9 Aprile 2026
Detrazioni università non statali: definite le soglie per il 2025
Gli importi massimi variano in base alle discipline e alle zone geografiche degli atenei e andranno considerati per la compilazione della prossima dichiarazione dei redditi
Lo scorso 30 marzo è approdato in Gazzetta ufficiale il decreto del 30 dicembre 2025 del ministero dell’Università e della Ricerca, che ha determinato gli importi massimi detraibili per la frequenza di università non statali. Andranno considerati nella compilazione della dichiarazione dei redditi 2026 con riferimento agli oneri sostenuti nel 2025.
In base all’ articolo 15, comma1, lettera e) del Tuir, infatti, sono detraibili al 19% dall’Irpef lorda le spese relative alle tasse e ai contributi di iscrizione per la frequenza ai corsi di istruzione presso università statali e non statali. Rientrano anche gli oneri sostenuti per persone fiscalmente a carico (articolo 12 del Tuir). La somma agevolabile ammessa per l’iscrizione agli atenei privati, stabilisce la norma, non può superare i limiti di spesa determinati annualmente, con decreto del ministero dell’Università, tenendo conto degli importi medi delle tasse e contributi dovuti per l’accesso agli atenei statali.
Il Dm dello scorso 30 dicembre fissa le somme detraibili per il 2026 raggruppando i corsi di studio per aree disciplinari; fa eccezione il settore medico-sanitario che è stato ulteriormente suddiviso. Gli importi non tengono conto delle eventuali riduzioni determinate dalle differenti condizioni economiche degli studenti.
Nel dettaglio, il decreto, come spiega la tabella che segue, individua, in base ai principi stabiliti dalla norma agevolativa, la spesa massima ammissibile per le tasse e i contributi di iscrizione pagati per la frequenza dei corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico delle università non statali, detraibile dall’imposta lorda sui redditi 2025 con importi massimi differenziati in base alle diverse aree disciplinari e zone geografiche in cui ha sede l’ateneo presso il quale si tiene il corso di studio.
Tipologia corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a
ciclo unico
|
Area disciplinare corsi istruzione |
Zona geografica Nord |
Zona geografica Centro |
Zone geografica Sud e isole |
|
Medica |
€ 3.600 |
€ 2.900 |
€ 2.650 |
|
Sanitaria |
€ 4.100 |
€ 3.100 |
€ 3.050 |
|
Scientifico-Tecnologica |
€ 3.700 |
€ 2.900 |
€ 2.600 |
|
Umanistico-Sociale |
€ 3.200 |
€ 2.750 |
€ 2.550 |
Nell’allegato 1 al Dm sono elencate le classi di laurea, di laurea magistrale e di laurea magistrale a ciclo unico riguardanti le diverse aree disciplinari e le zone geografiche di riferimento delle regioni.
Un’ulteriore tabella riporta la misura massima dei costi agevolabili per gli studenti dei corsi di dottorato, di specializzazione e master universitari di primo e secondo livello:
Tipologia corsi post-laurea
|
Spesa massima detraibile |
Zona geografica Nord |
Zona geografica Centro |
Zone geografica Sud e Isole |
|
Per i corsi di dottorato, di specializzazione e master universitari di primo e secondo livello |
€ 4.100 |
€ 3.100 |
€ 3.050 |
Il provvedimento precisa, infine, che ai limiti di spesa riportati nelle due tabelle va sommata la tassa regionale per il diritto allo studio (articolo 3, legge n. 549/1995).
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