Normativa e prassi

17 Dicembre 2025

Comuni colpiti dal sisma 2016: come recuperare il mancato Cup

La raccolta dei dati sul minor gettito derivante dalle esenzioni dal canone patrimoniale unico, sostitutivo di diverse entrate locali, è fondamentale per garantire un equo ristoro agli enti territoriali

Con il decreto direttoriale dell’11 dicembre 2025, il dipartimento Finanze del Mef ha definito modalità e termini di invio dei dati relativi alle minori entrate derivanti dalle esenzioni dal canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria e dal canone di concessione per l’occupazione di aree e spazi pubblici destinati a mercati (il Cup).

Si tratta di indicazioni importanti per i Comuni interessati, in particolare quelli coinvolti nel sisma 2016, elencati negli allegati al decreto-legge 189/2016, che già in passato hanno beneficiato di misure speciali. L’obiettivo è garantire un monitoraggio puntuale delle minori entrate e consentire il ristoro delle somme spettanti.

La comunicazione dovrà avvenire esclusivamente via posta elettronica certificata (Pec), utilizzando un modello allegato al decreto e disponibile nell’Area riservata del Portale del Federalismo fiscale. Non saranno accettati invii con modalità diverse.

I dati richiesti
Per il 2025, i Comuni dovranno indicare nel modello una serie di informazioni precise:

  • per le insegne di esercizio esenti dal Cup, dovranno essere riportati la classe del Comune, il numero delle attività esenti, eventuali esenzioni per insegne superiori a 5 mq, la superficie totale esente e l’importo da ristorare, oltre al gettito accertato nel 2018
  • per le occupazioni di aree e spazi pubblici esenti, dovranno essere specificati la classe del Comune, il numero delle attività esenti, la superficie totale esente, l’importo da ristorare e il gettito del 2018 relativo alla stessa tipologia.

Questi dati serviranno a calcolare con precisione le somme da rimborsare ai Comuni per compensare le minori entrate.

I tempi
I Comuni avranno sessanta giorni di tempo dalla pubblicazione del modello sul portale del Federalismo fiscale per trasmettere i dati. La scadenza sarà chiaramente indicata nella stessa sezione del Portale.

Il Dm appena pubblicato sul sito del dipartimento delle Finanze, a breve, troverà posto nella Gazzetta Ufficiale.

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