Normativa e prassi

19 Novembre 2024

Investment Management Exemption, le istruzioni operative dell’Agenzia

Con la circolare n. 23 del 19 novembre 2024 l’Agenzia delle entrate fa un quadro sulle disposizioni in tema di Investment management exemption (Ime) e fornisce le indicazioni agli uffici per garantire l’uniformità di indirizzo. Introdotta dalla legge di Bilancio 2023 (articolo 1, comma 255 legge n. 197/2022) con l’inserimento dei commi 7-quater e 7-quinquies all’articolo 162 del Tuir, la disciplina prevede una presunzione legale che consente, al ricorrere di determinate condizioni, la non configurabilità di una stabile organizzazione in Italia di un veicolo di investimento non residente che si avvale di servizi di supporto all’attività di investimento svolti, nello stesso territorio, da altri soggetti.

Successivamente il decreto del 22 febbraio 2024 del Mef ha fornito le disposizioni attuative della norma, definendo, fra l’altro, i veicoli di investimento non residenti nel territorio dello Stato, i requisiti di indipendenza dei veicoli di investimento per applicare la presunzione legale introdotta dalla legge di Bilancio 2023 e i requisiti di indipendenza che deve avere l’asset manager.

Il documento di prassi firmato oggi fa un quadro sulle modalità di attuazione della disciplina Ime, tenendo conto anche delle linee guida contenute nel provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 febbraio 2024, in attuazione del comma 7-quater, lettera d), dell’articolo 162 del Tuir, da applicare alla remunerazione relativa alle prestazioni di servizi infragruppo, funzionali alla gestione delle attività di investimento, rese da un soggetto residente o dalla stabile organizzazione nel territorio dello Stato del soggetto non residente, nel rispetto del principio di libera concorrenza (articolo 110, comma 7, del Tuir).

Una delle condizioni previste dalla norma per far valere la citata presunzione legale è che tale remunerazione per l’attività svolta nel territorio dello Stato sia supportata da idonea documentazione. Al riguardo la circolare chiarisce fra l’altro che la documentazione predisposta dal contribuente si può considerare idonea quando consente all’Amministrazione finanziaria il riscontro della conformità al valore di libera concorrenza dei prezzi di trasferimento.

La circolare, quindi, oltre ad illustrare le modalità di attuazione della disciplina Ime, fornisce le indicazioni pratiche per l’applicazione del metodo scelto per la determinazione, in condizioni di libera concorrenza, della remunerazione dei servizi infragruppo e analizza il tema dell’idoneità della documentazione.

Investment Management Exemption, le istruzioni operative dell’Agenzia

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