28 Agosto 2026
Dentro la dichiarazione (16), le rette dell’asilo nido
Le spese sostenute dai genitori per la frequenza di asili nido pubblici o privati possono dare diritto a una detrazione Irpef del 19%, entro il limite previsto per ciascun figlio fiscalmente a carico
Tra le spese che possono trovare spazio nella dichiarazione dei redditi ci sono anche quelle sostenute per l’asilo nido. Le rette sostenute dai genitori per bambine e bambini ammessi e frequentanti asili nido, pubblici o privati, danno infatti diritto a una detrazione dall’Irpef pari al 19% della spesa, entro il limite previsto dalla normativa (632 euro). Un’agevolazione per la quale contano l’ammissione e la frequenza della struttura, non l’età del bambino. Vediamo come funziona.
Le spese detraibili
La detrazione, prevista dall’articolo 2, comma 6, della legge n. 203/2008, riguarda le spese sostenute nel periodo d’imposta, indipendentemente dall’anno scolastico cui si riferiscono. Vale quindi il principio di cassa: rileva il momento in cui la spesa è stata effettivamente sostenuta. Rientrano nell’agevolazione anche le somme pagate per le cosiddette “sezioni primavera”, che svolgono la medesima funzione degli asili nido. Sono detraibili anche le spese sostenute nella provincia autonoma di Bolzano per il servizio fornito dagli assistenti domiciliari definiti Tagesmutter, le cosiddette “mamme di giorno”, previsto dalla legge provinciale 9 aprile 1996, n. 8. Negli altri casi di assistenza domiciliare all’infanzia, la detraibilità va valutata caso per caso, verificando che il servizio risponda a presupposti e finalità assimilabili a quelli degli asili nido e che, sotto il profilo delle modalità di gestione e delle caratteristiche strutturali, presenti i requisiti necessari.
Ricordiamo che l’agevolazione è alternativa al contributo previsto dal cosiddetto “Bonus asilo nido” (articolo 1, comma 355, legge n. 232/2016). Quest’ultimo, infatti, viene erogato dall’Inps tramite un pagamento diretto al genitore richiedente.
Il tetto massimo
La detrazione del 19% si calcola su un importo massimo di spesa pari a 632 euro per ciascun figlio fiscalmente a carico che frequenta l’asilo nido. La spesa è ripartita tra i genitori in base all’onere effettivamente sostenuto da ciascuno, a prescindere dall’ammontare del reddito complessivo. Devono essere comprese nell’importo anche le spese indicate nella Certificazione unica 2026 (nei punti da 341 a 352, con il codice 33). Non possono invece essere considerate le spese sostenute nel 2025 che, nello stesso anno, sono state rimborsate dal datore di lavoro in sostituzione delle retribuzioni premiali (sempre indicate nella CU 2026). Se solo una parte della spesa è stata rimborsata, la detrazione spetta comunque sulla quota non rimborsata. Inoltre, a partire dall’anno d’imposta 2025, per chi presenta un reddito complessivo superiore a 75mila euro, la detrazione per le spese sostenute dai genitori per le rette dell’asilo nido è riconosciuta entro un limite determinato. L’ammontare della detrazione varia in funzione del reddito complessivo e del numero dei figli fiscalmente a carico. Le indicazioni in tal senso si trovano alla voce “Oneri e spese per i quali spetta una detrazione dall’imposta lorda”, nella sezione “Aspetti generali” delle agevolazioni della dichiarazione 2026.
Pagamenti tracciabili
Dal 2020, per usufruire della detrazione è necessario che il pagamento della retta sia effettuato con modalità tracciabili, come un versamento bancario o postale o un altro sistema che permetta di documentare la transazione. La tracciabilità del pagamento può essere dimostrata direttamente attraverso un’annotazione sulla fattura, sulla ricevuta fiscale o sul documento commerciale, effettuata dal soggetto che ha fornito il servizio. In alternativa, è possibile conservare una prova della transazione, come la ricevuta di una carta di debito o di credito, la copia del bollettino postale o del Mav la documentazione relativa a un pagamento effettuato tramite PagoPA oppure l’estratto conto.
Documentazione da conservare
Chi paga la retta può usufruire della detrazione anche se il documento di spesa è intestato al bambino o all’altro genitore, annotandovi sopra la quota di spesa sostenuta da ciascun genitore.
Un dettaglio da non trascurare: la detrazione spetta al genitore che ha effettivamente sostenuto la spesa, anche quando il documento è intestato all’altro genitore e quest’ultimo non è fiscalmente a suo carico. Meglio, quindi, tenere in ordine tutta la documentazione: ricevuta, eventuali annotazioni e prova del pagamento tracciabile devono permettere di ricostruire con chiarezza chi ha sostenuto la spesa e come è stata pagata.
Per approfondire
Maggiori dettagli su questa agevolazione sono disponibili nella sezione “Spese di istruzione”, all’interno della raccolta “Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026”.
Per la serie “Dentro la dichiarazione” sono inoltre disponibili:
- l’articolo Dentro la dichiarazione (1) spazio a cultura, arti e spettacolo, pubblicato il 4 agosto 2026
- l’articolo Dentro la dichiarazione (2) le liberalità per il “dopo di noi”, pubblicato il 7 agosto 2026
- l’articolo Dentro la dichiarazione (3) assicurazioni per la persona, pubblicato l’11 agosto 2026
- l’articolo Dentro la dichiarazione (4) Le polizze Long Term Care detraibili, pubblicato il 12 agosto 2026
- l’articolo Dentro la dichiarazione (5) i premi contro le calamità naturali, pubblicato il 13 agosto 2026
- l’articolo Dentro la dichiarazione (6) abbonamenti al trasporto pubblico, pubblicato il 14 agosto 2026
- l’articolo Dentro la dichiarazione (7) lo sport di bambini e ragazzi, pubblicato il 17 agosto 2026
- l’articolo Dentro la dichiarazione (8) chi può detrarre le ristrutturazioni, pubblicato il 18 agosto 2026
- l’articolo Dentro la dichiarazione (9) i lavori edilizi che aprono al bonus, pubblicato il 19 agosto 2026
- l’articolo Dentro la dichiarazione (10) che cosa si intende per Ecobonus?, pubblicato il 20 agosto 2026
- l’articolo Dentro la dichiarazione (11) le spese che riguardano la scuola, pubblicato il 21 agosto 2026
- l’articolo Dentro la dichiarazione (12) le spese universitarie, pubblicato il 24 agosto 2026
- l’articolo Dentro la dichiarazione (13) l’agevolazione per gli studenti con Dsa, pubblicato il 25 agosto 2026
- l’articolo Dentro la dichiarazione (14) l’affitto degli studenti fuori sede pubblicato il 26 agosto 2026
- l’articolo Dentro la dichiarazione (15) detrazione per la formazione musicale pubblicato il 27 agosto 2026
Continua
Fonte: FiscoOggi
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