10 Ottobre 2024
Mutui ipotecari sottoscritti: il punto dell’Omi sul 2023
L’Omi presenta tutte le principali informazioni dei 330 mila atti di mutuo ipotecario sottoscritti nel 2023. I dati sono disponibili da oggi sul sito dell’Agenzia delle entrate nel “Rapporto mutui ipotecari 2024” e riguardano tutte le principali variabili di un mutuo, ossia le unità immobiliari ipotecate, il capitale erogato, i tassi di interesse applicati e la durata media del finanziamento.
Sono stati ipotecati oltre 730 mila immobili, grazie ai quali sono stati finanziati mutui per 90 miliardi di euro, cifra che equivale al 4,2% del pil italiano dello stesso anno. Rispetto al 2022, c’è una contrazione del numero di immobili ipotecati che sfiora il 25%. Il capitale finanziato diminuisce anch’esso del 12%.
I tassi di interesse medi sono superiori al 4% nelle tipologie di atti residenziali e superiori al 5% nel settore non residenziale. Inoltre, i mutui in cui si ipotecano abitazioni e pertinenze hanno durate medie superiori rispetto ai mutui in cui si ipotecano immobili del settore non residenziale.
Figura 1 Tassi e durata media dei mutui residenziali
Un sottogruppo degli immobili ipotecati del tipo “Res”, quelli effettuati da parte di persone fisiche, è oggetto di approfondimento nelle statistiche trimestrali dell’Omi da cui nei primi due trimestri del 2024 emergono segnali di riduzione dei tassi di interesse al di sotto del 4%. L’analisi è limitata ai mutui di questo sottogruppo del residenziale.
Tutte le tipologie di mutuo ipotecario ottenute nel 2023
Il rapporto, in un capitolo dedicato, offre una classificazione degli atti di mutuo sulla base della diversa combinazione degli immobili ipotecati in uno stesso atto. Gli immobili vengono raggruppati in quattro tipi di atti residenziali e sei tipologie riguardanti il mercato del non residenziale.
Il 90% degli immobili ipotecati fa parte dei quattro gruppi di atti di mutuo residenziale.
Oltre 480 mila abitazioni sono state messe ad ipoteca di un mutuo per acquistare altre abitazioni con relative pertinenze e terreni. Si tratta degli atti di “tipo residenziale” (Res), che rappresentano il 66%, la quota maggiore di tutti gli immobili ipotecati. Gli immobili che rientrano nel gruppo “residenziale plurimo” sono quasi 38 mila e rappresentano una fetta del 5% del totale degli immobili ipotecati nel 2023. In questa categoria vengono ipotecate più abitazioni con le pertinenze e terreni, o una sola abitazione con più di tre pertinenze e terreni. Inoltre, ci sono 140 mila immobili che fanno parte del gruppo di “atti di tipo residenziale misto”, il 19% del totale. Si tratta degli atti in cui viene messa ad ipoteca almeno un’abitazione insieme ad immobili del settore non residenziale. Gli immobili ipotecati del gruppo “pertinenze” sono di numero esiguo, solo 583 immobili.
Figura 2 Classifica del numero di immobili ipotecati per tipo di atto
Il 10% degli immobili ipotecati fanno parte, invece, del mercato non residenziale. In particolare, sono 13 mila gli immobili del settore terziario commerciale che vengono ipotecati per accedere ai finanziamenti; gli immobili del settore produttivo, invece, sono solo 3 mila e quelli appartenenti al settore produttivo agricolo ammontano a 4 mila immobili. Vengono ipotecati ben 20 mila terreni e altrettanti immobili del gruppo “Atti misti senza il residenziale” ovvero atti in cui vengono ipotecati una combinazione di immobili facenti parte dei settori, produttivo, terziario-commerciale o altri immobili non residenziali. Poi c’è un ultimo gruppo residuale in cui confluiscono immobili con “altre destinazioni” e sono oltre 12 mila.
Figura 3 Classifica del capitale finanziato per tipo di atto (mln €)
Nei mutui con ipoteca su abitazioni e pertinenze il capitale finanziato ammonta a quasi 35 miliardi di euro, questi registrano una contrazione del 29,7% rispetto all’anno precedente.
Dalla distribuzione per area geografica del numero di immobili ipotecati emerge una forte concentrazione nelle regioni settentrionali. Nelle regioni del Nord, infatti, si ipotecano un maggior numero di immobili, ben il 61% del totale italiano.
In tutte le aree del paese si registra un 2023 con generalizzata diminuzione dei volumi, sia dal punto di vista del numero di immobili ipotecati che dei relativi capitali finanziati, con le perdite massime rilevate nell’area del Centro che vede diminuire il numero di immobili ipotecati del 27,7% e il capitale dei finanziamenti che si contrae del 13,3%.
Ultimi articoli
Analisi e commenti 25 Agosto 2026
Dentro la dichiarazione (13) l’agevolazione per gli studenti con Dsa
Detrazione Irpef del 19% per i costi sostenuti in favore di persone con disturbi specifici dell’apprendimento.
Normativa e prassi 24 Agosto 2026
Sulla pensione esente in Germania niente Irpef, neanche in Italia
La quota della prestazione certificata dall’ufficio fiscale competente tedesco resta fuori, in base alla Convenzione contro le doppie imposizioni, dalla base imponibile nel nostro Paese La quota di pensione di sicurezza sociale tedesca dichiarata esente dall’Amministrazione finanziaria tedesca non concorre alla formazione del reddito imponibile Irpef del cittadino italiano residente in Italia, che in passato è stato fiscalmente residente in Germania.
Analisi e commenti 24 Agosto 2026
Dentro la dichiarazione (12) le spese universitarie
Per non perdere lo sconto fiscale è fondamentale conservare ricevute, attestazioni dell’ateneo e prove dei pagamenti tracciabili, documenti essenziali in caso di controlli fiscali All’interno delle agevolazioni sulle spese di istruzione, le spese universitarie hanno una voce specifica.
Analisi e commenti 21 Agosto 2026
Dentro la dichiarazione (11) le spese che riguardano la scuola
Agevolati con una detrazione i costi per la frequenza, dall’infanzia fino alla secondaria superiore, compresi mensa, gite e molto altro.