Normativa e prassi

28 Giugno 2023

Imposta di bollo dell’appaltatore, i codici tributo per andare in cassa

A seguito delle recenti disposizioni in tema di contratti pubblici (articolo 18, comma 10, Dlgs n. 36/2023) sono istituiti 3 codici tributo, “1573” “1574” “1575”, per assolvere l’imposta di bollo sul contratto, dovuta dall’appaltatore, secondo le nuove modalità di versamento. Inoltre, per consentire la corretta individuazione nel modello “F24 Elide” della controparte è istituito anche il codice identificativo “40” denominato “stazione appaltante”. Le novità con la risoluzione n. 37 del 28 giugno 2023.

La citata disposizione infatti prevede che “Con la tabella di cui all’allegato I.4 al codice è individuato il valore dell’imposta di bollo che l’appaltatore assolve una tantum al momento della stipula del contratto e in proporzione al valore dello stesso. Con la medesima tabella sono sostituite le modalità di calcolo e versamento dell’imposta di bollo di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, in materia di contratti pubblici disciplinati dal codice”, e inoltre demanda a un provvedimento dell’Agenzia le modalità telematiche di versamento dell’imposta, in linea con i principi di digitalizzazione documentale.

La risoluzione di oggi è in linea e segue il provvedimento odierno del direttore dell’Agenzia che ha individuato le modalità telematiche di versamento, stabilendo che per i procedimenti avviati a decorrere dal 1° luglio 2023 l’imposta di bollo in esame è versata, con l’F24 Elide (vedi articolo “Bollo telematico sugli appalti, le modalità in vigore da luglio”).

I codici, nel dettaglio sono:

  • “1573” denominato “Imposta di bollo sui contratti – articolo 18, comma 10, D. Lgs. 31 marzo 2023, n. 36
  • “1574” denominato “Imposta di bollo sui contratti – SANZIONE -articolo 18, comma 10, D. Lgs. 31 marzo 2023, n. 36
  • “1575” denominato “Imposta di bollo sui contratti – INTERESSI -articolo 18, comma 10, D. Lgs. 31 marzo 2023, n. 36”.

Inoltre, per consentire la corretta identificazione nel modello della controparte del contratto, la stessa risoluzione istituisce il codice identificativo:

  • “40” denominato “stazione appaltante”.

In sede di compilazione del modello “F24 Elide”, i suddetti codici tributo sono esposto in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, secondo le seguenti modalità. Nella sezione “Contribuente”, sono indicati:

  • nei campi “codice fiscale” e “dati anagrafici”, il codice fiscale e i dati anagrafici del soggetto tenuto al versamento
  • nel campo “Codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare”, il codice fiscale della stazione appaltante, unitamente al codice identificativo “40”, da indicare nel campo “codice identificativo”.

Nella sezione “ERARIO ED ALTRO”, sono indicati:

  • nel campo “tipo”, la lettera “R”
  • nel campo “elementi identificativi”, il codice identificativo di gara (CIG), o altro codice indicato dalla stazione appaltante, del contratto per il quale si versa l’imposta di bollo
  • nel campo “codice”, uno dei codici tributo istituiti con la presente risoluzione
  • nel campo “anno di riferimento”, l’anno di stipula del contratto, nel formato “AAAA”
  • nei campi “codice ufficio” e “codice atto”, nessun valore.

Si precisa che i modelli “F24 Elide” compilati secondo le istruzioni impartite con la presente risoluzione sono consultabili sia dall’appaltatore che ha effettuato il pagamento, sia dalla stazione appaltante, tramite il cassetto fiscale accessibile dall’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate.
 

Imposta di bollo dell’appaltatore, i codici tributo per andare in cassa

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