Attualità

6 Marzo 2020

M’illumino di Meno 2020: luci spente e piantiamo un albero

Anche quest’anno l’Agenzia delle entrate aderisce all’iniziativa “M’Illumino di Meno” la celebre campagna di sensibilizzazione radiofonica sul risparmio energetico e gli stili di vita sostenibili, ideata dalla trasmissione Caterpillar di Rai Radio2, giunta alla quindicesima edizione.

M’illumino di Meno torna il 6 Marzo 2020 ed è dedicata ad aumentare gli alberi, il verde, le piante intorno a noi. L’invito è quindi a “piantare un albero, perché gli alberi si nutrono di anidride carbonica. Gli alberi sono lo strumento naturale per ridurre la principale causa dell’aumento dei gas serra nell’atmosfera terrestre e quindi dell’innalzamento delle temperature. Gli alberi e le piante emettono ossigeno, filtrano le sostanze inquinanti, prevengono l’erosione del suolo, regolano le temperature. Gli alberi sono macchine meravigliose per invertire il cambiamento climatico. Per frenare il riscaldamento globale bisogna cambiare i consumi, usare energie rinnovabili, mangiare meno carne, razionalizzare i trasporti”.

L’Agenzia delle entrate ha fatto importanti passi in avanti nel contenimento delle proprie emissioni che alterano il clima. Infatti, l’Agenzia promuove azioni di contenimento dei consumi, di riuso e riciclo sia direttamente, tramite pratiche di acquisto sostenibili (ad esempio acquisto di carta riciclata e carta vergine proveniente da foreste certificate, acquisto di energia prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili), sia indirettamente attraverso la sensibilizzazione del personale dipendente (ad esempio indicazioni sul corretto utilizzo della carta e sulla raccolta differenziata, risparmi energetico e mobilità sostenibile).

Anche grazie all’obbligatorietà dell’inserimento dei Criteri ambientali minimi definiti dal ministero dell’Ambiente, Tutela del territorio e del Mare per l’acquisto di carta in risme, l’Agenzia, al fine di ridurre il fenomeno della deforestazione, nelle sue procedure di acquisto richiede che le fibre vergini utilizzate per la fabbricazione della carta, sia cosiddetta “bianca” (vergine o mista ossia con contenuto di cellulosa riciclata inferiore al 70% in peso rispetto al totale) che per quella riciclata (fibre di cellulosa riciclata con quantitativo minimo pari almeno al 70% in peso), provengano da foreste gestite in maniera responsabile o da fonti controllate, ossia legali e sostenibili.
Ciò significa che la carta non proviene da tagli illegali o da interventi irresponsabili che possono portare all’impoverimento o alla distruzione delle risorse forestali. La carta inoltre non può essere sbiancata con cloro gassoso, in quanto sostanza pericolosa.
L’Agenzia delle entrate, come da propria prassi consolidata, richiede la fornitura di carta nelle percentuali del 50% di carta vergine e del 50% di riciclata. La carta per stampa e copie è tra le voci di spesa più significative della categoria materiali di consumo, con un valore di circa 2milioni di euro annui.
Al fine di contenerne la spesa l’Agenzia ha realizzato numerose iniziative volte a ridurre il consumo della carta (ad esempio comunicazioni ai propri dipendenti con l’invito all’utilizzo di strumenti e documenti informatici, pubblicazioni sulla intranet di vademecum, guide e informazioni per ottimizzare l’uso della carta, campagne di sensibilizzazione volte a diffondere le “buone pratiche” in ufficio e l’utilizzo della funzione fronte-retro), tanto da aver ridotto la spesa di oltre il 15% dal 2014 nonostante l’incremento dei prezzi di mercato.
Considerato il consumo di circa 1milione di risme, l’acquisto del 50% di carta riciclata comporta i seguenti risparmi ambientali: evitato il taglio di oltre 3.000 alberi (considerando che un pino di medio diametro alto 15 metri produca 159 risme), 53.900 litri di acqua, 9.650 Mwh, evitata l’emissione di CO2 per 800 tonnellate. Le ulteriori 500.000 risme acquistate in carta vergine, sono certificate circa la provenienza da foreste gestite in maniera responsabile o da fonti controllate.

Inoltre l’Agenzia delle entrate acquista energia prodotta da fonti rinnovabili ogniqualvolta sia disponibile l’opzione verde nella convenzione Consip. Ad esempio nel 2018, l’Agenzia ha consumato oltre 85.000 Mwh di energia dei quali, circa 75.000 Mwh prodotti da fonti rinnovabili, risparmiando così l’emissione di circa 21.300 tonnellate di Co2 (considerando che per ogni kilowattore di energia elettrica consumata si emettono circa 284 grammidi Co2).

Nelle scelte d’acquisto viene inoltre privilegiata la scelta della riduzione dei rifiuti: ne sono esempio l’utilizzo del free-beverage (bevande alla spina) presso le mense oppure l’installazione dei refrigeratori di acqua di rete nell’ambito del servizio di gestione dei distributori automatici di bevande e snack nonché l’acquisto di toner “rigenerati” (che riutilizzano la cartuccia).

Con l’obiettivo di riutilizzare i beni e quindi allontanare il fine vita delle cose, l’Agenzia realizza dei bandi per la cessione a titolo gratuito di apparecchiature informatiche agli istituti scolastici, alle pubbliche amministrazioni, agli enti e organismi no profit.

A fronte dell’impegno diretto dell’ente, l’Agenzia delle entrate chiede ai suoi dipendenti di collaborare alla riduzione dell’impatto ambientale attraverso la diffusione di vademecum e indicazioni sulle buone pratiche di riduzione dei consumi della carta e dell’energia elettrica e di separare i rifiuti in ufficio al fine di realizzare la raccolta differenziata.
Dal 2018 inoltre è stata creata la Rete dei Mobility manager dell’Agenzia delle entrate, che nelle 19 città in cui sono presenti i manager (ove insistono immobili con più di 300 dipendenti), consente di sensibilizzare i dipendenti e creare le condizioni utili alla riduzione delle emissioni nell’ambito dei trasporti promuovendo la mobilità sostenibile.

L’Agenzia delle entrate anche quest’anno aderisce ai valori promossi dall’evento con la partecipazione attiva alla giornata e dando impulso alla realizzazione di diverse iniziative:

  • pubblicazione sulla intranet aziendale di una comunicazione che invita tutti i colleghi  allo spegnimento delle luci e dispositivi elettrici non necessari dalle ore 18 del 6 marzo  evidenziando il collegamento alla sezione ambiente – manuali (ove sono presenti i documenti relativi al risparmio energetico in ufficio e la raccolta differenziata dei rifiuti) ed al Portale pagine online – rubrica mobilità sostenibile, per sensibilizzare alla riduzione delle emissioni di Co2 legate ai trasporti
  • pubblicazione sul sito intranet e internet dell’Agenzia delle entrate della locandina di presentazione della quindicesima edizione dell’iniziativa.
M’illumino di Meno 2020: luci spente e piantiamo un albero

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