Analisi e commenti

7 Agosto 2026

Dentro la dichiarazione (2) le liberalità per il “dopo di noi”

Sono deducibili dal reddito le erogazioni fino a 100mila euro effettuate in favore di trust o di fondi speciali che si occupano della tutela di persone con disabilità prive del sostegno familiare

In dichiarazione trovano spazio molteplici tipologie di oneri e spese sostenuti nel 2025 che è possibile indicare in dichiarazione per usufruire di un’agevolazione sulle proprie imposte. Tra queste, c’è anche un’ampia varietà di erogazioni liberali, ossia di contributi, in denaro o in natura, che il cittadino può aver effettuato a sostegno di determinate cause particolarmente meritevoli di tutela, come la solidarietà sociale, la cultura, la ricerca scientifica. Queste liberalità, a determinate condizioni, consentono al donatore di indicare la spesa sostenuta nel proprio modello di dichiarazione (730 o Redditi) per ridurre parzialmente il reddito imponibile, tramite una deduzione, oppure l’imposta dovuta, con una detrazione.

Dopo aver raccontato le liberalità a favore delle attività culturali, artistiche, dello spettacolo e musicali (vedi articolo “Dentro la dichiarazione (1) spazio a cultura, arti e spettacolo), in questo contributo ci soffermiamo sulle erogazioni liberali, liberalità, donazioni e altri atti a titolo gratuito effettuati da soggetti privati a favore di trust o fondi speciali istituiti per la tutela di persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, previste dall’articolo 6, comma 9 della legge n. 112/2016. Si tratta della legge nota come “dopo di noi”, poiché comprende specifiche tutele per le persone con gravi disabilità quando viene meno il sostegno familiare.

Il beneficio fiscale consiste in una deduzione dal reddito complessivo nel limite del 20% del reddito complessivo dichiarato e, in ogni caso, non può eccedere i 100mila euro.

Ai fini del calcolo del reddito complessivo rilevano anche alcune componenti particolari, tra cui i redditi soggetti a cedolare secca, quelli assoggettati a imposta sostitutiva nel regime forfetario, la quota di agevolazione Ace e le somme percepite come liberalità dai clienti, le cosiddette mance, da alcuni lavoratori del settore privato assoggettate a imposta sostitutiva.

Per quanto riguarda i fondi speciali, la guida specifica che devono essere composti da beni sottoposti a vincolo di destinazione e disciplinati mediante un contratto di affidamento fiduciario, anche a favore di Onlus, associazioni di promozione sociale e organizzazioni di volontariato riconosciute come persone giuridiche, purché operino prevalentemente nel settore della beneficenza.

In questo ambito, la beneficenza comprende anche la concessione gratuita di somme di denaro provenienti dalla gestione patrimoniale o da donazioni raccolte appositamente. Tali risorse possono essere destinate a enti senza scopo di lucro attivi, in via prevalente, nei settori dell’assistenza sociale e sociosanitaria, dell’assistenza sanitaria, della beneficenza, dell’istruzione, della formazione e dello sport dilettantistico, purché utilizzate per realizzare direttamente progetti di utilità sociale.

Modalità di pagamento e documentazione
Sul piano pratico, la prima regola da rispettare è quella della tracciabilità. L’erogazione deve essere effettuata tramite versamento bancario o postale, oppure con strumenti come carte di credito, carte di debito, carte prepagate, assegni bancari o circolari. La deduzione non spetta se il pagamento viene effettuato in contanti.

Fondamentale anche la documentazione. Il contribuente deve conservare la ricevuta del versamento bancario o postale, oppure, in caso di pagamento con carta, l’estratto conto della banca o della società che gestisce la carta. Se si paga con assegno, o se dai documenti di pagamento non risulta chiaramente il beneficiario, serve una ricevuta rilasciata dal beneficiario stesso, dalla quale emergano anche il donante e la modalità di pagamento utilizzata.

Infine, dai documenti deve risultare con chiarezza il carattere di liberalità del versamento. Deve cioè essere evidente che si tratta di una donazione o di un atto gratuito, e non del pagamento di un servizio. In sintesi, per fruire dell’agevolazione servono tre elementi: finalità corretta, pagamento tracciabile e documentazione completa.

Per approfondire
Maggiori dettagli sulle agevolazioni previste in materia di assicurazioni stipulate sono disponibili nella guida Erogazioni liberali-pdf, presente sul sito dell’Agenzia delle insieme alle altre della raccolta  “Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026-pdf.

Per la serie “Dentro la dichiarazione” è disponibile anche:

continua


Fonte: FiscoOggi

Dentro la dichiarazione (2) le liberalità per il “dopo di noi”

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