13 Marzo 2023
Dichiarazioni dei redditi 2023, due faq per due dubbi
Con Redditi 2023 diventano due i moduli del quadro FC da compilare in caso di opzione per il monitoraggio e con riferimento alle perdite e alle le altre eccedenze “virtuali” delle Cfc. La nuova sezione XXVI del quadro RQ di Redditi Sc, invece, è riservata a società ed enti che non producono redditi d’impresa. Sono in breve le risposte delle due nuove faq pubblicate oggi, 13 marzo, dall’Agenzia delle entrate.
Faq 1
Rispetto allo scorso anno, il quadro FC del modello Redditi 2023, spiega la faq, è stato integrato per meglio gestire l’opzione per il “monitoraggio” e semplificare le indicazioni riguardanti le perdite e le altre eccedenze “virtuali” della Cfc (Controlled foreign companies).
In particolare, raddoppiano i moduli da compilare del quadro FC per ogni controllata estera.
Nel primo sono determinati i redditi le perdite e le altre eccedenze (come gli interessi passivi) della Cfc ai fini Ires (articolo 167, comma 7, dell’articolo Tuir). Le perdite e le eccedenze potranno essere utilizzate in caso di tassazione per trasparenza nei periodi di imposta successivi, qualora, precisa l’Agenzia, dovessero verificarsi le condizioni per l’applicazione della Cfc di cui all’articolo 167, comma, 4, del Tuir.
Il secondo modulo contiene i dati relativi ai redditi, alle perdite e alle altre eccedenze della stessa controllata estera calcolati secondo i criteri semplificati indicati con il provvedimento del 2021 in materia di Etr test. I valori così determinati potranno essere utilizzati negli esercizi successivi ai fini dell’Etr test per stabilire se sia integrata la condizione stabilita dal comma 4, lettera a), dell’articolo 167 del Tuir.
La faq ricorda, inoltre, che per il 2021 e per i periodi precedenti, in caso di attivazione del monitoraggio doveva essere compilato un solo modulo del quadro FC, di conseguenza, nella sezione “perdite virtuali” era possibile inserire le perdite calcolate secondo le modalità semplificate ovvero quelle calcolate in base alle regole Ires.
Faq 2
L’imposta sostitutiva sui redditi, di carattere opzionale, introdotta dell’articolo 1, commi 112 e 113, legge di bilancio 2023, è applicabile esclusivamente ai redditi di capitale e diversi, e non al reddito d’impresa.
Di conseguenza, precisa l’Agenzia, la nuova sezione XXVI del quadro RQ del modello Redditi Sc 2023 “Affrancamento quote di OICR”, può essere utilizzata, in caso di opzione, solo dalle società e dagli enti commerciali non residenti di cui all’articolo 73, comma 1, lettera d) del Tuir. Il comma 3 dell’articolo 151 del Tuir, dispone, infatti, che i redditi prodotti da quest’ultimi nel territorio dello Stato, esclusi i redditi d’impresa, concorrono a formare il reddito complessivo e sono determinati secondo le disposizioni del Titolo I dl testo unico, relative alle categorie nelle quali rientrano.
La sezione, invece, non può essere utilizzata dalle società e dagli enti commerciali residenti per i quali, secondo l’articolo 81 del Tuir, il reddito prodotto da qualsiasi fonte provenga è considerato reddito d’impresa.
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