27 Marzo 2024
Finte comunicazioni di accertamento ancora in circolazione tramite e-mail
Non si fermano le false e-mail dell’Agenzia delle entrate che comunicano presunte incongruità nelle dichiarazioni dei redditi. L’oggetto è lo stesso già segnalato con l’avviso dello scorso 29 febbraio (vedi articolo “Oggetto e-mail: Accertamento fiscale, le iniziative di phishing prolificano”). Lo scopo è instaurare un contatto con la vittima prescelta per poi mettere in atto una truffa ai suoi danni.
Ad allarmare immediatamente è l’indirizzo non istituzionale del mittente (ad esempio gmail.com). L’oggetto potrebbe essere “Accertamento Fiscale” oppure “Consultazione” e sono a firma del direttore dell’Agenzia delle entrate.
Numerose le caratteristiche che aiutano a smascherare l’inganno. Al messaggio è allegata l’immagine di una falsa comunicazione di accertamento fiscale tributario, che riporta:
- i loghi di Mef e Agenzia entrate
- errori grammaticali, di punteggiatura e omissioni
- senso di urgenza
- minaccia di eventuali azioni legali, pene detentive e pecuniarie
- firma di un soggetto istituzionale che non appartiene all’Amministrazione finanziaria.
In allegato un esempio della comunicazione fraudolenta.
Nel caso in cui si desse seguito a una di queste comunicazioni potrebbero arrivare ulteriori e-mail con prospetti di calcolo di sanzioni penali e richieste di coordinate bancarie per il pagamento delle stesse.
L’Agenzia raccomanda, quindi, di non cliccare sui link contenuto nel messaggio, di non fornire dati personali in occasione di eventuali telefonate legate a questo tipo di fenomeni e di non ricontattare assolutamente il mittente di eventuali comunicazioni.
L’Amministrazione si dichiara totalmente estranea a tali messaggi e consiglia, come sempre, in caso di dubbi sulla veridicità di una comunicazione ricevuta dall’Agenzia, di verificarne l’attendibilità consultando la pagina “Focus sul phishing” oppure rivolgendosi ai contatti reperibili sul portale istituzionale o direttamente all’ufficio territorialmente competente.
Ultimi articoli
Attualità 24 Aprile 2026
Modello Iva 2026, invio entro il 30 aprile
Scadenza in arrivo per i titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa, artistiche o professionali, tenuti a presentare la dichiarazione relativa all’anno d’imposta 2025 Ancora qualche giorno, fino a giovedì 30 aprile, per inviare il modello Iva 2026, anno d’imposta 2025.
Dati e statistiche 24 Aprile 2026
Dichiarazioni Irpef e Iva 2025, online le statistiche del Mef
Il 58,9% delle persone fisiche ha utilizzato il modello 730 (+3,1% rispetto al 2023), mentre il numero di coloro che hanno utilizzato il modello Redditi si è ridotto (-2,8% rispetto al 2023) Nel 2024 i contribuenti Irpef sono stati oltre 42,8 milioni, in lieve aumento rispetto all’anno precedente.
Normativa e prassi 23 Aprile 2026
Irap 2026: ok alle specifiche tecniche per inviare i dati agli enti locali
La trasmissione delle informazioni è effettuata dall’Agenzia delle entrate verso la regione o la provincia autonoma competente, in base al domicilio fiscale del contribuente soggetto passivo Definite, con il provvedimento del 23 aprile 2026, le specifiche tecniche per la trasmissione alle regioni e alle province autonome di Trento e Bolzano dei dati contenuti nella dichiarazione Irap 2026.
Attualità 22 Aprile 2026
Servizi estimativi e dell’Omi: il punto su stato dell’arte e futuro
Nel 2025, le consultazioni delle quotazioni immobiliari sono state circa 9,1 milioni sul sito dell’Agenzia e 440mila tramite app, per i servizi estimativi sono stati offerti 13.