Attualità

29 Dicembre 2017

Bonus investimenti nel Mezzogiorno:cambiano le norme Ue, nuovo modello

Attualità

Bonus investimenti nel Mezzogiorno:
cambiano le norme Ue, nuovo modello

La versione aggiornata sarà utilizzabile a partire dall’11 gennaio 2018 e tiene conto delle disposizioni sui regimi di aiuti a finalità regionale agli investimenti

Bonus investimenti nel Mezzogiorno:|cambiano le norme Ue, nuovo modello
Il modello di comunicazione per fruire del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno (approvato lo scorso 14 aprile), con il provvedimento del 29 dicembre 2017, viene adeguato alla più recente normativa europea.
 
In particolare, si tratta del Regolamento Ue 2017/1084 della Commissione del 14 giugno 2017, che è intervenuto sui regimi di aiuti a finalità regionale agli investimenti stabilendo:
–  la soppressione della disposizione che escludeva dal campo di applicazione degli aiuti a finalità regionale i beneficiari che, nei due anni precedenti la domanda di aiuti agli investimenti, avevano chiuso una stessa attività o un’attività analoga nello spazio economico europeo See o che avevano in programma di farlo entro due anni dal completamento dell’investimento
–  l’introduzione di una nuova regola che obbliga il beneficiario di aiuti a finalità regionale agli investimenti a confermare che non ha effettuato una delocalizzazione verso lo stabilimento in cui deve svolgersi l’investimento iniziale, per il quale è richiesto l’aiuto nei due anni precedenti la domanda di aiuto e a impegnarsi a non farlo nei due anni successivi al completamento dell’investimento iniziale per il quale è richiesto l’aiuto
–  che, in caso di modifica del Regolamento, il regime di aiuti già “approvato” rimane tale per un periodo transitorio di sei mesi (ossia fino al 10 gennaio 2018).

Le modifiche alle istruzioni al quadro C “elenco soggetti sottoposti alla verifica antimafia” recepiscono, invece, le indicazioni fornite dalle Prefetture sull’applicazione del Dlgs 159/2011, in materia di documentazione antimafia.

La versione aggiornata del modello sarà utilizzabile a partire dall’11 gennaio 2018.
 

pubblicato Venerdì 29 Dicembre 2017

Condividi su:
Bonus investimenti nel Mezzogiorno:cambiano le norme Ue, nuovo modello

Ultimi articoli

Normativa e prassi 24 Settembre 2022

In Gazzetta il “decreto Aiuti ter”, altre misure contro il caro energia

Articolo Contenuto 1 Bonus energetici alle impreseProrogati temporalmente e potenziati quantitativamente i contributi straordinari alle imprese per l’acquisto di energia e gas, riconosciuti sotto forma di credito d’imposta: per quelle “energivore”, il bonus è pari al 40% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata e utilizzata nei mesi di ottobre e novembre 2022 (per il periodo luglio-settembre è stato al 25%); per le “gasivore”, il bonus è pari al 40% della spesa sostenuta per l’acquisto del gas naturale, consumato nei mesi di ottobre e novembre 2022, per usi energetici diversi da quelli termoelettrici (per il terzo trimestre è stato al 25%); per le imprese “non energivore” dotate di contatori con potenza pari almeno a 4,5 kW (in questo caso, è anche ampliata la platea dei beneficiari, in quanto, precedentemente, il limite era fissato a 16,5 kW), il bonus è pari al 30% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica utilizzata nei mesi di ottobre e novembre 2022 (per il trimestre luglio-settembre è stato al 15%); per le imprese “non gasivore”, il bonus è pari al 40% della spesa sostenuta per l’acquisto del gas naturale, consumato nei mesi di ottobre e novembre 2022, per usi energetici diversi da quelli termoelettrici (per il terzo trimestre è stato al 25%).

Normativa e prassi 23 Settembre 2022

Spazio a nuovi codici tributo nel modello di pagamento F24

Con le risoluzioni n. 50, 51 e 52 del 23 settembre 2022 pronto un pacchetto di nuovi codici tributi.

Normativa e prassi 23 Settembre 2022

Fine della coppia di fatto, imposta di registro ordinaria

La cessione della propria quota dell’immobile acquistato in comunione con l’agevolazione “prima casa”, effettuata da un membro di una coppia di fatto in favore dell’altro, e non seguita dal riacquisto entro l’anno, comporta la decadenza dall’agevolazione fruita.

Normativa e prassi 23 Settembre 2022

Attività formativa all’estero, l’Iva dipende dall’ “allievo”

Con la risposta n. 469 del 23 settembre 2022, l’Agenzia ribadisce che le prestazioni didattiche e quelle accessorie, effettuate da una società in uno Stato estero in veste di ente ospitante, non sono territorialmente rilevanti in Italia quando rese a favore di un committente privato.

torna all'inizio del contenuto