Normativa e prassi

19 Febbraio 2025

Affitto di azienda confiscata: la locataria dichiara e versa l’Ires

Nonostante la confisca definitiva, l’affitto alla stessa società dei beni confiscati crea un nuovo rapporto contrattuale tra lo Stato e l’affittuario. Ciò significa che l’obbligo di versare l’Ires per il reddito prodotto dall’attività di impresa rimane in capo alla società, che deve dichiarare il reddito derivante dalla gestione dei beni confiscati, anche se il canone versato allo Stato è esente da Ires.

Lo chiarisce l’Agenzia delle entrate, con la risposta n. 39 del 19 febbraio 2025, dove evidenzia che, sebbene la confisca estingua i crediti erariali in determinate circostanze, l’affitto dei beni confiscati introduce nuove dinamiche fiscali che devono essere considerate.

Nel caso in esame, una società ha subito il sequestro e la confisca del proprio compendio aziendale. Nonostante la confisca sia divenuta definitiva nel 2013, l’azienda non è stata ancora destinata in modo definitivo, ma è stata affittata a titolo oneroso alla società per garantire la continuità dell’attività produttiva e la salvaguardia dei posti di lavoro. La società ha chiesto chiarimenti sull’applicazione dell’articolo 50, in particolare riguardo ai debiti Ires generati dopo la confisca.

Dopo aver ripercorso le disposizioni relative alla confisca, dettate dal Codice delle leggi antimafia (Dlgs n. 159/2011) l’Agenzia si è soffermata sull’articolo 50, comma 2, che regola una particolare forma di estinzione dell’obbligazione tributaria prevedendo che “nelle ipotesi di confisca dei beni, aziende o partecipazioni societarie sequestrati, i crediti erariali si estinguono per confusione ai sensi dell’articolo 1253 del codice civile”.

Nel caso alla sua attenzione, in seguito all’intervenuta definitività del provvedimento di confisca, il compendio aziendale, nelle more di ulteriori eventuali determinazioni, è stato destinato alla richiedente. L’affitto del complesso aziendale confiscato rappresenta, in pratica, una delle forme di destinazione dello stesso normativamente disciplinate, sia pure nel caso in esame tale misura sia stata adottata in via ”temporanea”.

Sorge, in tal caso, un vero e proprio rapporto contrattuale tra le parti (Stato e società), a cui corrisponde il ripristino della dualità dei soggetti (attivo passivo) dell’obbligazione tributaria (Stato e affittuario). Ne deriva che, a fronte della ”specifica destinazione all’affitto d’azienda” e alla conseguente produzione di reddito d’impresa, la società opera in regime di mercato, sebbene a totale partecipazione pubblica. Pertanto, l’Agenzia ritiene che, a partire dal momento della destinazione, la società deve dichiarare il reddito derivante dalla gestione dei predetti beni e versare la relativa Ires secondo le regole ordinarie.

Infine, per completezza, l’Amministrazione ricorda che è esente da Ires il canone che l’impresa versa allo Stato, in ragione della destinazione all’affitto a titolo oneroso, trattandosi di ”provento” destinato alle stesse casse erariali secondo quanto previsto dal comma 9 dell’articolo 48 del Dlgs n. 159/2011.

Affitto di azienda confiscata: la locataria dichiara e versa l’Ires

Ultimi articoli

Normativa e prassi 16 Settembre 2026

Fusione infragruppo e perdite fiscali: non sempre un “veicolo” fa elusione

Società create per realizzare l’operazione straordinaria pur senza dipendenti, senza ricavi e con una vita limitata nel tempo possono svolgere una funzione Una società veicolo che nasce per realizzare un’acquisizione non può essere automaticamente assimilata a una “bara fiscale” solo perché non ha dipendenti o non genera ricavi propri.

Attualità 16 Settembre 2026

Nuove campagne di phishing, tornano i falsi rimborsi Irpef

Oltre a dichiararne la totale estraneità, l’Agenzia raccomanda di non comunicare dati personali o informazioni sensibili attraverso pagine web raggiungibili mediante link presenti in messaggi sospetti L’Amministrazione finanziaria segnala che nei giorni scorsi sono state individuate diverse campagne di phishing e smishing (phishing via Sms), che sfruttano illegittimamente il nome dell’Agenzia delle entrate e dell’Agenzia delle entrate-Riscossione.

Normativa e prassi 15 Settembre 2026

Trattamento accessorio dipendenti Pa: sostitutiva al 15% con soglia sul 2026

L’Agenzia, in assenza di una specifica indicazione della norma, chiarisce il periodo di imposta a cui deve essere imputato il limite reddituale di 50 mila euro per poter accedere all’agevolazione Con la risposta n.

Attualità 15 Settembre 2026

Credito d’imposta librerie 2026: è ora di presentare le richieste

Il contributo sarà calcolato sulla base dei costi sostenuti dagli esercenti nel 2025 per mantenere aperto e svolgere l’attività presso uno specifico punto vendita Anche quest’anno settembre è il mese in cui si riapre la possibilità per le librerie di beneficiare del tax credit loro dedicato.

torna all'inizio del contenuto