12 Febbraio 2026
Immobiliare senza ricavi nel 2024, strada aperta al modello Isa e al Cpb
La società di costruzioni potrà applicare l’Isa DG69U in quanto l’assenza di ricavi nel bilancio è imputabile esclusivamente al fatto che gli immobili sono ancora in corso di realizzazione
Una società di costruzioni che ha presentato il bilancio 2024 senza alcun ricavo ma con delle rimanenze riferibili a progetti immobiliari di sua proprietà, potrà applicare l’Isa DG69U, considerato che ai fini degli indici sintetici di affidabilità rilevano anche le variazioni delle rimanenze. Di conseguenza, nel rispetto di tutte le altre condizioni di legge, potrà aderire al concordato preventivo biennale per il biennio 2025‑2026. È il chiarimento dell’Agenzia delle entrate contenuto nella risposta n. 39 del 12 febbraio 2026.
La società, in pratica, chiede quale sia il criterio di individuazione dell’attività prevalente ai fini dell’applicazione degli Isa, necessario per esercitare l’opzione del concordato preventivo biennale (cpb). Precisa che la sua attività principale è la costruzione di edifici ma che nel bilancio 2024, i ricavi di vendita sono assenti mentre è presente un significativo incremento delle rimanenze relative a immobili in corso di costruzione destinati alla futura rivendita.
Secondo le istruzioni Isa 2025, l’attività prevalente dovrebbe essere individuata sulla base dei ricavi, ma nel settore edilizio la produzione si manifesta spesso attraverso variazioni delle rimanenze, non immediatamente classificabili nei righi “ricavi” del quadro F.
La società, quindi, chiede se l’assenza di ricavi impedisca l’individuazione dell’attività prevalente oppure se le variazioni delle rimanenze devono essere considerate come espressione dell’attività tipica dell’impresa, circostanza che aprirebbe le porte all’applicazione degli Isa e di conseguenza al Cpb.
L’Agenzia, in sintesi, chiarisce che l’assenza di ricavi nel 2024, dovuta alla fase di costruzione degli immobili, non esclude l’applicazione dell’Isa DG69U, poiché in questo caso rilevano anche le variazioni delle rimanenze.
In conclusione, la società potrà aderire al Cpb per il biennio 20252026 applicando l’Isa relativo alle imprese di costruzione, che è lo strumento maggiormente idoneo a rappresentare in maniera fedele e coerente la reale operatività aziendale.
Ultimi articoli
Analisi e commenti 10 Aprile 2026
Incentivi fiscali basati sulla sostanza: un “Porto sicuro” per i gruppi Gmt
Continua l’analisi delle novità e dei benefici introdotti con il Side-by-side package, che si configura sempre più come uno strumento essenziale di mitigazione degli impatti del Pillar Two della Global minimum tax Con il Substance-based tax incentive safe harbour, la gestione degli incentivi fiscali qualificati (Qualified tax incentives), nell’ambito delle imprese ed entità soggette alla global minimum tax subisce rilevanti cambiamenti.
Attualità 10 Aprile 2026
Revisione dei principi contabili, sotto la lente l’Oic 32
In consultazione sul sito dell’Organismo italiano di contabilità una bozza di emendamenti sulle regole dedicate agli strumenti finanziari derivati.
Analisi e commenti 9 Aprile 2026
Ue, conquista il traguardo la II direttiva sulla crisi d’impresa
Passi in avanti a Bruxelles nella disciplina in materia di insolvenza per armonizzare le diverse legislazioni nazionali e rafforzare il recupero dei crediti Il 1° aprile 2026 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea la direttiva (Ue) 2026/799 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 marzo 2026 che entrerà in vigore, dopo venti giorni di vacatio, il 21 aprile 2026.
Normativa e prassi 9 Aprile 2026
Invio della comunicazione rilevante, istruzioni operative per le imprese
Definite le modalità di trasmissione delle informazioni nell’ambito degli obblighi informativi della Global minimum tax per le imprese multinazionali e nazionali con fatturato superiore a 750 milioni Definite le modalità per presentare la comunicazione rilevante, uno degli adempimenti cardine della disciplina della Global minimum tax.