12 Settembre 2024
Cessione crediti Iva infrannuali: ok per quelli chiesti a rimborso
Una società che svolge l’attività di esportatore abituale e aderisce al regime della tassazione di gruppo non potrà trasferire al consolidato fiscale il proprio credito Iva trimestrale generato durante il primo trimestre 2024 in qualità di consolidata, in quanto la normativa richiamata prevede la cessione esclusivamente per i crediti Iva chiesti a rimborso. È la sintesi della risposta dell’Agenzia n. 180 del 12 settembre 2024.
L’istante, una società consolidata che effettua in via prevalente cessioni all’esportazione e intracomunitarie, chiede all’Agenzia se può trasferire alla consolidante il proprio credito Iva trimestrale e le modalità operative di tale cessione. Al riguardo segnala che il Decreto Crescita (articolo 12-sexies, Dl n. 34/2019) ha previsto la possibilità di cedere a terzi anche i crediti Iva maturati su base trimestrale, ampliando quindi la facoltà di cessione, originariamente riservata ai soli crediti Iva risultanti dalla dichiarazione annuale. L’equiparazione fra credito annuale e credito trimestrale dovrebbe valere, a detta dell’istante, anche nell’ambito del consolidato fiscale, tuttavia tale facoltà è attualmente preclusa dall’assenza, nel modello Iva TR, di un apposito campo sulla cessione dei crediti alla consolidante.
L’Agenzia, dopo aver riepilogato il quadro normativo in vigore in materia di regime del consolidato, ricorda che le società partecipanti al gruppo possono trasferire alla consolidante crediti d’imposta per un ammontare non superiore all’Ires risultante dalla dichiarazione del consolidato, in ogni caso per un importo che non ecceda il limite attualmente fissato, dalla legge di Bilancio 2022, in due milioni di euro. Sulle modalità e i limiti di utilizzo dei crediti trasferiti sono intervenuti anche diversi documenti di prassi (risposta n. 191/2019, risposta n. 133/2021, risoluzione n. 45/2022, risposta n. 543/2022 e n. 220/2023.
L’Agenzia chiarisce inoltre che la norma richiamata dall’istante sui crediti Iva provenienti dalle liquidazioni trimestrali (articolo 12-sexies del Dl n. 34/2019) riguarda la possibilità per i soggetti passivi in possesso dei requisiti per la richiesta di rimborso, di cedere i crediti Iva infrannuali chiesti a rimborso. La cessione, quindi, non riguarda tutti i crediti Iva esposti nel modello TR, come indicato dall’istante, ma solo quelli chiesti a rimborso, essendo invece esclusa la cessione dei crediti chiesti in compensazione. La circostanza evidenziata dall’istante, che attualmente è ammessa la cessione dei crediti trimestrali, è dunque irrilevante.
Di conseguenza l’Agenzia non ritiene condivisibile la soluzione prospettata dall’istante, in quanto nel caso in esame non si tratta di crediti chiesti a rimborso. La società istante, quindi, potrà trasferire al consolidato, per effettuare la compensazione con l’Ires, solo l’eccedenza a credito Iva emergente dalla dichiarazione annuale.
Ultimi articoli
Normativa e prassi 11 Settembre 2026
Fusione tra Ets e società semplice: sì alle indirette fisse, e niente Iva
Quando il patrimonio trasferito non confluisce nell’attività commerciale dell’Ente del Terzo settore, l’operazione può beneficiare di un regime fiscale particolarmente favorevole Via libera all’applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa per la fusione per incorporazione tra una società semplice agricola e una Fondazione iscritta al Runts.
Dati e statistiche 11 Settembre 2026
Osservatorio delle partite Iva: positivo il secondo trimestre 2026
Protagoniste principali delle nuove aperture sono le persone fisiche, ma crescono anche le società di capitali, oltre la metà degli avviamenti riguarda contribuenti under 35 Sono state 124.
Normativa e prassi 10 Settembre 2026
Redditi da strumenti finanziari digitali, inapplicabile il regime fiscale speciale
In assenza di un’espressa previsione normativa, il gestore del registro per la circolazione digitale non è equiparabile all’intermediario tradizionale e non può operare come banca di primo livello Il responsabile del registro per la circolazione digitale non rientra fra i soggetti abilitati a raccogliere le autocertificazioni degli investitori non residenti e a effettuare le comunicazioni al sistema di interscambio, né è legittimato a presentare il modello 118/Imp.
Normativa e prassi 10 Settembre 2026
In GU il bonus per carburanti agricoli: domanda all’Agea entro fine mese
Il credito d’imposta spetta per l’acquisto di gasolio e benzina per l’esercizio delle attività agricole, compreso il riscaldamento di serre destinate alla coltivazione Le modalità per richiedere il contributo per chi ha acquistato carburanti agricoli, concesso sotto forma di credito d’imposta, sono contenute nel Decreto 24 luglio 2026, pubblicato ieri in Gazzetta ed emesso dal ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste di concerto con il ministro dell’Economia e finanze.