31 Dicembre 2021
Tax credit ricerca e sviluppo, la nozione di “investitore”
Non può essere considerato un “investitore” per gli effetti del credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo (articolo 3 del Dl n. 145/2013) un soggetto istituzionalmente deputato ex lege allo svolgimento di attività soggette a un sistema regolatorio pubblico, il quale prevede un meccanismo di finanziamento delle attività totalmente derivante dall’addebito di una “tariffa” a carico di soggetti privati (consumatori). Questo il chiarimento espresso con il principio di diritto n. 17 del 31 dicembre 2021 sulla nozione di soggetto “investitore”.
Con riguardo agli aspetti sostanziali della questione, l’Agenzia delle entrate, infatti, rileva che le attività di ricerca e sviluppo svolte costituiscono attività che rientrano nell’esecuzione dei compiti istituzionali assegnati e, in quanto tali, direttamente e pienamente remunerate nell’ambito di tale rapporto con il soggetto pubblico.
In pratica, nel caso in esame il rischio è integralmente coperto dalle specifiche componenti della tariffa e, pertanto, il soggetto, pur rientrando in via di principio tra i potenziali beneficiari della disciplina del credito d’imposta, non può accedere al beneficio non potendo essere considerato un soggetto “investitore” nell’accezione rilevante ai fini della disciplina agevolativa.
Il credito d’imposta ricerca e sviluppo, infatti, spiegano le Entrate, è rivolto a coloro che nella veste di imprese effettuano investimenti, cioè investono risorse in attività di ricerca e sviluppo, ne sostengono i relativi costi, assumendone il rischio e avvalendosi degli eventuali risultati, mentre non spetta a coloro che, pur eseguendo tali attività, non restano incisi dei relativi costi e non sopportano il rischio degli investimenti né acquisiscono i benefici della ricerca svolta (cfr. circolare n. 13/2017).
Ultimi articoli
Analisi e commenti 23 Gennaio 2026
Buona fede e ruolo dell’esperto nel concordato semplificato
Fondamentale ai fini dell’accesso all’istituto è la relazione finale dell’esperto che va verificata anche sotto il profilo sostanziale dell’attendibilità e ragionevolezza delle attestazioni riportate Lo scorso 4 dicembre il Tribunale di Modena ha pronunciato un decreto di inammissibilità in materia di concordato semplificato.
Attualità 23 Gennaio 2026
Detrazioni efficienza energetica, portale Enea attivo per i dati 2026
La navigazione in questo sito internet e l’utilizzo dei relativi servizi comporta la ricezione di cookie tecnici e, previo tuo consenso, di cookie di profilazione di terze parti, così da assicurarti la migliore esperienza di navigazione e permetterti, in linea con le tue preferenze, di visualizzare alcuni contenuti disponibili sul nostro canale YouTube direttamente all’interno del presente Sito.
Normativa e prassi 22 Gennaio 2026
Successione transfrontaliera, inapplicabile l’esenzione impositiva
Il trasferimento ”mortis causa” a favore di un ente pubblico svizzero del Canton Ticino sconta l’imposta di successione per mancanza del requisito della condizione di reciprocità Un Comune svizzero, ente territoriale di diritto pubblico, è stato nominato erede universale di una cittadina deceduta in Svizzera, dove aveva domicilio e residenza.
Normativa e prassi 22 Gennaio 2026
Il lavoratore frontaliere in Italia può rientrare con reddito agevolato
Il contribuente che, residente all’estero, viene ogni giorno a lavorare nel nostro Paese e ora vorrebbe riportarvi anche la residenza, può accedere potenzialmente al nuovo regime dei lavoratori impatriati Nuovo chiarimento dell’Agenzia delle entrate in merito a un caso specifico riguardante l’accesso al nuovo regime dei lavoratori impatriati (articolo 5, Dlgs n.