Normativa e prassi

16 Ottobre 2020

Cfp a società in liquidazione, rilevante lo “stato di emergenza”

Nell’ambito di una liquidazione societaria possono fruire del contributo a fondo perduto Covid previsto dal decreto “Rilancio” (articolo 25 del Dl n. 34/2020) i soli soggetti la cui fase di liquidazione è stata avviata successivamente 31 gennaio 2020, data di dichiarazione dello stato di emergenza sanitaria da Covid-19. E’ il chiarimento fornito dall’Agenzia delle entrate con la risposta n. 476 del 16 ottobre 2020.

L’istante, nonostante non abbia subito danni a seguito dell’emergenza sanitaria Covid e presenti dei dubbi in merito alla spettanza del beneficio, intende richiedere il contributo a fondo perduto in quanto la società di cui è titolare ha i requisiti individuati dalla normativa, poichè nel 2019 ha totalizzato ricavi pari a 0, quindi inferiori al tetto dei 5 milioni di euro, e inoltre le mensilità di aprile 2019 e 2020 hanno rispettato la diminuzione del fatturato che infatti è superiore ai 2/3.
L’Agenzia ricorda che l’articolo 25 del Dl “Rilancio” ha previsto un contributo a fondo perduto a esercenti attività d’impresa, lavoro autonomo, reddito agrario, titolari di partita Iva, a patto che nel 2019 non abbiano totalizzato ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro e che il fatturato di aprile 2020 sia inferiore almeno a 2/3 del fatturato di aprile 2019.

L’Agenzia, per quel che interessa il caso in esame, richiama la circolare n. 22/2020 con la quale è stato chiarito che le imprese la cui liquidazione anche volontaria sia stata avviata alla data di dichiarazione dello stato di emergenza Covid-19, cioè dopo il 31 gennaio 2020, non possono beneficiare del contributo qui in esame, in quanto l’attività ordinaria risulta interrotta in ragione di eventi diversi da quelli determinati dall’emergenza epidemiologica. “Diversamente, considerata la ratio legis della disposizione normativa che disciplina il contributo, sono inclusi nell’ambito applicativo della norma i soggetti la cui fase di liquidazione è stata avviata successivamente alla predetta data del 31gennaio 2020. Con riguardo all’ammontare dei ricavi di cui al comma 3, sarà necessario fare riferimento al periodo d’imposta precedente a quello in corso alla di entrata in vigore del decreto Rilancio (1 gennaio 2019 – 31 dicembre 2019 per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare). Valgono in ogni caso le modalità di determinazione della riduzione del fatturato così come chiarite nella circolare n. 15/E del 2020”.

Dal momento che, nel caso in esame, la fase di liquidazione della società è stata avviata prima della dichiarazione ufficiale dello stato di emergenza epidemiologica, cioè prima del 31 gennaio 2020, non potrà fruire del contributo a fondo perduto.

Cfp a società in liquidazione, rilevante lo “stato di emergenza”

Ultimi articoli

Normativa e prassi 23 Ottobre 2026

Ravvedimento e concordato: le regole per sanare gli anni passati

L’opzione per regolarizzare le annualità dal 2020 al 2023 può essere esercitata dal 1° gennaio al 15 marzo 2027 Con un provvedimento del 23 ottobre 2026, il direttore dell’Agenzia delle entrate ha definito modalità e termini per accedere al ravvedimento speciale previsto dall’articolo 29 del Dlgs n.

Normativa e prassi 23 Ottobre 2026

Erasmus Mundus, borsa senza Irpef Il master Ue supera il test fiscale

Con la risposta a interpello n. 187/2026, l’Amministrazione riconosce la continuità tra i programmi europei Erasmus+ e Emjm e conclude per l’esenzione dal prelievo sul reddito Borse per master internazionali: riconosciuta l’esenzione Irpef dei sostegni economici erogati agli studenti delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam) per l’intera durata del programma Erasmus+.

Normativa e prassi 23 Ottobre 2026

Gmt: conta il bilancio approvato. Oic 34 rilevante solo a confronto

Le rettifiche derivanti dai nuovi criteri di contabilizzazione non incidono sulla verifica dei requisiti previsti dalla disciplina internazionale, per l’applicazione della global minimum tax In caso di adozione del nuovo principio contabile Oic 34, la rideterminazione retroattiva dei ricavi non può essere utilizzata per modificare l’esito della verifica della soglia dimensionale richiesta dalla disciplina della global minimum tax (Gmt).

Attualità 23 Ottobre 2026

Phishing: false regolarizzazioni sulla dichiarazione dei redditi

Una finta comunicazione dell’Agenzia, che arriva via mail, induce i destinatari a fare dei pagamenti online per saldare presunti importi dovuti L’Agenzia delle entrate, con l’avviso del 23 ottobre 2026, mette in guarda i contribuenti su una campagna di phishing veicolata tramite mail che utilizza indebitamente il nome e l’immagine dell’Amministrazione finanziaria per indurre i destinatari a effettuare pagamenti non dovuti.

torna all'inizio del contenuto