Giurisprudenza

27 Novembre 2017

Free entry, anche con il solo ruolo,nell’alveo del passivo fallimentare

Giurisprudenza

Free entry, anche con il solo ruolo,
nell’alveo del passivo fallimentare

Ammesse all’ingresso pure le spese d’insinuazione sostenute dall’Agente della riscossione, in quanto rappresentano costi normativamente forfetizzati di una funzione pubblicistica

Free entry, anche con il solo ruolo,|nell’alveo del passivo fallimentare

Con ordinanza n. 27269 del 16 novembre 2017, la Corte di cassazione ha confermato l’importante principio di diritto secondo cui l’Agente della riscossione deve essere ammesso al passivo fallimentare sulla base del solo ruolo anche in relazione alla remunerazione a titolo di aggio, non essendo invece necessaria la preventiva notifica della cartella esattoriale.
 
La vicenda processuale
Equitalia sud spa proponeva ricorso per cassazione avverso un decreto con cui il tribunale di Nocera inferiore, in parziale accoglimento di un’opposizione precedentemente sollevata, lo aveva ammesso, solo in parte, al passivo del fallimento.
In particolare, veniva contestata, sotto diversi profili, l’erronea valutazione del giudice nel ritenere che i ruoli attestanti la somma dovuta non fossero sufficienti a provare l’esistenza del credito, essendo necessaria invece la notifica delle cartelle esattoriali.
Nel ricorso promosso dall’Agente della riscossione, nello specifico, veniva sostenuta la legittimità della domanda di ammissione al passivo sulla base del solo ruolo, senza la previa notifica delle cartelle esattoriali al curatore e ciò anche con riferimento alla remunerazione a titolo di aggio.
 
Decisione della Corte
Nell’ordinanza in commento, la Cassazione ha accolto il ricorso di Equitalia, ribadendo che l’ammissione al passivo dei crediti tributari è richiesta dalle società concessionarie per la riscossione (articolo 87, comma 2, Dpr 602/1973) sulla base del semplice ruolo, senza che occorra, in difetto di espressa previsione normativa, anche la previa notifica della cartella esattoriale, salva la necessità, in presenza di contestazioni del curatore, dell’ammissione con riserva, da sciogliere poi ai sensi dell’articolo 88, comma 2, dello stesso Dpr, allorché sia stata definita la sorte dell’impugnazione esperibile davanti al giudice tributario (cfr Cassazione 6126/2014).
 
Sul fronte dell’aggio, i giudici di legittimità hanno deciso considerando che le spese d’insinuazione al passivo sostenute dall’Agente della riscossione (diritti di insinuazione) rappresentano i costi normativamente forfetizzati di una funzione pubblicistica e, in quanto previste da una disposizione speciale equiordinata rispetto al principio legislativo di eguaglianza sostanziale e di pari accesso al concorso di tutti i creditori di cui alla legge fallimentare, articoli 51 e 52, hanno natura concorsuale e vanno ammesse al passivo fallimentare.
 
Trova, infatti, applicazione un’interpretazione estensiva dell’articolo 17 del Dlgs 112/1999, che prevede la rimborsabilità delle spese relative alle procedure esecutive individuali, atteso che un trattamento differenziato delle due voci di spesa risulterebbe ingiustificato, potendo la procedura concorsuale fondatamente ritenersi un’esecuzione di carattere generale sull’intero patrimonio del debitore.
 
Peraltro, il credito per le spese di insinuazione va riconosciuto in via chirografaria e non privilegiata, dovendo escludersi l’inerenza delle stesse al tributo riscosso. La pronuncia, dunque, conferma un orientamento consolidato in tal senso (cfr Cassazione 25802/2015, 7868/2014 e 11230/2013).

Maria Lembo

pubblicato Giovedì 30 Novembre 2017

Condividi su:
Free entry, anche con il solo ruolo,nell’alveo del passivo fallimentare

Ultimi articoli

Normativa e prassi 16 Aprile 2021

Vendite a distanza Ue con doppia Iva, le regole per ottenere il rimborso

Una ditta che effettua vendite online di videogiochi, alla quale viene notificato dal Paese estero di destinazione dei beni un avviso di versamento Iva, in quanto ha superato la soglia di 100mila euro, potrà chiedere il rimborso per gli anni accertati, cioè 2015 e 2016, presentando istanza entro due anni dal ricevimento dell’avviso.

Normativa e prassi 16 Aprile 2021

“Affitti”: il fatturato dell’acquirente nella cessione d’azienda con riserva

Una società che nel 2019 cede un bar con riserva e nel 2020 lo riacquisisce dal gestore inadempiente, per la riduzione del fatturato che dà diritto alla fruizione del bonus locazioni dovrà computare la quota del medesimo fatturato derivante dell’azienda oggetto di trasferimento per i mesi di riferimento del credito.

Attualità 16 Aprile 2021

Record di contributi “Sostegni”: il totale erogato supera i 3 miliardi

Più di 1 milione i pagamenti eseguiti dall’Agenzia delle entrate a favore di imprese e lavoratori autonomi, per un importo complessivo che supera i 3 miliardi di euro (3.

Normativa e prassi 16 Aprile 2021

Il fine previdenziale è d’obbligo per fruire della sostitutiva al 7%

Il residente nel Regno Unito, titolare di polizze assicurative estere, che trasferisce la residenza in uno dei Comuni individuati dall’articolo 24-ter del Tuir, non può beneficiare del regime fiscale agevolato previsto dallo stesso articolo (applicazione di un’imposta sostitutiva del 7% per 10 anni): le polizze sono investimenti finanziari che non hanno una finalità previdenziale.

torna all'inizio del contenuto