Attualità

7 Gennaio 2026

Falsi rimborsi Irpef e criptovalute: nuovi pretesti per il phishing

L’Agenzia raccomanda di non aprire i link contenuti nelle e-mail fraudolente: rimandano a collegamenti malevoli estranei all’Amministrazione finanziaria

L’Agenzia mette in allerta sui tentativi di truffa ai danni dei contribuenti messi in atto in questi primi giorni del nuovo anno.

L’avviso, pubblicato oggi, 7 gennaio 2026, sul sito istituzionale, descrive due tipologie di messaggio ingannevole. Una segnalazione riguarda l’invio di avvisi recapitati via e-mail relativi a una presunta quanto inesistente scadenza dei termini per la presentazione della dichiarazione di criptovalute. Si tratta di una versione aggiornata della campagna già segnalata lo scorso 6 novembre.

Cliccando sull’url agenziaentrate-dichiarazione presente nella comunicazione si apre una schermata come quella di seguito riportata:

Selezionando la voce “Inizia Dichiarazione” parte la raccolta delle informazioni da utilizzare a danno dei contribuenti, comprese quelle relative al proprio cryptowallet.

Classico il tema della seconda campagna di phishing segnalata dall’Agenzia, tornano i falsi rimborsi. I destinatari ricevono una “raffinata” mail che li informa di un rimborso dovuto a un’eccedenza di Irpef versata, aggiungendo, subito dopo, un disclaimer secondo cui l’Agenzia “non richiede MAI tramite e-mail l’inserimento di dati di carte di credito, codici di sicurezza, password o conferme tramite applicazioni bancarie”. Il messaggio rinvia poi, per la “gestione” del rimborso, a un link – naturalmente malevolo ed estraneo all’Agenzia delle entrate – che collega all’area riservata di un falso portale dell’Agenzia.

Eccone un esempio:

L’Agenzia si dichiara totalmente estranea a questo tipo di comunicazioni e invita i cittadini a non cliccare sui link presenti nelle finte mail e a non inserire credenziali di accesso o dati personali. In caso di dubbi sulla veridicità di una comunicazione ricevuta dal Fisco è consigliabile effettuare una verifica preliminare consultando la pagina “Focus sul phishing” del portale istituzionale dell’Agenzia, oppure rivolgersi ai contatti reperibili sempre sul portale istituzionale www.agenziaentrate.gov.it o direttamente all’Ufficio territorialmente competente.

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