Attualità

21 Luglio 2026

Accesso all’iper ammortamento, al via la conferma degli investimenti

Le imprese che intendono usufruire dell’agevolazione per l’acquisto di beni utili per la transizione tecnologica e verde possono ora inviare le comunicazioni di conferma delle spese già annunciate

A partire da oggi le imprese possono trasmettere al Gse le comunicazioni di conferma degli investimenti per l’accesso all’agevolazione del nuovo Piano Transizione 5.0 o iper ammortamento, introdotto dalla legge di bilancio 2026 (articolo 1, commi 427-436 della legge n. 199/2025). A darne notizia è il ministero delle Imprese e del Made in Italy con un comunicato che ha annunciato il relativo decreto direttoriale del 20 luglio.

La misura, ricordiamo, consiste nell’incremento fino al 180% del costo di acquisizione di determinati beni, rilevante per il calcolo delle quote di ammortamento fiscale e dei canoni di locazione finanziaria deducibili dalla base imponibile delle imposte dirette. A essere incentivati sono gli investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale o destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.

I passaggi per accedere all’iper ammortamento
L’iter prevede tre passaggi. Per l’accesso al beneficio l’impresa deve trasmettere innanzitutto una o più comunicazioni preventive per ciascuna struttura produttiva cui si riferiscono gli investimenti. Per ogni comunicazione preventiva va trasmessa successivamente la relativa conferma dell’investimento (ed è lo step attivo da oggi). Infine, al completamento degli investimenti l’impresa invierà uno a più comunicazioni di completamento riferite a uno o più beni oggetto della stessa comunicazione di conferma.

Dopo l’apertura, il 12 giugno scorso, della piattaforma Gse per l’invio delle comunicazioni preventive di prenotazione, da oggi le imprese che hanno già ricevuto esito positivo sulla comunicazione preventiva possono trasmettere le comunicazioni di conferma degli investimenti. L’ultimo passaggio sarà la terza tipologia di comunicazione, che le imprese dovranno inviare invece al completamento degli investimenti e all’avvenuta interconnessione dei beni al sistema aziendale e in ogni caso entro il 15 novembre 2028. Un successivo decreto annuncerà i termini di apertura della piattaforma informatica per presentare le comunicazioni di completamento degli investimenti.

Come inviare le comunicazioni di conferma degli investimenti
La trasmissione avviene attraverso l’area clienti del portale Gse, accessibile tramite Spid, utilizzando i modelli e le istruzioni di compilazione resi disponibili nello stesso sito.

Con la comunicazione di conferma vanno inviati:

–          l’attestazione dell’avvenuto pagamento dell’ultima quota di acconto utile al raggiungimento del 20% del costo di acquisizione di ciascun bene agevolato

–          gli estremi delle fatture relative ai costi ammissibili all’agevolazione.

La comunicazione di conferma va trasmessa entro 60 giorni dalla notifica dell’esito positivo della comunicazione preventiva inviata dal Gse e non può riguardare investimenti relativi a beni diversi, né importi superiori rispetto a quelli indicati nella comunicazione preventiva.

Sul sito istituzionale Gse sono disponibili il modello della comunicazione di conferma, le istruzioni operative e la Guida “piattaforma NPTR5” aggiornata.

L’agevolazione in sintesi
Nel dettaglio, la misura consente di maggiorare fiscalmente, con effetti sulla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing deducibili ai fini delle imposte sui redditi, il costo di acquisizione di beni appartenenti a due macrocategorie:

  • Trasformazione tecnologica e digitale: beni materiali e immateriali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, ricompresi negli allegati IV e V alla legge n. 199/2025 (che sostituiscono e aggiornano gli ex Allegati A e B alla legge n. 232/2016), interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura
  • Energia rinnovabile: beni materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, anche a distanza, compresi i relativi sistemi di stoccaggio. Il dimensionamento degli impianti di produzione di energia elettrica non può eccedere il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, calcolato sui consumi medi annui dell’esercizio precedente.

L’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

Il costo viene incrementato del 180% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro, del 100% per la quota compresa tra 2,5 e 10 milioni e del 50% per la parte eccedente fino a 20 milioni di euro.

Possono accedere all’incentivo le imprese residenti e le stabili organizzazioni in Italia, indipendentemente da dimensione, settore e regime fiscale adottato. (per approfondimenti si rinvia all’articolo su questa rivista: Legge di bilancio 2026 e imprese, premiati gli investimenti tecnologici).

Le modalità attuative della disciplina, con particolare riguardo alla procedura di accesso al beneficio, al contenuto, alle modalità e ai termini di trasmissione delle comunicazioni periodiche, delle certificazioni e dell’eventuale ulteriore documentazione necessaria, sono state stabilite dal decreto interministeriale del 7 maggio 2026.

Per maggiori informazioni sono disponibili le sezioni dedicate all’agevolazioni del sito del Mimit e del sito del Gse.


Fonte: FiscoOggi

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