Attualità

25 Novembre 2025

Contro la violenza sulle donne anche in Agenzia un “Posto occupato”

Tra le iniziative per celebrare il 25 novembre, negli uffici una seduta vuota è idealmente riservata a una donna che avrebbe potuto essere lì, ma è assente perché vittima di femminicidio

Il termine “femminicidio”, coniato negli anni Novanta dall’antropologa messicana Marcela Lagarde e diffuso in Italia principalmente a partire dal 2008, è stato scelto come “parola dell’anno” da Treccani nel 2023.

Se è vero, come è vero, che le parole hanno la capacità di rappresentare la realtà e la forza di far riflettere, la progressiva diffusione di questo termine racconta di un fenomeno che, nonostante i progressi in ambito normativo e le massicce campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, non accenna a uscire dalle cronache.

Ogni tre giorni una donna viene uccisa in Italia, soprattutto nell’ambito affettivo per mano del compagno o ex, per desiderio di possesso o incapacità di accettare una separazione. Inoltre, secondo dati diffusi dall’Istat, in Italia circa una donna su tre, dai 16 ai 70 anni, nel corso della propria vita, è stata vittima di violenza fisica o sessuale.

Da tempo l’Agenzia, in collaborazione con il Comitato unico di garanzia (Cug), è impegnata in iniziative di sensibilizzazione per il contrasto alla violenza sulle donne, come previsto anche dal Piano integrato di attività organizzazione.

Anche quest’anno, in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Agenzia, insieme al Cug, promuovono importanti iniziative sul tema che riscuotono sempre interesse e convinta adesione da parte del personale. Tra queste i progetti, ormai consolidati, ”Vestiamoci di rosso” e “Mettiamoci la firma”: utilizzare indumenti o accessori di colore rosso durante eventi, convegni e riunioni di lavoro che si terranno nella settimana dal 24 al 28 novembre, così come l’invito, rivolto al personale, a inserire, in calce alla propria firma delle email, una frase sul contrasto alla violenza di genere (quest’anno è stata scelta una frase pronunciata dal Presidente della Repubblica nel messaggio di fine anno “Non vogliamo più dover parlare delle donne come vittime. Vogliamo e dobbiamo parlare della loro energia, del loro lavoro, del loro essere protagoniste”).

La novità di quest’anno è l’adesione alla campagna di sensibilizzazione sociale “Posto occupato”. Partita nel 2013 da Rometta, piccolo comune in provincia di Messina, la campagna si è progressivamente diffusa e oggi conta sull’adesione di varie altre pubbliche amministrazioni. Una locandina posizionata su una seduta in luoghi frequentati dall’utenza o dai colleghi, e mantenuta per tutti i restanti giorni del mese di novembre o permanentemente, racconterà che quella seduta è idealmente riservata a una donna che avrebbe voluto, potuto o dovuto essere lì, ma che è assente perché vittima di femminicidio.

Prosegue, infine, l’impegno dell’Agenzia per la diffusione della conoscenza del numero verde di pubblica utilità 1522 promosso dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri per il sostegno alle vittime di violenza e stalking.

Gesti semplici, di alto valore simbolico, nella convinzione che il contrasto alla violenza di genere debba partire da un cambio di passo di tipo culturale, la cui responsabilità è in capo a ciascuno, come singolo e come collettività. Nessuno escluso.

Allegato

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