5 Aprile 2022
Bollettino delle entrate tributarie: in linea gennaio-febbraio 2022
Gettito pari a 79 miliardi per i primi due mesi dell’anno, somma che vede un incremento del 16,8% rispetto al periodo gennaio-febbraio 2021. Il significativo aumento riguarda sia le imposte dirette (+12,8%) che le indirette (+23,8%). Disponibile sul sito del Df il Bollettino delle entrate tributarie per il periodo gennaio-febbraio 2022, corredato dalle appendici statistiche e la relativa Nota tecnica con la sintesi del documento.
L’incremento delle entrate tributarie è dovuto largamente agli effetti positivi del decreto Rilancio (Dl n. 34/2020) e del decreto Agosto (Dl n.104/2020) che avevano previsto la proroga degli stop ai versamenti e successivamente la ripresa con l’opzione per la reteazione che porterà un aumento del trend del gettito.
Nel mese di febbraio le entrate tributarie hanno registrato una variazione positiva di 6.623 milioni di euro (+21,3%): in particolare le imposte dirette hanno avuto un aumento del gettito di 3.759 milioni di euro (+22,7%) e le imposte indirette di 2.864 milioni di euro (+19,6%).
Imposte dirette
Sono pari a 48.337 milioni, con un aumento di 5.479 milioni (+12,8%).
In particolare l’Irpef si attesta a 40.071 milioni di euro con un aumento di 2.105 milioni (+5,5%), dovuto all’aumento delle ritenute effettuate sui redditi dei dipendenti del settore privato (+ 1.499 milioni, +8,6%) e del settore pubblico (+11 milioni, +0,1%) oltre che all’incremento delle ritenute lavoratori autonomi (+165 milioni, +8,0%).
Il segno più proviene anche dall’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (+1.335 milioni, +109,9%). Anche l’imposta sostitutiva valore attivo fondi pensioni ha registrato un aumento con +1.042 milioni di euro.
Infine il bollettino evidenzia l’incremento dell’Ires di 43 milioni (+35,2%) e delle ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche paria 172 milioni (+42,3%). Lieve flessione per l’imposta sostitutiva sui redditi e sulle ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale che ha registrato – 26 milioni (-1,9%).
Imposte indirette
Anche queste imposte hanno un trend positivo: il totale registrato nel primo bimestre 2022 è pari a 30.699 milioni, con un incremento di 5.897 milioni (+23,8%).
L’aumento è dovuto all’Iva con un gettito aumentato di 4.501 milioni (+29%), in particolare la componente relativa agli scambi interni (+24,7%). L’Iva sulle importazioni, invece, ha portato nelle casse dell’erario un incremento di 1.140 milioni (+59,2%), risultato legato anche all’aumento del presso del petrolio.
Da segnalare, fra l’altro l’imposta sulle assicurazioni (+13 milioni di euro, +3,9%), l’imposta di bollo (+6 milioni di euro, +0,9%) e dell’imposta di registro (+58 milioni di euro, +7,8%).
Entrate da giochi, accertamento e controllo
Le entrate relative ai giochi ammontano a 2.432 milioni di euro (+724 milioni, +42,4%).
Mentre quelle dovute all’attività di accertamento e controllo sono pari a 1.410 milioni di euro (+334 milioni, +31,0%) di cui: 693 milioni di euro dalle imposte dirette e 718 milioni di euro da quelle indirette.
Ultimi articoli
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Immobili “D” non ancora accatasti, aggiornati i coefficienti Imu e Impi
I valori adeguati dovranno essere utilizzati per il calcolo dell’imposta municipale propria e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine da corrispondere per l’annualità 2026 Sul sito del dipartimento delle Finanze del Mef è disponibile il decreto del 6 marzo che aggiorna i coefficienti necessari per determinare la base imponibile dell’imposta municipale propria (Imu) e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi) per il 2026, relativi ai fabbricati del gruppo catastale “D” cioè immobili a destinazione speciale come opifici, alberghi, ospedali, capannoni e palestre.
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Controlli nell’agroalimentare: esami di laboratorio senza Iva
Gli istituti a cui le autorità pubbliche devono affidarsi per le analisi richieste nei controlli ufficiali sono designati specificamente dalle norme di settore e manca quindi il presupposto soggettivo Gli importi versati a copertura dei costi delle analisi, prove e diagnosi svolte dai laboratori ufficiali incaricati nell’ambito dei controlli ufficiali nel settore agroalimentare (regolamento Ue “Ocr”) sono esclusi dall’Iva.
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Spese di telefonia connesse a ricavi: se distinte, la deduzione è piena
I costi relativi a servizi telefonici destinati ad essere ceduti ai propri clienti, anche esteri, non soggiacciono al limite di deducibilità dell’80% previsto per il normale uso in azienda L’Agenzia delle entrate torna sul tema dell’inerenza delle spese di telefonia fissa, mobile e di trasmissione dati nell’ambito aziendale, fornendo indicazioni a una società di servizi erogati a livello internazionale nella risposta n.
Normativa e prassi 6 Marzo 2026
La comunicazione della Pec degli amministratori è senza Bollo
L’esenzione, in origine prevista solo per la registrazione del domicilio digitale dell’impresa, si estende anche al nuovo adempimento, grazie a una lettura logico‑sistematica delle norme di riferimento La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale (Pec) degli amministratori di società, obbligati a tale adempimento dalla legge di bilancio 2025, cioè amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.