28 Ottobre 2024
Il valore dei titoli di Stato entra all’Anagrafe tributaria
Gli operatori finanziari – banche, Poste spa, intermediari finanziari, società di investimento e risparmio – tenuti a comunicare all’Anagrafe tributaria le informazioni sui rapporti intrattenuti con i propri clienti, da quest’anno, entro il 31 dicembre, trasmettono anche il valore, rilevato alla fine del periodo a cui si riferisce la comunicazione, dei titoli di Stato intestati alle persone fisiche.
L’obbligo è introdotto dal provvedimento siglato dal direttore dell’Agenzia il 28 ottobre 2024, vista l’esclusione dal patrimonio mobiliare ai fini Isee del nucleo familiare “fino al valore complessivo di 50.000 euro” dei titoli di Stato, e dei “prodotti finanziari di raccolta del risparmio con obbligo di rimborso assistito dalla garanzia dello Stato”, prevista dall’ultimo Bilancio (articolo 1, comma 183, legge n. 213/2023). Un intervento mirato, inoltre, a migliorare la qualità delle informazioni contenute nella banca dati tributaria e a semplificare la compilazione, da parte dei cittadini, della dichiarazione sostitutiva (Dsu), utile per la predisposizione dell’Isee.
La comunicazione dei dati riferiti al 2023, che viaggia sul web con le modalità previste dagli allegati 1 e 2 al provvedimento, è consentita solamente con invio straordinario (aggiornamento o sostituzione), essendo decorso il periodo di consolidamento, fissato dal punto 3.1 del provvedimento del 23 maggio 2022 (vedi “L’Anagrafe dei rapporti si evolve per adeguarsi ai prodotti finanziari”).
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