5 Settembre 2024
Bollettino delle entrate tributarie, in rete gennaio-luglio 2024
On line, sul sito del Dipartimento delle finanze, il bollettino delle entrate tributarie per il periodo gennaio-luglio 2024, insieme alle appendici statistiche e alla nota tecnica con la sintesi del documento. Secondo il periodico report, nei primi sette mesi dell’anno le entrate tributarie accertate secondo il criterio della competenza giuridica sono state pari a 328,365 milioni di euro (+6,2%). Le imposte dirette registrano un aumento di 14.024 milioni di euro, quelle indirette di 5.177 milioni.
Nel solo mese di luglio il gettito è stato di 70.646 milioni di euro (+14,7%) con un aumento da imputare in larga parte alle imposte dirette (+8.994 milioni di euro, +21,4%), più precisamente all’andamento dell’autoliquidazione Ires, con scadenza posticipata al 1 luglio 2024, che ha portato nelle casse +10.168 milioni di euro. Più lieve, invece, l’aumento delle imposte indirette (+39 milioni di euro, +0,2%).
Per quanto riguarda l’Irpef, il gettito segna un incremento di 8.865 milioni di euro (+6,9%), essendo aumentate le ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (+4.957 milioni di euro, +8,8%), quelle sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (+4.343 milioni di euro, +8,3%) e quelle sui redditi di lavoro autonomo (+609 milioni di euro, +7,8%). Segno più anche per il gettito dell’imposta sostitutiva sui redditi e le ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale, con un aumento pari a 5.658 milioni di euro (+88,8%) che riflette, in particolare, l’incremento dei versamenti a saldo, effettuati nel mese di febbraio e relativi all’anno 2023, delle ritenute su interessi e premi corrisposti da istituti di credito (+3.150 milioni di euro, +295,8%). Anche il gettito Ires, pari a +2.705 milioni di euro, mostra un aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+10,7%).
Passando alle imposte indirette il report evidenzia un incremento di 5.177 milioni di euro (+4,0%).
Da segnalare in particolare il gettito Iva, aumentato di 3.576 milioni di euro (+4,0%). Crescita anche per la componente relativa agli scambi interni cresciuta di 4,123 milioni (+5,2%). Leggera flessione, invece, per il prelievo Iva sulle importazioni che ha portato una perdita di 547 milioni di euro (-4,8%).
Trend positivo per le altre imposte indirette come l’imposta di bollo (+1.825 milioni di euro, +44,6%), l’imposta di registro (+162 milioni di euro, +4,9%), l’imposta sulle assicurazioni (+216 milioni di euro, +63,3%) e l’accisa sui prodotti energetici (+310 milioni di euro, +2,3%). L’aumento del gettito dell’imposta di bollo è dovuto all’assolvimento in modalità virtuale di poste, banche e intermediari finanziari.
Un cenno, infine, all’attività di accertamento e controllo, che evidenzia il gettito in crescita di 2.046 milioni di euro (+32,0%), di cui 800 milioni (+24,7%) riferibili alle imposte dirette e 1.246 milioni (+39,5%) a quelle indirette.
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