14 Agosto 2026
Dentro la dichiarazione (6) abbonamenti al trasporto pubblico
Chi sceglie la precompilata può trovare la spesa già inserita. Prevista una detrazione del 19% su un costo massimo di 250 euro. Rientrano i servizi di trasporto locale, regionale e interregionale
Confermata l’agevolazione in dichiarazione, in vigore dal 2018, per chi utilizza mezzi pubblici, come autobus, metropolitane, tram e treni regionali, per gli spostamenti quotidiani. I contribuenti possono beneficiare di una detrazione pari al 19% delle spese sostenute per gli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, prevista dall’articolo 15, comma 1, lettera i-decies), e comma 2, del Tuir.
Il beneficio fiscale non è limitato solo al proprio abbonamento, ma spetta anche per quelli acquistati nell’interesse dei familiari fiscalmente a carico (individuati dall’articolo 12 dello stesso Tuir, nel Dpr n. 917/1986).
Come si calcola la detrazione
La detrazione viene calcolata su una spesa massima di 250 euro: se un contribuente sostiene spese sia per il proprio abbonamento sia per quello dei familiari a carico, il totale delle somme sulle quali applicare la detrazione non può comunque superare questo importo.
Lo stesso limite vale anche per il singolo abbonato, se sono più persone a sostenere il costo dell’abbonamento. Ad esempio, se i genitori hanno acquistato un abbonamento di 400 euro per il figlio a carico, potranno ripartirsi tra loro un ammontare massimo di spesa di 250 euro.
L’agevolazione segue il principio di cassa, ne consegue che per quanto riguarda la dichiarazione 2026, è possibile usufruire del beneficio per i titoli di viaggio acquistati nell’anno precedente a prescindere dal periodo di validità. Ad esempio, è detraibile l’abbonamento acquistato nel mese di dicembre 2025 con validità dal 1° gennaio 2026 al 30 giugno 2026.
Quali abbonamenti rientrano nell’agevolazione
Non tutti i titoli di viaggio danno però diritto al beneficio fiscale. La normativa considera abbonamento esclusivamente un titolo che consenta di effettuare un numero illimitato di viaggi per più giorni lungo una determinata tratta o sull’intera rete di trasporto. L’agevolazione, quindi, premia un uso continuativo e non episodico del servizio pubblico. Restano esclusi i biglietti a tempo, anche quando abbiano una validità superiore alla giornata, come nel caso dei ticket da 48 o 72 ore. Inoltre, non sono detraibili le cosiddette carte integrate a finalità turistica che, oltre all’utilizzo dei mezzi pubblici, comprendono servizi aggiuntivi come ingressi a musei, mostre o spettacoli.
Con servizi di trasporto pubblico locale, regionale o interregionale si intendono, inoltre, quelli che hanno ad oggetto il trasporto di persone, che siano ad accesso generalizzato e resi da enti pubblici o da soggetti privati affidatari del servizio pubblico sulla base di specifiche concessioni o autorizzazioni da parte di soggetti pubblici. Vi rientra qualsiasi servizio di trasporto pubblico, a prescindere dal mezzo di trasporto utilizzato, che operi in modo continuativo o periodico, tanto all’interno di una regione, quanto con l’attraversamento di più regioni, con itinerari, orari, frequenze e tariffe prestabilite.
Nel caso di abbonamenti unici che coprono una tratta nazionale e una estera, la detrazione spetta solo sulla parte di spesa sostenuta per l’abbonamento riferibile alla tratta nazionale. Se però non è possibile distinguere la quota di costo riferito al trasporto della sola tratta nazionale, la detrazione spetta sull’intera spesa sostenuta.
Non è detraibile il costo dell’abbonamento rimborsato dal datore di lavoro e indicato nella Certificazione Unica 2026 con il codice 40 nei punti da 701 a 706. La detrazione resta invece ammessa per la quota rimasta effettivamente a carico del contribuente a condizione che rientri nel limite complessivo di 250 euro.
Spese già presenti in precompilata
I righi del modello 730 di dichiarazione dedicati all’agevolazione sono quelli da E8 a E10 (“Altre spese”), mentre nel modello Redditi Persone fisiche l’agevolazione trova posto nei righi da RP8 a RP13. Il codice da indicare in entrambi i modelli è 40.
Non se ne deve preoccupare, tuttavia, chi sceglie di utilizzare la dichiarazione precompilata. A meno che non abbia comunicato un’apposita opposizione, ritroverà infatti la spesa sostenuta per gli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale direttamente nel proprio modello precompilato. Il dato è comunque modificabile o integrabile.
Nuovi limiti alle detrazioni
Dal periodo d’imposta 2025 occorre inoltre considerare le nuove limitazioni alle detrazioni previste per i contribuenti con redditi elevati. Infatti, per i contribuenti che superano i 75 mila euro di reddito complessivo, la misura delle detrazioni spettanti è interessata a specifici meccanismi di riduzione che tengono conto sia del reddito sia del numero dei figli fiscalmente a carico. Resta in vigore anche la disciplina introdotta nel 2020, che prevedono il riconoscimento integrale della detrazione fino a 120 mila euro di reddito complessivo e la sua progressiva riduzione fino all’azzeramento al raggiungimento dei 240 mila euro.
Pagamenti tracciabili
Per poter beneficiare dello sconto fiscale è obbligatorio che il pagamento sia effettuato con strumenti tracciabili, come bonifici, carte di debito, carte di credito o altri mezzi di pagamento elettronico.
La spesa sostenuta e la data di sostenimento sono documentate dal titolo di viaggio e, se non riportate nel titolo di viaggio, dalla ricevuta di pagamento dell’abbonamento, come ad esempio per la smart card nominativa ricaricabile. Deve essere documentata, inoltre, la durata dell’abbonamento. In assenza dell’indicazione della data di sostenimento della spesa, che essa sia stata sostenuta in coincidenza con la data di inizio della validità dell’abbonamento (ad esempio, per un abbonamento nominativo che assume validità dal 1° luglio 2025, la spesa si riterrà sostenuta in tale data).
Se la ricevuta è intestata a un familiare a carico il contribuente che effettua la detrazione deve produrre una dichiarazione sostitutiva con l’indicazione di chi ha sostenuto il costo.
Per approfondire
Maggiori dettagli su questa agevolazione sono disponibili nella guida “Altre detrazioni e deduzioni”, all’interno della raccolta “Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026”.
Per la serie “Dentro la dichiarazione” sono inoltre disponibili:
Continua
Fonte: FiscoOggi
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