Attualità

16 Maggio 2025

Investimenti in beni strumentali 4.0, il decreto per accedere al credito

Tutto pronto per il credito d’imposta in beni strumentali materiali 4.0. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto direttoriale del 15 maggio 2025 che approva il modello di comunicazione e spiega la procedura per la prenotazione del credito da parte delle imprese, in linea con le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 (articolo 1, comma 445-448, legge n. 207/2024) che ha previsto un tetto di spesa di 2,2 miliardi di euro. Le imprese, per consentire il rispetto di tale limite, devono inviare al Mimit una comunicazione telematica con le spese che hanno sostenuto e il relativo credito maturato.

Le disposizioni del nuovo decreto si applicano agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025, oppure entro il 30 giugno 2026 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Le indicazioni del nuovo decreto riguardano anche gli investimenti già comunicati con data di ultimazione successiva al 31 dicembre 2024, per i quali, entro tale data, non risulta verificata l’accettazione dell’ordine da parte del venditore con il relativo pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Valgono, invece, le vecchie regole se, entro il 31 dicembre 2024 è avvenuta l’accettazione dell’ordine e sia stato versato l’acconto (decreto direttoriale 24 aprile 2024).

Nuovo modello
In particolare, il decreto approva il nuovo modello per la comunicazione dei dati relativi agli investimenti. Il modello di comunicazione ha un frontespizio per i dati identificativi delle imprese, la tipologia di comunicazione che si intende effettuare (preventiva, preventiva con acconto, di completamento), una sezione dedicata alle informazioni sugli investimenti in beni destinati alla trasformazione digitale delle imprese secondo il modello “industria 4.0” (allegato A alla legge n. 232/2016) e l’importo del credito d’imposta.

Meccanismo in tre passaggi
Un successivo decreto definirà i termini a partire dai quali il modello entra in vigore e sarà disponibile per l’invio telematico, che avverrà tramite i servizi informatici del Gestore dei servizi energetici (Gse).

Sono previsti tre passaggi per l’accesso al bonus. Le imprese devono infatti inviare al Mimit, in via preventiva, il modello di comunicazione con il totale degli investimenti che intendono effettuare e il relativo importo del credito. L’invio va fatto entro il 31gennaio 2026 eper la prenotazione delle risorse vale l’ordine cronologico di invio.

Entro i 30 giorni successivi a tale invio le imprese devono trasmettere di nuovo il modello di comunicazione preventiva, questa volta per attestare il pagamento dell’acconto pari almeno al 20% del costo di acquisizione.

L’ultimo step prevede, infine, l’invio della comunicazione da parte delle imprese al completamento degli investimenti, da effettuare entro il 31 gennaio 2026 per gli investimenti ultimati alla data del 31 dicembre 2025, oppure entro il 31 luglio 2026 per gli investimenti completati al 30 giugno 2026.

Se non si rispettano questi passaggi, la procedura per accedere all’agevolazione non potrà essere perfezionata.

Entro il quinto giorno lavorativo di ciascun mese, il Mimit invia all’Agenzia delle entrate l’elenco delle imprese ammesse al bonus relativo al mese precedente, e il relativo credito d’imposta utilizzabile in compensazione, sulla base delle sole comunicazioni di completamento. L’Agenzia a sua volta comunicherà al Mimit l’elenco dei soggetti che hanno fruito dell’agevolazione.

Il credito sarà utilizzabile dal decimo giorno del mese successivo a quello della trasmissione dei dati dal ministero all’Agenzia.

Comunicazioni effettuate con il vecchio modello
Le imprese che alla data di pubblicazione del decreto hanno utilizzato il precedente modello (allegato al decreto direttoriale del 24 aprile 2024) comunicando gli investimenti in via preventiva o di completamento, ai fini della prenotazione del credito rileva l’ordine cronologico di invio della comunicazione già trasmessa. Le stesse imprese però dovranno trasmettere il nuovo modello (in via preventiva o di completamento) entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore dell’attuale decreto e sono tenute inoltre a rispettare tutti gli step e i termini della nuova comunicazione.

Le imprese che non effettuano tali adempimenti dovranno ripresentare il modello secondo le nuove indicazioni, perdendo la priorità temporale assegnata.

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