Attualità

25 Settembre 2025

Modello 730 precompilato, volata finale per l’invio

Martedì 30 settembre è l’ultimo giorno per il click definitivo. Circa 6 utenti su 10 hanno scelto il percorso semplificato senza campi né codici. Per il modello Redditi la scadenza è il 31 ottobre

Rush finale per trasmettere all’Agenzia delle entrate il modello 730 precompilato. L’ultimo giorno utile è infatti martedì prossimo, 30 settembre 2025. Invece, per chi opta per il modello “Redditi”, la scadenza è il 31 ottobre. I dati fino al 19 settembre mostrano un aumento della preferenza per la modalità semplificata, che è stata scelta da circa 6 contribuenti su 10, mentre lo scorso anno, a una settimana dal termine, la percentuale di gradimento era del 52%.

Ricordiamo, infatti, che chi ha i requisiti per presentare il 730 può scegliere un percorso di compilazione guidato alternativo alla modalità tradizionale, che propone le informazioni in un’interfaccia priva di campi e codici e in cui è il sistema che si occupa di inserire automaticamente i dati all’interno del modello, come validati o integrati/modificati dall’utente.

Considerando i 730 semplificati, dai dati emerge inoltre che il 41% è stato accettato così come predisposto dal Fisco. 

Pochi passi per inviare il 730 precompilato
La dichiarazione dei redditi precompilata è disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate, a cui si accede con le credenziali del Sistema pubblico di identità digitale (Spid), Carta d’identità elettronica (Cie) o Carta nazionale dei servizi (Cns). È possibile delegare un familiare o un’altra persona di fiducia a operare online nel proprio interesse: per farlo, è disponibile un’apposita funzionalità nella propria area riservata. In alternativa, si può inviare una pec o presentare la richiesta a un qualunque ufficio dell’Agenzia. Un mese in più per il modello Redditi, che va inviato entro il 31 ottobre 2025.

Dopo aver effettuato l’accesso, il contribuente (o chi per lui) può visualizzare la dichiarazione dei redditi precompilata, l’elenco dei dati precaricati e di quelli esclusi perché incompleti o incongruenti, e l’esito della liquidazione. Lo step successivo è verificare la correttezza delle informazioni inserite e, a seconda dei casi, accettare il modello senza modifiche, oppure modificarlo o integrarlo (ad esempio con ulteriori oneri deducibili o detraibili) e inviarlo all’Agenzia.

Video e assistenza a disposizione dei cittadini
Per avere una rapida panoramica di tutte le cose fondamentali da sapere, sul canale YouTube dell’Agenzia è disponibile un video che, in meno di un minuto e in sette rapidi passi, fornisce le coordinate fondamentali per poter visualizzare e poi inviare la propria dichiarazione. A supporto della fase operativa, con istruzioni semplici e dettagliate, anche  una guida dedicata e la pagina “Info e assistenza” sul sito dell’Agenzia, che raccoglie tutti i contenuti utili.

Modello 730 precompilato, volata finale per l’invio

Ultimi articoli

Normativa e prassi 12 Marzo 2026

Valori bollati acquistati in contanti: controllo “lungo” oltre i 500 euro

La riduzione di due anni del termine di accertamento ai fini delle imposte dirette e Iva è possibile solo se i pagamenti superiori a tale soglia, sia ricevuti sia effettuati, sono tracciabili Acquistare valori bollati in contanti, quindi attraverso strumenti non tracciabili per importi superiori a 500 euro non consente la riduzione di due anni dei termini di accertamento prevista dall’articolo 3 del decreto legislativo n.

Normativa e prassi 12 Marzo 2026

L’addestramento dei vigili urbani è un’attività esente da Iva

La formazione impartita alla polizia locale non costituisce un servizio generico, ma un insegnamento qualificato, che risponde a un preciso obbligo normativo I corsi di formazione rivolti agli agenti della polizia locale, quali l’addestramento al tiro, l’uso del distanziatore telescopico e l’impiego dello spray urticante, rientrano a pieno titolo nel regime di esenzione Iva (articolo 14, comma 10, legge n.

Analisi e commenti 12 Marzo 2026

Determinazione del reddito d’impresa: le nuove regole nel Bilancio 2026

Il legislatore è intervenuto sulla rivendita delle azioni proprie, la deduzione di oneri connessi a piani di stock option e del costo di marchi d’impresa, avviamento e attività immateriali L’articolo 1, comma 131, della legge n.

Attualità 12 Marzo 2026

Modifiche al Bilancio 2026: dal Mef rinvii, precisazioni e altro

I ritocchi di prossima adozione mirano a rendere più efficaci e applicabili alcune misure, conciliando esigenze operative, certezza giuridica e sostegno alla competitività delle imprese Un imminente provvedimento legislativo interverrà su tre aree significative del Bilancio 2026 (legge n.

torna all'inizio del contenuto