10 Febbraio 2022
Banche dati certe in Agenzia a difesa del rischio evasione
Marco Selleri e Piermassimo Pavese, sull’ultimo numero di “Territorio Italia”, hanno pubblicato uno studio sul catasto e le banche dati censuarie, come elementi fondamentali di una logica di utilizzo dei dati mirata alla riduzione del rischio di evasione. Nel lavoro, hanno evidenziato come il patrimonio informativo dell’Agenzia delle entrate rappresenti un punto di contatto tra le esigenze di governo e di perequazione della tassazione e quelle di sicurezza nelle transazioni immobiliari. L’Agenzia, infatti, sta lavorando in questa direzione, nell’ottica dell’affinamento delle banche dati, per valorizzare al meglio il suo patrimonio informativo.
Gli autori hanno descritto una sperimentazione su dati informatizzati di comuni della Lombardia e Sassari ed è stato proprio il loro contributo ad aprire il numero 2021 di Territorio Italia, la rivista scientifica annuale dell’Agenzia, che privilegia i temi del governo del territorio.
Lo scopo del lavoro pubblicato è stato quello di dimostrare come, grazie a una metodologia mirata, sia possibile ottenere un miglioramento del dato catastale e una considerevole diminuzione del disallineamento residuo nelle banche dati. Il risultato comporta un aumento della qualità del servizio al contribuente, anche nella riduzione dei tempi di attesa, ma non solo, può inoltre diventare un vero e proprio strumento strategico per la riduzione del rischio di evasione fiscale.
Durante la ricerca sono stati verificati anche gli effetti che i progetti per la produzione di nuova cartografia possono avere come miglioramento delle informazioni contenute nei data base censuari, in particolare individuando una serie di indicatori di interesse, per misurarne l’impatto. Inoltre, sulla base dei risultati diretti, che è stato possibile osservare in seguito alla nuova cartografia prodotta, si è indagato l’impatto economico di tale attività e ci si è chiesto quali strumenti potessero essere utilizzati in sede di valutazione ex post e ex ante.
L’applicazione innovativa di metodologie come “Difference-in-Difference” e Analisi costi benefici, applicati ai due casi di studio presentati, che sono molto diversi tra loro (sia per collocazione geografica sia per stadio di avanzamento), ha verificato l’efficacia delle attività delle analisi empiriche.
Gli autori hanno citato, nell’ambito della letteratura di riferimento, anche tecniche quali il text mining, basato sugli approcci semantico e semiotico, e l’analisi di sentiment, basato sul principio dell’associazione delle parole. Tecniche che finora sono state applicate raramente alle materie catastali e del governo del territorio.
Il lavoro descrive gli effetti positivi ottenuti grazie alle collaborazioni tra amministrazioni ed evidenzia l’importanza di interventi di policy fiscale e amministrativa basati sull’uso di dati certi.
I risultati dei due progetti considerati nell’analisi, cioè il “Progetto Cartografia Sassari” e il “Progetto Cartografia in Regione Lombardia”, sono sia “diretti” che “indiretti”:
- quelli diretti riguardano una migliore qualità delle banche dati censuarie grazie a un confronto tra i fabbricati esistenti e quelli accatastati.
- quelli indiretti riguardano la valutazione delle metodologie applicate in termini di efficacia ed economicità dell’azione amministrativa.
La riuscita del progetto risulta evidente sia nelle ricadute positive in termini di gestione delle banche dati catastali relativamente al territorio che si è analizzato, sia nelle ricadute a lungo termine con particolare riferimento a fenomeni di recupero di evasione, molto evidenti sul territorio e caratterizzati da elevato valore aggiunto.
La ricerca condotta e presentata ha prodotto così indicazioni di interesse generale che potrebbero essere acquisite e integrate ai processi correnti.
continua
La prima puntata è stata pubblicata giovedì 13 gennaio
La seconda puntata è stata pubblicata giovedì 27 gennaio
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