Normativa e prassi

28 Marzo 2017

Estrazione di beni da depositi Iva:i modelli per prestare la garanzia

Normativa e prassi

Estrazione di beni da depositi Iva:
i modelli per prestare la garanzia

Uno stampato riguarda la costituzione di deposito vincolato in titoli di Stato o garantiti dallo Stato; l’altro, invece, il rilascio di polizza fideiussoria o fideiussione bancaria

immagine di un deposito merci
Chi procede all’estrazione di beni non comunitari introdotti in un deposito Iva in regime di libera pratica (articolo50-bis, comma 4, lettera b), Dl 331/1993) è tenuto al pagamento dell’imposta secondo il meccanismo dell’inversione contabile, previa prestazione di idonea garanzia, non necessaria se si possiedono determinati requisiti di affidabilità (articolo 2 del Dm 23 febbraio 2017).
In assenza di tali requisiti, va prestata garanzia a favore del competente ufficio dell’Agenzia delle Entrate, per l’importo corrispondente all’imposta dovuta per la durata di sei mesi dalla data di estrazione, con le stesse modalità previste per la garanzia dei rimborsi Iva superiori a 30mila euro.
I necessari modelli arrivano con provvedimento 28 marzo 2017.

Il primo modello consente di effettuare la costituzione della garanzia mediante la creazione di un deposito vincolato in titoli di Stato o garantiti dallo Stato presso un intermediario finanziario/banca. Il modello, compilato a cura dell’intermediario, deve essere consegnato alla direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate competente in base al domicilio fiscale del richiedente, cioè di colui che intende estrarre beni dal deposito Iva.

Il secondo modello deve essere utilizzato per prestare la garanzia attraverso polizza fideiussoria o fideiussione bancaria. Va compilato a cura della società o banca che rilascia la garanzia e, come l’altro, deve essere consegnato alla direzione provinciale delle Entrate competente in base al domicilio fiscale del richiedente.
 

Sonia Angeli

pubblicato Martedì 28 Marzo 2017

Estrazione di beni da depositi Iva:i modelli per prestare la garanzia

Ultimi articoli

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Controlli nell’agroalimentare: esami di laboratorio senza Iva

Gli istituti a cui le autorità pubbliche devono affidarsi per le analisi richieste nei controlli ufficiali sono designati specificamente dalle norme di settore e manca quindi il presupposto soggettivo Gli importi versati a copertura dei costi delle analisi, prove e diagnosi svolte dai laboratori ufficiali incaricati nell’ambito dei controlli ufficiali nel settore agroalimentare (regolamento Ue “Ocr”) sono esclusi dall’Iva.

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Spese di telefonia connesse a ricavi: se distinte, la deduzione è piena

I costi relativi a servizi telefonici destinati ad essere ceduti ai propri clienti, anche esteri, non soggiacciono al limite di deducibilità dell’80% previsto per il normale uso in azienda L’Agenzia delle entrate torna sul tema dell’inerenza delle spese di telefonia fissa, mobile e di trasmissione dati nell’ambito aziendale, fornendo indicazioni a una società di servizi erogati a livello internazionale nella risposta n.

Normativa e prassi 6 Marzo 2026

La comunicazione della Pec degli amministratori è senza Bollo

L’esenzione, in origine prevista solo per la registrazione del domicilio digitale dell’impresa, si estende anche al nuovo adempimento, grazie a una lettura logico‑sistematica delle norme di riferimento La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale (Pec) degli amministratori di società, obbligati a tale adempimento dalla legge di bilancio 2025, cioè amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.

Normativa e prassi 6 Marzo 2026

Teatro italiano ma artista di fuori: corrispettivo tassabile in Italia

Se la convenzione con lo Stato di residenza preserva la potestà impositiva del nostro Paese già prevista dal Tuir, spetta all’altro Stato risolvere l’eventuale doppia imposizione L’Agenzia delle entrate ha dato alcune indicazioni sul trattamento ai fini delle imposte dirette dei compensi ricevuti da un artista dello spettacolo non residente da parte di un teatro con sede in Italia per rappresentazioni svolte nel nostro Paese.

torna all'inizio del contenuto