31 Maggio 2024
Bonus chef, in un provvedimento le modalità e i termini per cederlo
Con il provvedimento del 31 maggio 2024, l’Agenzia definisce le modalità e i termini, affinché i cuochi professionisti, inclusi nell’elenco inviato dal ministero delle Imprese e del Made in Italy alle Entrate, che hanno diritto al tax credit loro concesso dal Bilancio 2021 (articolo 1, commi da 117 a 123, legge n. 178/2020), possano cederlo ad altri, compresi gli istituti di credito e altri intermediari finanziari, senza la facoltà di ulteriore cessione. Il tutto nel rispetto dell’articolo 10, comma 2, del decreto, dell’allora ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali e con quello dell’Economia e delle Finanze, del 1° luglio 2022, che ha dato attuazione alla norma della legge di bilancio richiamata.
Norma che ha riconosciuto un credito d’imposta agli esercenti l’attività di cuoco professionista presso alberghi e ristoranti, sia come lavoratori dipendenti sia come lavoratori autonomi in possesso di partita Iva, pari al 40% delle spese sostenute, tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022, per l’acquisto di beni strumentali durevoli ovvero per la partecipazione a corsi di aggiornamento professionale, strettamente funzionali all’esercizio dell’attività. Norma, che al comma 121, ha anche previsto la possibilità di cedere l’agevolazione, anche parzialmente, in alternativa alla compensazione.
Tanto premesso, il provvedimento odierno stabilisce che i beneficiari del credito d’imposta sono tenuti a comunicare la scelta della cessione esclusivamente tramite un apposito servizio web disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate, all’interno della “Piattaforma cessione crediti”. Contestualmente e allo stesso modo, il cessionario deve comunicare l’accettazione della cessione del credito ceduto: solo dopo aver fatto ciò possono utilizzarlo, anche loro esclusivamente in compensazione e nei limiti dell’importo ceduto, indicando nel modello F24 il codice tributo “7053”, lo stesso istituito per la fruizione da parte dei beneficiari originari, con la risoluzione n. 71/2023.
Ultimi articoli
Analisi e commenti 30 Ottobre 2026
Dividendi e catene societarie: i confini della clausola antiabuso
Con una recente pronuncia, la Corte di giustizia europea è tornata sul tema dell’applicazione illegittima della direttiva madre-figlia e sulla nozione di “beneficiario effettivo” La cosiddetta“request for a preliminary ruling” è prevista dall’articolo 267 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (Tfue) e permette a un giudice nazionale di uno Stato membro di sospendere un processo in corso e chiedere alla Corte di giustizia dell’Unione europea (Cgue) di chiarire come si deve interpretare una norma del diritto dell’Unione europea.
Attualità 30 Ottobre 2026
Modello Redditi 2026, ultime ore per l’invio
Lunedì 2 novembre è l’ultimo giorno per presentare la dichiarazione tramite il modello Redditi 2026.
Attualità 29 Ottobre 2026
Agenzia delle entrate e Inps, il roadshow riparte dalle università
Dopo gli eventi presso le imprese, parte da Roma Tre la fase due del percorso informativo e formativo su fisco, previdenza e servizi digitali, che si rivolgerà ai giovani e farà tappa in diversi atenei Prende il via da Roma la seconda fase del Roadshow nazionale promosso da Agenzia delle entrate e Inps, dedicato ai temi del fisco, della previdenza e dei servizi digitali.
Normativa e prassi 28 Ottobre 2026
Azioni ai dipendenti non imponibili se l’offerta dei titoli è generalizzata
Il regime agevolativo che prevede l’esclusione dalla base imponibile del valore azionario è accessibile se i criteri di selezione dei destinatari non creano disparità o vantaggi individuali Un gruppo internazionale assegna gratuitamente lo stesso numero di titoli a circa l’85% del personale, richiedendo tre anni di servizio ed escludendo sette figure apicali già destinatarie di altri incentivi.