e riversamento delle somme riscosse effettuate dalla struttura di gestione, la quale individua la quota dei versamenti dell’Imu spettante ai comuni e ne ripartisce l’importo tra i comuni in base ai dati (codice catastale, codice tributo e anno di riferimento) presenti nei modelli F24 rendicontati da banche, Poste, agenti della riscossione e altri prestatori di servizi di pagamento, o indicati dai contribuenti, nel caso in cui i modelli F24 siano inviati tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate.

Ai fini del riversamento delle somme spettanti, i comuni indicano le coordinate Iban e l’intestazione del conto corrente di accredito, attraverso l’apposita funzionalità presente sulla piattaforma Siatel v. 2 – PuntoFisco.
Il contributo trattenuto è versato giornalmente dalla struttura di gestione direttamente all’Istituto per la finanza e l’economia locale (Ifel), che comunica alla struttura di gestione le coordinate Iban e l’intestazione del conto corrente di accredito del contributo stesso, nonché le eventuali variazioni dei dati, con almeno dieci giorni lavorativi di anticipo.

Infine, riguardo ai flussi informativi trasmessi dalla struttura di gestione, l’invio, chiarisce il provvedimento, avviene ai comuni con modalità telematiche con cadenza settimanale e contiene i dati analitici dei versamenti, anche annullati, eseguiti dai contribuenti, gli estremi delle operazioni di accreditamento delle quote di gettito spettanti, gli importi, all’Ifel sempre con modalità telematiche da condividere e contiene dati sintetici dei versamenti, anche annullati, suddivisi per comune, codice tributo e anno di riferimento, gli estremi delle operazioni di accreditamento del contributo e i dati degli importi del contributo recuperati in relazione ai versamenti Imu annullati.

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