Attualità

22 Luglio 2020

Cinque per mille, in rete le scelte espresse nel 2019

Anticipata la pubblicazione sul sito dell’Agenzia delle entrate, nell’area tematica dedicata all’argomento, degli elenchi con la destinazione del 5 per mille, in base alle scelte effettuate dai contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi nel 2019, rispetto alla data del 31 luglio 2020 prevista dall’articolo 156 del Dl “Rilancio”. In questo modo l’Agenzia ha voluto dare una risposta concreta e il più vicina possibile alle esigenze dei beneficiari.

È quindi da oggi online l’elenco degli enti ammessi e di quelli esclusi: per l’esattezza sono undici gli elenchi relativi ai dati delle preferenze espresse dai contribuenti e agli importi attribuiti agli enti che avevano chiesto l’accesso al beneficio, suddivisi in :

Le scelte degli italiani che hanno deciso di attribuire il loro 5 per mille si sono indirizzate principalmente verso gli enti del volontariato, con più di 47mila destinatari del beneficio. A seguire, negli elenchi troviamo anche più di 10mila associazioni sportive dilettantistiche e, in numero minore, gli enti che si impegnano nella ricerca scientifica (500), quelli che operano nel settore della sanità (106), gli organismi dei beni culturali e paesaggistici (112) e gli enti gestori delle aree protette (24). Ai Comuni sono stati destinati di 14,9 milioni di euro.

Troviamo in testa la ricerca, con l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), che anche per il 2019 occupa il primo posto sia tra gli enti impegnati nel settore della ricerca sanitaria sia tra quelli che operano in quello della ricerca scientifica. Per il primo settore, sono oltre 412 mila le scelte espresse con un importo totale che supera i 18,6 milioni di euro. Per quanto riguarda, invece, la ricerca scientifica i contribuenti che hanno espresso la preferenza per l’Airc superano 1 milione, con oltre 40 milioni di euro di beneficio. In totale, 58,6 milioni.
Nelle liste pubblicate dalle Entrate ci sono anche gli enti che hanno fruito della remissione in bonis, prevista dall’articolo 2, comma 2 del Dl n. 16/2012.

Ricordiamo infine che l’Agenzia delle entrate ha curato la formazione dell’elenco relativo alle associazioni di volontariato in collaborazione con il ministero delle Politiche sociali. Gli enti a cui vanno attribuiti gli importi devono fornire all’Agenzia le coordinate bancarie o postali per effettuare il versamento, con le modalità riportate nella sezione: procedura per il pagamento del beneficio.
Gli enti che non comunicano le proprie coordinate, ovvero che non dispongono di un conto corrente, devono indicare le modalità alternative per ricevere gli importi stabiliti al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Cinque per mille, in rete le scelte espresse nel 2019

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