17 Febbraio 2023
Bonus case editrici, ultimi giorni per non farne “carta straccia”
Gli editori iscritti al Roc – il Registro operatori della comunicazione – hanno tempo fino alle ore 17 di martedì 21 febbraio 2023 per presentare l’istanza di accesso al credito d’imposta 2022, per l’acquisto della carta necessaria alla stampa di quotidiani e periodici. La richiesta, si legge sulla pagina dedicata del sito del dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, deve essere inviata esclusivamente per via telematica attraverso l’apposita procedura disponibile nell’area riservata del portale impresainungiorno.gov.it, seguendo, dal menu, il percorso “Servizi on-line” – “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria” – Credito di imposta carta 2023 (spese sostenute nell’anno 2022)”, previa autenticazione tramite Spid, Cns o Cie.
La misura di sostegno alla stampa su carta ha fatto il suo ingresso nella sfera dei crediti d’imposta insieme alle altre agevolazione anti-Covid introdotte dal decreto “Rilancio” (articolo 188, Dl 34/2020). Inizialmente il bonus era per il 2020 ed era pari all’8% di quanto speso nel 2019 per la carta impiegata nella stampa di pubblicazioni, entro il limite dei 24 milioni di euro stanziati. Più tardi, il decreto “Agosto” ha incrementato le risorse e alzato il tax credit fino al 10% delle spese. Poi sono arrivate le proroghe, prima con il “Sostegni-bis” che ha confermato il credito per l’anno successivo (e spese riferite al 2020) e, da ultimo, con la legge di bilancio 2022 (articolo 1, commi 378-379, legge n. 234/2021), che ha prolungato il beneficio di altri due anni (2022-2023) e, quindi, agli acquisti effettuati, rispettivamente, nel 2021 e nel 2022.
Nel frattempo l’entità del contributo è triplicato raggiungendo il 30% dei costi e sono salite anche le risorse disponibili, arrivate a 60 milioni di euro per ciascun anno, importo che costituisce il limite massimo di spesa. In caso di fondi insufficienti le risorse saranno ripartite con metodo proporzionale rispetto al credito richiesto.
Lo slittamento della misura ha ricevuto il via libera della Commissione europea che, con la decisione n. “C(2022) 7875 final””, si è pronunciata positivamente sulla compatibilità dell’agevolazione con le disposizioni normative unionali sugli aiuti di Stato, autorizzandone l’ulteriore applicazione per il biennio 2022-2023. La circolare del capo del dipartimento per l’Informazione e l’Editoria del 6 dicembre 2022 ha dettato le istruzioni sulle modalità applicative del credito d’imposta per lo stesso biennio.
Fuori la pubblicità
Il tax credit è alternativo e non cumulabile, per le medesime voci di spesa, con ogni altra agevolazione statale, regionale o europea, e con i contributi diretti previsti dal Dlgs n. 70/2017.
Possono richiedere il contributo le imprese con:
- sede in uno Stato Ue o nello Spazio economico europeo
- residenza fiscale in Italia o con stabile organizzazione cui sia riconducibile l’attività commerciale agevolabile
- codice Ateco 58.13 (edizione di quotidiani) o 58.14 (edizione di riviste e periodici)
- iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione (Roc).
L’agevolazione lascia fuori i prodotti editoriali espressamente previsti dall’articolo 4, comma 183, della legge n. 350/2003 e deve essere calcolata al netto delle pagine riservate alla pubblicità.
In compensazione con F24
Terminata la fase istruttoria, l’elenco dei beneficiari è approvato con provvedimento del capo del dipartimento per l’Informazione e l’Editoria e pubblicato sul sito del dipartimento stesso. Contestualmente la lista è trasmessa all’Agenzia delle entrate per la verifica di conformità degli importi utilizzati in compensazione e il tax credit assegnato.
La somma può essere spesa presentando il modello di pagamento F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco, utilizzando il codice tributo “6974” (risoluzione n. 19/2022).
I soggetti che hanno ottenuto un credito superiore a 150mila euro, potranno beneficiare dell’incentivo con le stesse modalità, ma dal quinto giorno lavorativo successivo alla comunicazione individuale di abilitazione alla fruizione, che sarà trasmessa a cura del dipartimento.
Quesiti e chiarimenti possono essere inviati esclusivamente tramite posta elettronica ordinaria alla casella dedicata credito.carta@governo.it.
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