17 Giugno 2025
Tax credit cinema: nuova chance per ripresentare le richieste
Sul sito della Direzione generale Cinema e Audiovisivo del ministero della Culturasono stati pubblicati due avvisi in cui si comunica, rispettivamente, la riapertura straordinaria della sessione per la presentazione delle domande del credito d’imposta relativo al funzionamento delle sale cinematografiche, e la riapertura della sessione per richiedere il tax credit destinato alle imprese di produzione cinematografica e audiovisiva.
In particolare, una prima comunicazione riguarda la sessione ricognitiva per la presentazione delle domande del credito d’imposta in merito al funzionamento delle sale cinematografiche. Gli operatori del settore potranno presentare le domande, tramite la piattaforma Dgcol, dal 16 giugno fino al 23 giugno. La misura riguarda i costi di funzionamento sostenuti nell’anno 2024. Restano valide tutte le informazioni già comunicate con l’avviso del 29 aprile 2025, che forniscono dettagli utili per la corretta presentazione delle domande.
La seconda comunicazione interessa la riapertura della sessione per la presentazione delle richieste del credito di imposta per le imprese di produzione cinematografica e audiovisiva sulla base del decreto n. 225/2024, come modificato e integrato dalle nuove disposizioni contenute nel decreto “correttivo” n. 141 del 22 aprile 2025.
In particolare, sarà possibile presentare, alternativamente:
- dal 18 giugno 2025 e fino alla data di scadenza, che sarà comunicata con successivo avviso, le richieste di credito d’imposta per le quali il richiedente intende avvalersi delle disposizioni del Dl n. 225/2024, comprensivo delle modifiche apportate dal decreto correttivo
- dal 18 giugno 2025 al 28 luglio2025, le richieste di credito d’imposta per le quali il richiedente intende avvalersi della “disciplina transitoria”, che consente l’applicazione del decreto n.70/2021 e successive modifiche (fermo restando il versamento delle spese istruttorie), in relazione alle opere per le quali, alla data del 14 agosto 2024, alternativamente:
- erano stati stipulati contratti, aventi data certa, con fornitori di servizi di media audiovisivi ovvero con distributori cinematografici
- erano state realizzate almeno quattro settimane consecutive di riprese ovvero il cinquanta% delle giornate di lavorazione.
Si precisa che coloro che hanno già presentato una richiesta di credito d’imposta nel corso della sessione anno 2024 e intendono ripresentare una nuova domanda per avvalersi della “disciplina transitoria”, che consente l’applicazione del decreto n.70/2021 e successive modifiche, dovranno indicare in fase di compilazione, nell’apposita sezione, il codice della domanda già presentata che intendono sostituire. Non saranno dovute ulteriori spese istruttorie, ma si dovrà allegare alla nuova domanda la ricevuta del versamento già effettuato.
Ultimi articoli
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Immobili “D” non ancora accatasti, aggiornati i coefficienti Imu e Impi
I valori adeguati dovranno essere utilizzati per il calcolo dell’imposta municipale propria e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine da corrispondere per l’annualità 2026 Sul sito del dipartimento delle Finanze del Mef è disponibile il decreto del 6 marzo che aggiorna i coefficienti necessari per determinare la base imponibile dell’imposta municipale propria (Imu) e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi) per il 2026, relativi ai fabbricati del gruppo catastale “D” cioè immobili a destinazione speciale come opifici, alberghi, ospedali, capannoni e palestre.
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Controlli nell’agroalimentare: esami di laboratorio senza Iva
Gli istituti a cui le autorità pubbliche devono affidarsi per le analisi richieste nei controlli ufficiali sono designati specificamente dalle norme di settore e manca quindi il presupposto soggettivo Gli importi versati a copertura dei costi delle analisi, prove e diagnosi svolte dai laboratori ufficiali incaricati nell’ambito dei controlli ufficiali nel settore agroalimentare (regolamento Ue “Ocr”) sono esclusi dall’Iva.
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Spese di telefonia connesse a ricavi: se distinte, la deduzione è piena
I costi relativi a servizi telefonici destinati ad essere ceduti ai propri clienti, anche esteri, non soggiacciono al limite di deducibilità dell’80% previsto per il normale uso in azienda L’Agenzia delle entrate torna sul tema dell’inerenza delle spese di telefonia fissa, mobile e di trasmissione dati nell’ambito aziendale, fornendo indicazioni a una società di servizi erogati a livello internazionale nella risposta n.
Normativa e prassi 6 Marzo 2026
La comunicazione della Pec degli amministratori è senza Bollo
L’esenzione, in origine prevista solo per la registrazione del domicilio digitale dell’impresa, si estende anche al nuovo adempimento, grazie a una lettura logico‑sistematica delle norme di riferimento La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale (Pec) degli amministratori di società, obbligati a tale adempimento dalla legge di bilancio 2025, cioè amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.