Rosa Colucci
18 Maggio 2017
Giornata di studio e confrontosulla metamorfosi del Fisco
Attualità
Giornata di studio e confronto
sulla metamorfosi del Fisco
Una fotografia della situazione interna e internazionale approfondita da esperti in sei tavoli di lavoro. Una riflessione sulle aspettative e sui risultati attuali e tendenziali
Il ministero dell’Economia e delle Finanze ieri ha aperto le porte per un momento di approfondimento sulle tematiche di settore più recenti e innovative. “L’amministrazione fiscale che cambia”, questo il titolo della giornata di confronto e dibattito tra il Mef, l’Agenzia, le associazioni di categoria, dei consumatori e gli ordini professionali.
Ha aperto i lavori, in sessione plenaria, il ministro Pier Carlo Padoan, che ha illustrato i dati della raccolta dei piani individuali di risparmio (Pir): siamo oltre le attese, “risultati straordinari”, più di un miliardo e mezzo di euro nei primi tre mesi, con una stima di 10 miliardi per tutto l’anno. Il responsabile dell’Economia si è anche soffermato sul fatto che la riforma del fisco libera risorse per abbattere le tasse, dunque, le nuove parole d’ordine, per Padoan, sono “stabilità e certezza fiscale”, “competitività delle imprese” e “digitalizzazione”.
Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, ha parlato soprattutto dello stato dell’arte della dichiarazione precompilata: “oggi il più importante adempimento dell’anno per milioni di cittadini passa per il web. La dichiarazione precompilata è sicuramente ancora migliorabile ma operativa e sotto gli occhi di tutti. Al 16 maggio sono 380mila le dichiarazioni già inviate e non ci sono state finora criticità segnalate dai cittadini”.
Il vice ministro, Luigi Casero, ha sottolineato come il governo punti a un rapporto tra contribuente e fisco di tipo “preventivo” e, seguendo tale obiettivo, il cambiamento di approccio dell’amministrazione fiscale ha dato i suoi frutti: l’anno scorso il recupero dalla lotta all’evasione è stato di 19 miliardi.
Il comandante generale della Guardia di finanza, Giorgio Toschi, ha illustrato l’attività delle Fiamme gialle che attualmente sta puntando a favorire gli adempimenti spontanei dei contribuenti. Le parole chiave saranno: priorità su grandi frodi e sommerso; coordinamento e suddivisione di ruoli con l’Agenzia delle Entrate, flessibilità nei moduli di controllo favorendo il confronto preventivo.
Dopo una panoramica sulle novità più recenti e sulle prospettive all’orizzonte, a partire dalle 12 sono stati organizzati sei tavoli di lavoro tematici, ai quali hanno partecipato rappresentanti dell’amministrazione finanziaria ed esponenti di importanti realtà economiche private per un proficuo confronto, moderati da giornalisti o personalità competenti nella materia.
I seminari
Le nuove forme di dialogo avanzato tra fisco e imprese: un tema affrontato sotto varie sfaccettature. Tra i relatori, Antonia Ronzio, del Df, ha trattato gli aspetti che riguardano la certezza del diritto tributario nell’agenda internazionale, mentre Gaetano Scala, della dc Normativa, ha focalizzato l’argomento del dialogo tra fisco e imprese, interpelli sui nuovi investimenti, accordi preventivi e cooperative compliance; a questo proposito ha anche comunicato alcuni numeri: l’Agenzia delle Entrate ha già ricevuto 10 interpelli, di cui sei da soggetti stranieri; il volume di investimenti interessato supera i 4 miliardi con ricadute occupazionali nell’ordine di 76mila unità.
Il nuovo rapporto con i contribuenti: questo tavolo è stato aperto con l’intervento del direttore centrale Gestione tributi, Paolo Savini, che ha focalizzato l’attenzione sul modello precompilato, dichiarando che, riguardo al numero di contribuenti che lo utilizzeranno, l’Agenzia si aspetta lo stesso trend di crescita dello scorso anno. Maurizio Verginelli, di Sogei, ha illustrato l’enorme lavoro di acquisizione ed elaborazione dei dati: si è trattato, in totale, di 900 milioni di documenti da lavorare in tempi molto brevi per rispettare la tempistica stabilita. Infine, Mauro Soldini, della Consulta dei Caf, ricordando che nel 2016 hanno inviato 17 milioni di dichiarazioni, ha riconosciuto la migliore qualità dei dati inseriti nel modello di quest’anno.
Le agevolazioni per gli investimenti: su questo argomento di particolare interesse per le imprese, Fabrizio Pagani, del Mef, ritornando sul Pir, ha chiesto attenzione, da parte dei gestori dei piani, anche sulle società non quotate. Bruno Izzo e Andrea Giannone, entrambi del Df, hanno raccontato la loro esperienza in materia di agevolazioni alle imprese, mentre il direttore centrale Normativa, Annibale Dodero, ha illustrato i nuovi incentivi per le imprese, come il superammortamento.
L’attrazione del capitale umano: su tale tema, i partecipanti, tra i quali Gianna Blasilli, della dc Normativa, hanno esposto le misure agevolative per docenti, ricercatori e impatriati che trasferiscono la residenza in Italia, e le “attrattive” per le persone fisiche che acquisiscono la residenza nel Paese. Nel suo intervento, la Blasilli ha evidenziato come le norme, stratificate nel tempo, sono da considerare opportunità per diverse tipologie di lavoratori qualificati.
La semplificazione tecnologica: nell’ambito di questo seminario, i relatori, tra i quali Giovanni Spalletta, direttore aggiunto dc Normativa, hanno concentrato i loro interventi sia sulle novità fiscali in tema di adempimenti e semplificazione che sulla fatturazione elettronica e trasmissione dei dati come strumenti di controllo e fattori di semplificazione.
Il contrasto all’evasione internazionale: qui, gli esperti presenti, tra i quali naturalmente il direttore centrale Accertamento, Aldo Polito, hanno esaminato lo stato dello scambio di informazioni nel contesto internazionale, le misure di prevenzione e gli strumenti per il contrasto all’evasione fiscale, sottolineando l’esigenza della trasparenza come presidio della legalità nei singoli Stati.
pubblicato Giovedì 18 Maggio 2017
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