2 Agosto 2023
Cessione di pasti alla Onlus, Iva al 10% anche su quelli destinati al personale
Una società che fornisce pasti a una Onlus che si occupa di persone con difficoltà intellettiva non potrà applicare l’Iva al 4% sui cibi destinati ai dipendenti dell’associazione in quanto tale aliquota è prevista quando le ”somministrazioni” avvengono all’interno di una mensa aziendale. In base al numero 37), della Tabella A, Parte II, allegata al Dpr n. 633/1972, infatti, possono fruire dell’Iva al 4% «le somministrazioni di alimenti e bevande effettuate nelle mense aziendali ed interaziendali, nelle mense delle scuole di ogni ordine e grado, nonché nelle mense per indigenti anche se le somministrazioni sono eseguite sulla base di contratti di appalto o di apposite convenzioni». L’istante, pertanto, dovrà applicare per il servizio di ristorazione svolto, l’Iva al 10% anche sui pasti consumati dai dipendenti della Onlus. È la sintesi della risposta n. 412 del 2 agosto 2023 dell’Agenzia delle entrate.
Il contratto fra l’istante e la Onlus prevede, da parte dell’azienda istante, la preparazione dei pasti e il relativo confezionamento in appositi contenitori all’intero della propria cucina e il loro lavaggio, mentre da parte della Onlus, la messa a disposizione dei contenitori, inclusi quelli per il trasporto, la presa in carico dei cibi, la fornitura di bevande condimenti e stoviglie.
La Onlus, quindi, effettua una serie di attività che porta a ricondurre la prestazione dell’istante fra “le preparazioni alimentari non nominate né comprese altrove” di cui al richiamato numero 80) della Tabella A, Parte III, allegata al Dpr n. 633/1972.
L’Agenzia, in riferimento al significato di “mense aziendali” richiamato al citato numero 37) del decreto Iva, fa presente (risoluzione n. 202/2002) che si tratta di quelle attività date in appalto a un’impresa specializzata o effettuate direttamente dall’azienda, indipendentemente dal luogo in cui è situata la mensa; inoltre l’appaltatore deve assumere l’obbligo di fornire la prestazione esclusivamente ai dipendenti del soggetto appaltante.
Nell’interpello in esame, il contratto non ha per oggetto la ”somministrazione” di pasti all’interno della mensa aziendale della Onlus, trattandosi di preparazione e confezionamento dei pasti, ritirati presso la cucina dell’azienda istante che la Onlus distribuisce, in minima parte, anche al proprio personale.
Alla luce del quadro rappresentato l’Agenzia non ritiene esistenti nel caso descritto i requisiti per l’applicazione dell’aliquota Iva al 4% e l’istante dovrà applicare alla fornitura di cibi e bevande, l’Iva al 10% a prescindere dal soggetto che consuma il pasto.
Ultimi articoli
Normativa e prassi 31 Marzo 2026
Cfc, cambiano le regole di adesione al regime opzionale
In linea con le modifiche legislative, l’Agenzia rimette a punto le modalità per esercitare l’opzione, determinare la tassazione, revocare o confermare l’applicazione dell’agevolazione Il provvedimento firmato oggi, 31 marzo 2026, dal direttore dell’Agenzia delle entrate, Vincenzo Carbone, riscrive le modalità di esercizio e revoca dell’opzione che consente di aderire al regime semplificato di tassazione delle imprese estere controllate (Controlled foreign companies) previsto dall’articolo 167, comma 4-ter, del Tuir.
Normativa e prassi 31 Marzo 2026
Payback dei dispositivi medici, modalità di recupero dell’Iva
Le indicazioni dell’Agenzia sui criteri di calcolo dell’imposta, i contenuti del documento contabile e le tempistiche per il diritto alla detrazione sulle somme versate Con una articolata risposta a una richiesta di consulenza giuridica l’Agenzia delle entrate fornisce chiarimenti decisivi sulla detrazione dell’Iva relativa ai versamenti effettuati a titolo di payback sui dispositivi medici.
Normativa e prassi 31 Marzo 2026
Distribuzione degli utili ai soci: la quota proporzionale è dividendo
In caso di scostamento tra utile percepito e quota di partecipazione al capitale sociale, il trattamento fiscale segue la finalità dell’operazione Con la risposta a interpello n.
Attualità 31 Marzo 2026
Crediti Zes, Zes agricoltura e Zls: al via le comunicazioni 2026
Si apre oggi la finestra temporale che consente agli operatori economici l’invio delle domande per accedere alle agevolazioni fiscali relative agli investimenti programmati per quest’anno Da oggi, 31 marzo 2026, fino al prossimo 30 maggio gli operatori economici che intendono fruire dei crediti d’imposta Zes unica 2026, Zes unica 2026 settore agricolo pesca e acquacoltura e Zone logistiche semplificate 2026, possono inviare all’Agenzia le comunicazioni telematiche in cui dovranno essere indicate le spese per gli investimenti agevolati relativi al 2026.