Normativa e prassi

27 Novembre 2025

Processo tributario da remoto, in Gazzetta le nuove regole tecniche

Le indicazioni si applicano alle udienze a distanza le cui comunicazioni sono inviate a decorrere dal 1° dicembre 2025. Processi tramite la piattaforma Microsoft Teams 

Definite le regole tecnico-operative sulle udienze a distanza, da applicare ai processi instaurati davanti alle Corti  di  giustizia tributaria di primo e di secondo grado. Le udienze si svolgeranno da remoto, tramite la piattaforma Microsoft Teams. I dispositivi utilizzati devono rispettare le apposite caratteristiche tecniche e di sicurezza pubblicate sul sito del Mef dedicato al Dipartimento della giustizia tributaria. Le novità nel decreto 24 novembre 2025 del ministero dell’Economia e delle finanze, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 275 del 26 novembre 2025.

Il collegamento audiovisivo deve assicurare la reciproca visibilità delle persone che partecipano all’udienza e la possibilità di ascoltare quanto viene detto, a garanzia del diritto al contraddittorio delle parti.

Almeno tre giorni prima dell’udienza, l’ufficio di segreteria della Corte di giustizia tributaria invia  una  comunicazione  (in base all’articolo 34-bis Dlgs 546/1992 e, a decorrere dal 1° gennaio 2026, in base all’articolo 83 del Dlgs 175/2024) all’indirizzo di posta elettronica della  parte che richiesto il collegamento da remoto, con il link per partecipare all’udienza a distanza, l’avviso dell’ora della convocazione. Il link sarà diverso per ciascuna udienza, strettamente personale e non cedibile a terzi (a parte il difensore delegato). I giudici e i segretari utilizzano il link inviato esclusivamente agli indirizzi di posta elettronica istituzionale, per il cui accesso è prevista una specifica procedura di identificazione.

In caso di mancato funzionamento del collegamento l’udienza viene sospesa e, nel caso in cui sia impossibile ripristinare il collegamento, sarà rinviata. La registrazione delle udienze è vietata.

Il verbale del processo telematico è sottoscritto con firma elettronica qualificata o firma digitale dal Presidente o dal giudice monocratico e dal segretario dell’udienza e contiene l’accertamento dell’identità dei partecipanti, previa esibizione del documento di identità, e della loro volontà di partecipare all’udienza da remoto. Nei casi di indisponibilità del Sigit (Sistema informativo della Giustizia tributaria), il processo verbale è redatto in formato analogico.

Le regole contenute nel decreto si applicano alle udienze a distanza che riguardano le Corti di giustizia tributarie di primo e secondo grado, le cui comunicazioni (ai sensi dell’articolo 34-bis del Dlgs n. 546/1992 e dell’articolo 83 del Dlgs n. 175/2024) sono inviate a decorrere dal 1° dicembre 2025.

Restano ferme le precedenti modalità di partecipazione alle udienze  a distanza (individuate decreto del direttore generale delle Finanze dell’11 novembre 2020), le cui comunicazioni sono inviate sino al 30 novembre 2025 con riferimento alle udienze da svolgersi entro il 31 dicembre 2025.

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