Normativa e prassi

10 Aprile 2020

Cambi delle valute estere: accertate le medie di marzo 2020

Pubblicato sul sito dell’Agenzia delle entrate il provvedimento del 10 aprile 2020, che accerta le medie dei cambi delle valute estere relative allo scorso mese di marzo. Questi valori, che vanno “certificati” mensilmente, sono necessari quando, in applicazione di alcune disposizioni del Tuir (ad esempio, determinazione del reddito ai fini Irpef e Ires), si fa riferimento a elementi espressi in valuta estera (corrispettivi, proventi, spese e oneri).

Il Testo unico delle imposte sui redditi (articoli 56, comma 1 e 110, comma 9), infatti, prevede che, in ossequio alle norme del Titolo I (Irpef) e del Titolo II (Ires), in cui si rinvia, per la determinazione del reddito, a elementi espressi in valuta estera, il relativo cambio deve essere accertato in ciascun mese con un provvedimento dell’Agenzia adottato su parere conforme della Banca d’Italia.
Le medie dei cambi delle valute estere sono calcolati a titolo indicativo dalla Banca d’Italia sulla base di quotazioni di mercato.

La tabella contenuta nel provvedimento riporta, accanto alle medie dei cambi, il nome dello Stato e la moneta di riferimento.
Le valute, le cui medie sono determinate sulla base dei cambi indicativi contro euro rilevati giornalmente nell’ambito del Sistema europeo di banche centrali (Sebc), sono evidenziate con un asterisco.

Condividi su:
Cambi delle valute estere: accertate le medie di marzo 2020

Ultimi articoli

Analisi e commenti 21 Gennaio 2021

Legge di bilancio 2021 e Fisco – 14 Proroga biennale per i bonus al Sud

Confermata la misura introdotta dalla legge di stabilità 2016 per sostenere la ripresa produttiva nelle “zone assistite” di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Normativa e prassi 20 Gennaio 2021

Una rendita in successione: calcolo della base imponibile

La rendita derivante dal legato non è “vitalizia” ma “a tempo determinato”.

Normativa e prassi 20 Gennaio 2021

Iva accerta, rivalsa non incassata, inaccessibile la nota di variazione

La vicenda esaminata con la risposta n. 49 del 19 gennaio 2021 riguarda un contribuente che, dopo aver versato la maggiore Iva emersa da un accertamento con adesione, ha esercitato, nei confronti del cessionario coinvolto nell’operazione contestata dall’amministrazione finanziaria, il diritto di rivalsa secondo l’articolo 60, ultimo comma, del decreto Iva, emettendo fattura con nota di debito.

Analisi e commenti 20 Gennaio 2021

Legge di bilancio 2021 e Fisco – 13 Un inedito: il bonus per gli chef

Ai cuochi professionisti di alberghi e ristoranti, che da sempre tengono alto il nome del Paese nel mondo, costretti a incrociare le braccia a causa della pandemia, l’ultimo Bilancio (articolo 1, commi da 117 a 123, legge n.

torna all'inizio del contenuto