Dati e statistiche

5 Dicembre 2024

Aumentano le entrate tributarie nel periodo gennaio-ottobre 2024

Online, sul sito del dipartimento delle Finanze, il Bollettino delle entrate tributarie registrate nel periodo gennaio-ottobre 2024, insieme alle Appendici statistiche e alla Nota tecnica. Secondo il periodico report, nei primi dieci mesi dell’anno le entrate tributarie accertate secondo il criterio della competenza ammontano a 462.292 milioni di euro, con un aumento di 27.637 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+6,4%).

In particolare, le imposte dirette evidenziano un incremento di 20.430 milioni di euro, mentre le imposte indirette di 7.207 milioni di euro.

Nel solo mese di ottobre il gettito è stato di 43.737 milioni di euro (+2.172 milioni di euro, +5,2%). Le imposte dirette avanzano di 1.808 milioni di euro (+8,1%) mentre le indirette hanno mostrato un incremento di 364 milioni di euro (+1,9%).

Tornando al periodo gennaio-ottobre, lo studio statistico mostra imposte dirette che aumentano per un ammontare pari a 20.430 milioni di euro (+8,3%) per effetto principalmente della dinamica favorevole del gettito dell’Irpef e dell’imposta sostitutiva sui redditi e delle ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale.

Nel dettaglio, l’Irpef segna un aumento di 12.136 milioni di euro (+6,7%). Salgono tutte le tipologie di ritenute: sui redditi dei dipendenti del settore privato (+6.606 milioni di euro, +8,5%), e del settore pubblico (+5.087 milioni di euro, +7,0%) e sui redditi di lavoro autonomo (+928 milioni di euro, +8,5%).

I tecnici del dipartimento spiegano che l’incremento delle ritenute sui redditi da lavoro dipendente è stato determinato dall’effetto combinato dell’aumento del numero di occupati e dell’aumento delle retribuzioni medie, come evidenza la pubblicazione Istat “Occupati e disoccupati”. Inoltre, sempre l’Istat indica, con la pubblicazione trimestrale “Contratti collettivi e retribuzioni contrattuali” che a settembre 2024 la retribuzione per dipendente privato è cresciuta del 4,3% annuo, mentre quella per dipendente della Pubblica Amministrazione dell’1,6 per cento.

Trend negativo, invece, per i versamenti in autoliquidazione in flessione per un valore pari a 830 milioni di euro (-5,3%).

Ancora nell’ambito delle imposte dirette, nei primi dieci mesi dell’anno, il gettito dell’imposta sostitutiva sui redditi e delle ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale mostra un aumento pari a 7.288 milioni di euro (+84,5%) per effetto, in particolare, dell’aumento dei versamenti a saldo effettuati nel mese di febbraio e relativi al 2023, delle ritenute su interessi e premi corrisposti da istituti di credito (+4.356 milioni di euro, +334,6%).

La Nota tecnica precisa che l’andamento del gettito è legato alla dinamica dei tassi di interesse “passivi” applicati dalle banche, in rialzo per i primi mesi del 2024, soprattutto in relazione alla remunerazione della raccolta di nuovi capitali, mentre quella dei conti correnti resta sostanzialmente stabile o leggermente in salita a maggio 2024. Inoltre, la raccolta diretta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) è risultata a maggio 2024 in aumento su base annua, proseguendo la performance positiva registrata a inizio anno, come evidenziato dall’Abi nel bollettino mensile di giugno 2024.

Segna risultati positivi anche l’Ires, il cui gettito porta un +2.916 milioni di euro (+9,2%). Andamento contrario, invece, per l’imposta sostitutiva sulla rivalutazione Tfr versata dai sostituti d’imposta (-1.118 milioni di euro, -95,9%). Dal Mef ricordano che il risultato è strettamente legato all’inflazione registrata nel 2023. Il meccanismo di calcolo adottato ha comportato che il coefficiente annuo di rivalutazione del Tfr si è ridotto dal 9,97% di fine 2022 all’1,94% di fine 2023.

Da evidenziare, infine, per quanto riguarda le imposte dirette, che le ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche hanno registrato un aumento del gettito pari a 1.120 milioni di euro (+23,3%).

In crescita anche le imposte indirette, che portano all’Erario 7.207 milioni di euro in più rispetto al periodo gennaio-ottobre 2023 (+3,8%).

Il gettito Iva avanza di 5.253 milioni di euro (+4,0%) e, in particolare, la componente relativa agli scambi interni è cresciuta di 5.545 milioni di euro (+4,8%), mentre le entrate sulle importazioni scendono di 292 milioni di euro (-1,9%).

In particolare, l’andamento settoriale del gettito Iva sugli scambi interni è in crescita del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2023. Più nello specifico, l’analisi settoriale depura, spiegano ancora dal Mef, il gettito dell’imposta da quello derivante dallo split payment, che rappresenta una componente indistinta dell’Iva sugli scambi interni e, quindi, non imputabile ai singoli settori di attività economica.

Guardando da vicino i diversi settori, sono in salita i servizi privati (+6,2%%) e l’industria (+3,7%) mentre diminuiscono le entrate provenienti dal commercio (-1,5%).

Il dettaglio degli scambi interni per natura giuridica mostra che il 77% del gettito Iva è versato dalle società di capitale e di questo il 40,7% dalle società a responsabilità limitata. Dalle persone fisiche arriva l’8,2% del totale e dalle società di persone il 6,2 per cento.

Sempre nell’ambito delle imposte indirette, il gettito registra un incremento generalizzato per quanto riguarda: l’imposta di bollo (+2.004 milioni di euro, +36,2%), l’imposta di registro (+190 milioni di euro, +4,2%) e l’imposta sulle assicurazioni (+211 milioni di euro, +48,2%). Positivo anche il gettito dell’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (+464 milioni di euro, +2,3%).

In particolare, il risultato positivo dell’imposta di bollo si deve al versamento, effettuato, in modalità virtuale, da determinati soggetti (Poste, banche, società di intermediazione finanziaria e mobiliare), per i quali è previsto lo spostamento a febbraio del termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa agli atti e documenti emessi nell’anno precedente (articolo15-bis del Dpr n. 642/1972).Tale dichiarazione rappresenta la base di calcolo per i successivi versamenti che dovranno essere effettuati ad aprile e, in particolare, dell’acconto per l’anno in corso e della prima rata bimestrale sulla quale verrà altresì imputata la differenza a debito o a credito derivante dalla liquidazione definitiva dell’imposta dovuta per il 2023.

Infine, le entrate tributarie erariali derivate dall’attività di accertamento e controllo sono aumentate di 1.917 milioni di euro (+19,6%), nel dettaglio: 563 milioni di euro (+11,3%) sono imputabili alle imposte dirette e 1.354 milioni di euro (+28,3%%) alle imposte indirette.

Aumentano le entrate tributarie nel periodo gennaio-ottobre 2024

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