Attualità

25 Settembre 2025

Concordato preventivo biennale: chiarimenti sulle cause di esclusione

Sì all’adesione dello studio e dei suoi associati con partita Iva, anche se uno dei partecipanti è escluso dall’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale

Con tre Faq pubblicate sul proprio sito l’Agenzia precisa, tra l’altro, che gli associati dello studio professionale con partita Iva individuale che non hanno aderito al Cpb nel biennio 2024-2025 possono farlo nel biennio successivo, a condizione che lo studio rinnovi la propria adesione al Cpb per il periodo d’imposta 2026, e viceversa.

Con l’introduzione delle lettere b-quinquies) e b-sexies) all’articolo 11, comma 1, del Dlgs n. 13/2024, il quadro normativo del concordato preventivo biennale (Cpb) si è arricchito di nuove cause di esclusione che riguardano in particolare i professionisti associati e le società tra professionisti.

Le nuove cause di esclusione
Le lettere b-quinquies) e b-sexies) introducono due ipotesi di esclusione dal Cpb:

  • b-quinquies) – riguarda i contribuenti che, nel periodo d’imposta precedente, hanno dichiarato redditi di lavoro autonomo (articolo 54, comma 1, Tuir) e contemporaneamente partecipato a un’associazione professionale o società tra professionisti. L’esclusione non opera se sia il contribuente che l’associazione/società aderiscono al Cpb per gli stessi periodi d’imposta.
  • b-sexies) – si applica alle associazioni o società tra professionisti che non vedano l’adesione al Cpb, per gli stessi periodi d’imposta, da parte di tutti i soci o associati che dichiarano redditi di lavoro autonomo.

I due quesiti della prima Faq
Può aderire l’associato nel biennio 2025-2026 se lo studio ha già aderito nel 2024-2025?

Sì, gli associati con partita Iva individuale che non hanno aderito al Cpb nel biennio 2024-2025 possono farlo nel biennio successivo, a condizione che lo studio professionale rinnovi la propria adesione al Cpb per il periodo d’imposta 2026. In tal caso, gli effetti del concordato si producono regolarmente.

Può aderire lo studio nel biennio 2025-2026 se gli associati hanno già aderito nel 2024-2025?
Anche in questo caso, la risposta è positiva. Lo studio professionale può aderire al Cpb nel biennio 2025-2026, purché gli associati rinnovino la propria adesione per il periodo d’imposta 2026. La sincronia tra le adesioni è essenziale per evitare le cause di esclusione previste dalle nuove disposizioni.

Attenzione al mancato rinnovo
In entrambe le ipotesi, il mancato rinnovo dell’adesione al Cpb da parte dell’associazione o dei singoli associati comporta una causa di cessazione, come previsto dall’articolo 21, comma 1, lettere b-quinquies) e b-sexies) del Dlgs n. 13/2024.

La seconda domanda
Possono aderire lo studio e i suoi associati con partita Iva autonoma nel biennio 2025-2026, se uno dei partecipanti è escluso dall’applicazione degli Isa nel 2024?

Sì, l’adesione al Cpb è possibile per lo studio associato e per gli associati che applicano gli Isa, anche se uno dei partecipanti è escluso (come nel caso del regime forfettario). La condizione per accedere è che il soggetto applichi gli Isa; chi non li applica è escluso, ma ciò non impedisce l’accesso agli altri membri per cui gli Isa sono applicabili.

La terza domanda
Infine, con un terzo quesito è stato chiesto all’Agenzia se una ditta individuale che ha aderito al Cpb per il biennio 2024/2025 e ha ceduto un ramo d’azienda a fine 2024 è soggetta alla causa di cessazione prevista dall’articolo 21, lettera b-ter del decreto istitutivo del concordato preventivo biennale.
La risposta è no, la causa di cessazione non si applica. Sebbene la cessione di ramo d’azienda sia assimilabile al conferimento (che è causa di cessazione per società ed enti), la norma fa riferimento esplicito solo a “società ed enti” e non alle imprese individuali. Pertanto, per le ditte individuali, tale causa di cessazione non opera.

Concordato preventivo biennale: chiarimenti sulle cause di esclusione

Ultimi articoli

Attualità 17 Luglio 2026

Global minimum tax: effetti degli adempimenti tardivi

Le violazioni connesse alla intempestiva presentazione di comunicazioni e dichiarazioni previsti dalla Gmt rientrano, per lo più, nell’ambito applicativo del ravvedimento operoso La disciplina della Global minimum tax, originariamente contenuta nel Dlgs n.

Normativa e prassi 17 Luglio 2026

Detrazioni del Superbonus 2026, aggiornato il modello per le opzioni

Dovrà essere utilizzato a partire dal 23 luglio 2026 per comunicare all’Agenzia l’esercizio delle scelte per lo sconto in fattura o la prima cessione del credito ancora possibili Approvato, con provvedimento del 17 luglio 2026, il nuovo modello, con le relative istruzioni, per comunicare all’Agenzia delle entrate lo sconto in fattura e la prima cessione del credito spettanti per gli interventi edilizi da Superbonus 2026.

Attualità 17 Luglio 2026

Nuovo phishing: una pagina web imita il portale delle Entrate

La mail fraudolenta invita i destinatari ad accedere all’area riservata dell’Agenzia fornendo l’indirizzo email e la relativa password al fine di acquisire le credenziali di accesso È stata recentemente individuata una nuova campagna di phishing che utilizza indebitamente il nome e il logo dell’Agenzia delle entrate con l’obiettivo di ottenere le credenziali di accesso alle caselle di posta elettronica delle vittime.

Normativa e prassi 17 Luglio 2026

Integrativa: cambio d’uso del credito solo da rimborso a compensazione

In questo caso è percorribile la strada di una seconda dichiarazione per variare l’utilizzo dell’eccedenza.

torna all'inizio del contenuto