20 Luglio 2026
Split payment per altri tre anni, l’Ue proroga il sistema fino al 2029
La Commissione ha riconosciuto che la scissione dei pagamenti ha prodotto risultati significativi nel contenimento dell’evasione Iva e accolto la richiesta dell’Italia
L’Unione europea ha dato il via libera all’Italia per continuare ad applicare il meccanismo dello split payment fino al 30 giugno 2029, prorogando di tre anni l’autorizzazione, con effetti dal primo luglio 2026. La notizia e la decisione di esecuzione (Ue) 2026/1728 del Consiglio, adottata lo scorso 10 luglio e pubblicata nella GU europea il 15 luglio, sono sul sito del dipartimento delle Finanze.
Lo split payment, introdotto nel 2015 come misura straordinaria contro frodi ed evasione Iva, prevede che l’imposta dovuta sulle forniture di beni e servizi alla pubblica amministrazione e ad altri soggetti individuati dalla normativa non venga versata al fornitore, ma direttamente all’Erario. In questo modo si evita il rischio che l’Iva incassata non venga poi riversata allo Stato.
Secondo quanto riportato nella decisione europea, la misura continua a rappresentare uno degli strumenti centrali della strategia italiana di contrasto all’evasione fiscale. Essa opera insieme alla fatturazione elettronica obbligatoria, consentendo all’Amministrazione finanziaria di incrociare rapidamente i dati delle operazioni e di individuare eventuali anomalie.
La Commissione ha riconosciuto che la scissione dei pagamenti ha prodotto risultati significativi e ha accolto la richiesta presentata dall’Italia nell’ottobre 2025 di estendere l’autorizzazione.
Un aspetto rilevante riguarda le imprese fornitrici. Poiché queste non incassano direttamente l’Iva sulle operazioni soggette allo split payment, possono trovarsi frequentemente in posizione creditoria nei confronti dell’Erario. La decisione europea ricorda che tali soggetti hanno diritto a procedure di rimborso prioritarie e che l’Italia dovrà monitorare attentamente i tempi di restituzione dei crediti Iva.
Fonte: FiscoOggi
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