Analisi e commenti

14 Agosto 2025

Dentro la dichiarazione – 2 Cultura, arte, musica e spettacolo

Sono alcuni dei settori a cui è possibile rivolgere donazioni in parte recuperabili con una detrazione del 19 per cento

Continua il nostro viaggio sulle varie voci presenti in dichiarazione dei redditi, alla scoperta di detrazioni, deduzioni e crediti d’imposta. Oggi, parliamo di cultura a 360 gradi.
Come qualcuno già sa, il sistema fiscale dà la possibilità ai contribuenti di sostenere le attività culturali, artistiche, musicale e di spettacolo e poi recuperare parte della spesa, grazie a una detrazione dall’imposta lorda del 19%. Si tratta di tre diversi tipi di agevolazioni su erogazioni, le quali vanno indicate nei righi E8/E10 della dichiarazione.

1. Erogazioni liberali a favore delle attività culturali ed artistiche
Per quanto riguarda le erogazioni liberali a favore delle attività culturali ed artistiche, danno diritto alla detrazione del 19% le spese per:

  • l’acquisto, la manutenzione, la protezione o il restauro dei beni individuati in base alle regole dettate dal Codice dei beni culturali e del paesaggio e del Dpr n.1409/1963 e successive modifiche
  • per l’allestimento (in Italia e all’estero) di mostre ed esposizioni di rilevante interesse scientifico-culturale di questi beni, per gli studi e le ricerche eventualmente necessari e per ogni altra manifestazione di rilevante interesse scientifico-culturale anche a scopo didattico promozionale, compresi gli studi, le ricerche, la documentazione e la catalogazione e le pubblicazioni relative ai beni culturali. La detrazione spetta anche per il costo specifico del bene, o, se non disponibile, del valore normale del bene stesso ceduto gratuitamente. La cessione deve avvenire in base a un’apposita convenzione stipulata con i soggetti beneficiari previsti dalla lettera h), comma 1, dell’articolo 15 del Tuir (Testo unico delle imposte sui redditi).

La detrazione in è ammessa anche se l’erogazione liberale consiste in beni in natura.

I soggetti che possono ricevere le erogazioni sono:

  • Stato, Regioni, enti locali territoriali (come Province e Comuni) ed altri enti o istituzioni pubbliche
  • comitati organizzatori istituiti con decreto del Ministro della Cultura
  • fondazioni e associazioni legalmente riconosciute e senza scopo di lucro, che svolgano o promuovano attività di studio, ricerca e documentazione di rilevante valore culturale e artistico oppure organizzino e realizzino attività culturali, sulla base di un’apposita convenzione.

2. Erogazioni liberali a favore degli enti dello spettacolo
La detrazione del 19% dall’imposta lorda spetta anche alle erogazioni liberali in denaro destinate a enti o istituzioni pubbliche, fondazioni, associazioni legalmente riconosciute e non lucrative che svolgono esclusivamente attività nello spettacolo per la realizzazione di nuove strutture, il restauro e il potenziamento delle strutture esistenti e per la produzione nei vari settori dello spettacolo. La detrazione non spetta alle erogazioni rivolte a operatori che svolgono anche altre attività, anche se collaterali. Per questo tipo di donazione, la detrazione è calcolata su un importo massimo pari al 2 per cento del reddito complessivo dichiarato.

Le indicazioni in comune per le prime due categorie
Per le prime due tipologie di erogazione liberale, dall’anno d’imposta 2020 la detrazione spetta per intero ai contribuenti che hanno un reddito complessivo fino a 120mila euro e, superato questo limite, decresce fino a raggiungere quota zero con un reddito complessivo pari a 240mila euro.

3. Erogazioni liberali in denaro a fondazioni operanti nel settore musicale
Una detrazione Irpef del 19% spetta anche per le erogazioni in denaro a favore di enti di rilevanza nazionale operanti nel settore musicale, trasformati in fondazioni di diritto privato in base a quanto stabilito dal Dlgs n. 367/1996.

Il limite massimo detraibile è pari al 2% del reddito complessivo (inclusi cedolare secca, forfettari, ACE, mance, ecc.) elevato al 30% del reddito complessivo in tre casi specifici:

    1. versamenti al patrimonio della fondazione da parte dei privati al momento della loro adesione
    2. contributi alla gestione dell’ente nell’anno in cui viene approvata la trasformazione in fondazione
    3. contributi alla gestione della fondazione per i tre anni successivi alla trasformazione, a condizione che il contribuente si impegni per iscritto a versare la stessa somma in ciascun anno.

Pagamento “tracciato” e attenzione a cosa conservare
Niente contanti se si vuole fruire della detrazione. Le erogazioni, infatti, devono essere effettuate tramite versamento bancario o carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari.

Per quanto riguarda la documentazione da conservare, occorre fare attenzione che indichi chiaramente il beneficiario dell’erogazione e il carattere di liberalità del versamento effettuato. È necessario, quindi, che il fatto che si tratti di un’erogazioni liberale risulti dalla ricevuta del versamento bancario o postale, dall’estratto conto della società che gestisce le carte di credito, di debito o prepagate o dalla ricevuta rilasciata dal beneficiario.

Erogazioni liberali e Art bonus
Per le tre tipologie di erogazione liberale, la detrazione spetta solo per le liberalità che non sono ricomprese nel credito d’imposta Art bonus, che trova invece posto nel rigo G9 del 730. Maggiori informazioni su questa agevolazione Crediti d’imposta.

Biennale di Venezia
Una detrazione del 19% è prevista anche per le erogazioni in denaro alla Fondazione “La Biennale di Venezia”. Anche in questo caso valgono per tracciabilità dei pagamenti e documentazione utile da conservare le stesse regole previste per le altre erogazioni liberali.

In dichiarazione sono previste analoghe agevolazioni anche per altre tipologie di donazioni, oltre a quelle descritte.

Per approfondire
Una rassegna completa sulle erogazioni liberali che possono essere indicate in dichiarazione è disponibile nella guida dedicata a questo argomento (disponibile sul sito dell’Agenzia), oltre che nelle istruzioni alla compilazione della dichiarazione.

Continua
La prima puntata è dedicata alle spese veterinarie.

Dentro la dichiarazione – 2 Cultura, arte, musica e spettacolo

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